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11 Miglioramenti futuri
Se non basta, potrei articolare ancora di più il capitolo sull’installazione di LaTeX, inserendo spiegazioni passo per passo (e non solo “raccontate”), eventualmente aggiungendo qualche altro screenshot (oltre a quelli ora presenti). Prima di farlo, però, vorrei sapere che cosa ne pensate.
La mia esperienza, nell’installazione di MiKTeX e TeXnicCenter, è stata positiva; non ho incontrato grosse difficoltà. Ho però recentemente dovuto/voluto installare i medesimi programmi sul pc di un amico, che non riusciva da solo.
Forse qualche immagine può aiutare, ma non ci giurerei.
12 Gli alberi principale e locale
Una menzione a questi alberi è di certo opportuna, ma, alla fine, ho deciso di non appesantire troppo le cose, limitandomi a un cenno (sto parlando della nota a pag. 21).
Le distribuzioni MiKTeX e TeX Live prevedono altre due cartelle in cui trovare i file da usare: l’albero principale (ovvero la cartella in cui sono contenuti i file installati con la distribuzione usata, che sono disponibili per tutti gli utenti) e l’albero locale (ovvero la cartella che rende i file disponibili a tutti gli utenti senza dover modificare manualmente l’albero principale). Per i dettagli: http://www.guit.sssup.it/installazione/pacchetti.php.
Mettiamoci nei panni di un principiante, che sta leggendo il capitolo intitolato “Le basi” di una guida introduttiva a LaTeX: il lettore ha appena imparato che con LaTeX più spazi equivalgono ad uno spazio, che i comandi iniziano con la barra rovescia, che un documento inizia con \documentclass. Bisogna che il paragrafo sui pacchetti si mantenga semplice: il rischio di bombardare il lettore con informazioni in fondo non necessarie mi ha fatto propendere per un cenno veloce. In questo modo, si ribadisce che:
[ul]
[li]è bene che l’utente installi una distribuzione MiKTeX completa o una TeX Live, che contengono numerosi pacchetti, sufficienti per gran parte delle esigenze di scrittura;
[li]se è necessario aggiungere o aggiornare un pacchetto disponibile con la propria distribuzione, vanno usati gli appositi programmi di gestione del pacchetti (il MiKTeX Package Manager e tlmgr);
[li]se è necessario installare un pacchetto non disponibile con la propria distribuzione, bisogna mettere manualmente il .sty nell’albero personale (e la guida spiega dove esso si trova).
[li]si accenna che esistono anche gli alberi principale e locale (che non dovrebbero essere toccati dall’utente “medio”, ma solo dai power user; anzi, l’albero principale non andrebbe toccato mai).
[/ul][…]
Ciao,
L.
Alla fine, visto dalla parte di chi inizia a usare LaTeX, il concetto è chiaro.
Per quanto mi riguarda (con la mia conoscenza, di poco superiore a zero, di LaTeX), preferivo la precedente versione; ma, in fin dei conti, quante volte potrà mai capitare che un utente sia costretto a metter mano nell’albero locale? Come già detto, a me non è mai capitato.
Cambiando discorso, da http://www.megaupload.com/?d=30VZTLP4 link, se ti va puoi scaricare un archivio rar, che contiene alcuni screenshot fatti da me; i soggetti sono TeXnicCenter, Adobe Reader e il Package Manager di MiKTeX.
Ciao Lorenzo, buon lavoro e grazie per l’impagabile lavoro.
Antonio