Re: “L’arte di scrivere con LaTeX”

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Quanta carne al fuco! 😉

Mi permetto di fare il punto della situazione:

* in una eventuale revisione del capitolo circa l’installazione, compariranno:
— una spiegazione del “dualismo motore-editor”;
— l’indicazione circa la scelta di un buon mirror da cui scaricare le varie distribuzioni;
— potrebbe trovare posto una “nuova” classificazione delle installazioni, non più suddivise per SO ma per distribuzione. In questo caso, però, è bene porre particolare attenzione al confronto MikTeX – TeXLive per Windows ( 1 );
— una nuove panoramica sugli editor (questa pagina del forum è dedicata alla raccolta di opinioni circa l’editor preferito), eventualmente corredata da immagini ad hoc.

* nel capitolo Le basi, al punto che riguarda l’installazione di pacchetti:
— a mio parere, la descrizione dei procedimenti di installazione/aggiornamento è chiara, precisa, sintetica al punto giusto per le 2 (3) distribuzioni;
— mi pare sia stata ben accolta l’idea di una nota a piè pagina con qualche indicazione circa gli alberi, resta da suggerire all’autore quanto entrare nel dettaglio in loco
— qualora le indicazioni sulla scelta del mirror rientrassero nel capitolo “installazione”, qui forse sarebbe sufficiente rimandare alla pagina esatta senza ripetere l’elenco dei mirror anche per i pacchetti.

( 1 )
Un buon punto di partenza per capire cosa cambia da TeXLive a MikTeX sotto Windows, a mio parere, proviene da questa discussione; in particolare, cito

Ho installato la TeXLive 2008 su Windows XP.
La procedura si è conclusa con successo solo dopo aver modificato il sito per il download dei file poiché il mirror italiano risultava particolarmente lento.
Ho quindi riavviato la procedura da linea di comando poiché l’installer gui non prevede a quanto pare il cambio del server rispetto a quello più vicino.
Ho utilizzato un mirror tedesco:
Codice:
ftp://ftp.gwdg.de/pub/ctan/systems/texlive/tlnet/2008/

che va dato come argomento dell’opzione -location del comando install-tl
Le opzioni d’installazione sono identiche sia per win che per linux.

Chiaro che prima di tutto occorre installare una distribuzione di perl, preistallata di serie in molte distro linux.

Per gli utenti Windows la nuova texlive è interessante perché vengono installati parecchi software utili sopratutto per la gestione del formato PostScript.

Funziona così, anche il pdfcrop di Oberdiek per scontornare i file pdf contenenti immagini, cosa che con MiKTeX non avveniva per problemi con Ghostscript (almeno per il mio caso).

A mio parere MiKTeX è molto più veloce da installare perché risponde alla “filosofia” windows per cui pochi click devono bastare.
TexLive invece, può richiedere la lettura della documentazione e quindi tempo, ma è molto più ricco di opzioni d’installazione e fa i conti con i permessi utente sul file system, pilastro della sicurezza in ambiente Linux.

Ciao.

Aggiornamento del 13/02/2009
Non occorre installare una distribuzione perl per Windows perchè TeXLive 2008 ne possiede una propria.

Il concetto è: MikTeX è stato pensato, ideato, creato per Windows. L’utente (non necessariamente principiante) di Windows ha ben in testa un concetto: “riga di comando”=”si salvi chi può”, e MikTeX insegue questa filosofia mettendo tutto a portata di mouse. TeXLive nasce nel mondo Linux, in cui la shell è la migliore amica dell’utente, quindi fatica un po’ ad affidarsi in toto ad interfacce grafiche. Il risultato è che per installare MikTeX basta leggere poche righe (=scarica l’installer, lancia l’installer, scarica la distro, rilancia l’installer, installa la distro), per TeXLive (può essere) è necessario mettere mano alla documentazione (una quarantina di pagine in inglese) e aprire il prompt di dos: qualcuno potrebbe storcere il naso, altri no. A mio parere, il solo e semplice fatto che con TeXLive funziona senza problemi pdfcrop vale lo “sforzo” dell’installazione testuale, qualcun altro la pensa diversamente:

E sono ritornato a MiKTeX, che non mi dà assolutamente problemi. Lo trovo facile da usare, completo, e regolarmente mantenuto sul suo sito, il che non è poco.

Allora, io suggerisco (sottolineo, suggerisco! non vorrei allargarmi troppo, per quanto mi riguarda la tua guida, caro Lorenzo, è già un’opera d’arte) di dare al lettore questa indicazione, e lasciare a lui la scelta circa la distro che preferisce. Certo, il rischio di bombardare il nuovo utente LaTeX con troppe informazioni (ovvero, troppe decisioni da prendere, troppe scelte da fare – ammettiamolo, LaTeX spaventa un po’ chi non lo usa) è concreto. D’altra parte, io preferisco essere messo al corrente di cosa posso scegliere, e poi applicare il mio libero arbitrio!

A presto
GG

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