Diciamo che io non tornerò mai a word, questo perché basta ingegnarsi, avere lo spirito da programmatore e scrivere questa cosa che vorrei fosse controllata a e migliorata da voi cervelloni.
`\newcommand{\capitolo}[5]{ %definizione di ogni capitolo. Si usa così:
%\capitolo{Titolo breve}{Titolo lungo}{}{}{}, mettere y in una delle ultime tre caselle se si vuole andare alla pagina successiva rispettivamente per toc, lof, lot
\if#3y
\addtocontents{toc}{\protect\newpage}%usato per andare a pagina successiva nell'indice (toc)
\fi
\if#4y
\addtocontents{lof}{\protect\newpage}%usato per andare a pagina successiva nell'indice delle figure(lof)
\fi
\if#5y
\addtocontents{lot}{\protect\newpage}%usato per andare a pagina successiva nell'indice delle tabelle(lot)
\fi
\chapter[#1]{#2} %1=titolo breve, 2=titolo lungo
\label{cap:#1}
\markboth{\thechapter . #1}{\thechapter . #1} %in markboth mettere titolo breve o lungo?
\phantomsection
\addcontentsline{lof}{chapter}{Capitolo \thechapter \ – #1}%aggiunge un entrata nell'indice delle figure (lof=list of figures) a livello chapter
\phantomsection
\addcontentsline{lot}{chapter}{Capitolo \thechapter \ – #1}%aggiunge un entrata nell'indice delle tabelle (lot=list of tables) a livello chapter
}`Sinceramente sta cosa mi piace, sebben vorrei verificare errori e fare anche una cosa raffinata in più. Non necessarimante in un chapter si definisce il titolo breve. Vorrei definire questo comando \capitolo con la possibilità analoga a \chapter di mettere o no il titolo breve.
Soluzioni in cui si arriva a un dettaglio così specifico mi lasciano perplesso. Che succede se per caso in un capitolo non ci sono figure o tabelle? Nell’elenco relativo compare il titolo del capitolo seguito dal titolo del capitolo successivo. Mi pare di ricordare di aver scritto qualche macro al proposito qui, prova a cercare.
Per il problema più importante, quello di emettere un \newpage nell’indice o in uno degli elenchi, la sintassi che proponi è pesante e involuta: ti costringe a scrivere tre argomenti quando nella maggioranza dei casi saranno vuoti. Meglio secondo me introdurre un secondo tipo di argomento opzionale:
`\makeatletter
\newcommand{\capitolo}{\@ifnextchar<{\@modifylist}{\chapter}}
\def\@modifylist<#1>{\cleardoublepage
\@for\@tomodify:=#1\do{\addtocontents{\@tomodify}{\protect\newpage}}
\chapter}
\makeatother`
Vediamo i vari casi:
`\capitolo{A}
\capitolo{A}
\capitolo
\capitolo
\capitolo
\capitolo
I primi due sono gli usuali. Con il terzo e il quarto dici di scrivere un \newpage nel file .toc; ciò che va fra < e > è la lista separata da virgole delle estensioni di file in cui vuoi che sia scritto \newpage. Il vantaggio è che se usi il pacchetto newfloat con il quale puoi definire nuovi elenchi per nuovi oggetti galleggianti, il comando \capitolo non ha bisogno di alcuna modifica.
Come altre volte, prendilo come un esercizio per studiare come funziona LaTeX. È molto più economico fare questi aggiustamenti a mano se si rendono davvero necessari. Una buona marcatura con commenti appropriati del documento .tex rende facile, in caso, ritrovare le modifiche per annullarle o raffinarle.
Non userei per alcun motivo il titolo breve di un capitolo come etichetta (cioè come argomento di \label): l’idea è destinata al fallimento se per caso nel titolo breve metti una lettera accentata. Provare per credere.
Ciao
Enrico