Carissimi,
in questa recente discussione Enrico mi ha fatto notare che nella guida non veniva spiegato come introdurre nuovi comandi e ambienti dotati di un parametro opzionale.
Questa possibilità è indubbiamente molto importante, anche se forse si tratta di uno strumento che interessa prevalentemente ad un utente relativamente avanzato. Per mantenere il tono il più semplice possibile, ho deciso di spiegare concisamente la teoria (vi prego di controllare che non ci siano inesattezze!), ma di fornire esempi solo di comandi e ambienti con argomenti obbligatori.
Se vi dovesse venire in mente un esempio semplice e didatticamente efficace di un nuovo comando (o ambiente) con parametro opzionale, sarò lieto di inserirlo nelle prossime versioni del lavoro.
1. A pagina 154, ho dunque rivisto il passo relativo alla definizione di nuovi comandi, specificando anche come ottenere nuovi comandi dotati di un parametro opzionale.
Per aggiungere comandi personali, si usa il comando
`\newcommand{}[ ][ ]{ }`
I due argomenti obbligatori sono ildel nuovo comando, e la del comando. Il parametro opzionale specifica il numero di argomenti che il nuovo comando richiede (fino ad un massimo di nove); se manca, si assume che non vi sia alcun argomento. Il primo degli argomenti del nuovo comando può essere facoltativo; esso è facoltativo se viene espressa anche la seconda opzione di \newcommand (si può dare anche solo []). Se nell’uso di un nuovo comando che accetta un argomento facoltativo quest’ultimo non viene specificato, esso assume il valore .
2. A pagina 155, ho rivisto il passo relativo alla definizione di nuovi ambienti, specificando anche come ottenere nuovi comandi dotati di un parametro opzionale.
Il comando \newenvironment, corrispondente di \newcommand, permette di creare ambienti personali. La sua sintassi è la seguente:
`\newenvironment{}[ ][ ]{ }{ }`
Quando LaTeX incontra \begin{}, lo sostituisce con quanto specificato nell’argomento , e quando incontra \end{ }, lo sostituisce con quanto specificato nell’argomento . L’ambiente che viene definito può ricevere (in apertura) un certo , il primo dei quali può essere facoltativo, se viene specificato il valore , e va trattato come il primo argomento facoltativo definito con \newcommand.
3. A pagina 20, ho riformulato il seguente capoverso:
Alcuni comandi necessitano di un argomento (o parametro) che deve essere fornito tra parentesi graffe { } dopo il nome del comando. Certi comandi accettano parametri opzionali (facoltativi) che si aggiungono dopo il nome del comando tra parentesi quadre [ ].
Ciao,
L.