Re: “L’arte di scrivere con LaTeX”

#23136
lorenzo.pantieri
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    Ciao a tutti, ho appena aggiornato la guida, riformulando il capitolo 3 e il paragrafo 4.4.4 tenendo conto delle ultime indicazioni emerse (e in particolare dal lavoro di Massimiliano sull’installazione dei pacchetti, molto più chiaro di quello che avevo scritto io).

    1 Per Massimiliano

    a) Scrivi:

    MacTeX (che è la versione di TeX Live per Mac OS X) fornisce anche un’interfaccia grafica nativa per TeX, inclusa nel pacchetto MacTeXtras: TeX Live Utility.

    Volevi dire “nativa per Mac”, immagino.

    b) Ancora, vedo che non hai fatto nessuna menzione alla possibilità di cambiare mirror per scaricare i pacchetti: è voluto?

    c) Scrivi:

    Il TeX Live Manager può essere usato sia da riga di comando che tramite un’interfaccia grafica.

    In entrambi i casi il programma va avviato da terminale, con privilegi di amministratore (come acquisirli dipende dal sistema operativo su cui si lavora), fornendo, se si desidera l’interfaccia grafica, l’opzione –gui. MacTeX (che è la versione di TeX Live per Mac OS X) fornisce anche un’interfaccia grafica nativa per TeX, inclusa nel pacchetto MacTeXtras: TeX Live Utility. Gli utenti Mac possono quindi usare quest’ultima, che evita il ricorso a X11.

    Se invece si preferisce fare l’installazione da riga di comando, queste sono le operazioni più comuni da compiere:

    Continua a non convincermi l’espressione “in entrambi i casi il programma va avviato da terminale”. Sarà sicuramente così su Linux, ma su Mac spero di no: i programmi Mac si avviano con due clic, il terminale su Mac c’è, ma sta “sotto il cofano”. A pagina 30 dell’Arte ho scritto cos:

    Dal 2008, la distribuzione TeX Live, che su Mac è nota come MacTeX, contiene il programma TeX Live Manager per installare e aggiornare i pacchetti (http://www.tug.org/texlive/tlmgr.html). Il programma può essere usato tramite un’interfaccia grafica oppure attraverso la linea di comando. In entrambi i casi, per usare il programma è necessario disporre dei privilegi di amministratore (come acquisirli dipende
    dal sistema operativo su cui si lavora).

    Su Mac è disponibile un’apposita interfaccia grafica per TeX Live Manager, TeX Live Utility, inclusa nell’archivio MacTeXtras (http://tug.org/mactex/mactextras.html, vedi la figura 6b).

    Mi piacerebbe che qualcuno confermasse o smentisse.

    2 MiKTeX contro TeX Live

    Ho aggiunto le seguenti precisazioni:

    È bene tener presente che la distribuzione MiKTeX non è automaticamente predisposta per lavorare con tutte le lingue che LaTeX è capace di gestire (italiano compreso); per farlo è necessario eseguire la semplice procedura descritta nel paragrafo 5.1.1 a pagina 39.

    A proposito della TeX Live per Windows:

    Nonostante si tratti di una distribuzione robusta e affidabile (e, a differenza di MiKTeX, automaticamente configurata per lavorare con tutte le lingue che LaTeX è capace di gestire, italiano compreso), le procedure di installazione e di manutenzione della TeX Live per Windows non sono semplici come quelle di MiKTeX, che è pensata appositamente per gli utenti di Windows.

    Fin dalla prima installazione, la distribuzione [MacTeX] è automaticamente predisposta per lavorare con tutte le lingue che LaTeX è capace di gestire (italiano compreso).

    3 CTAN

    Per installare una distribuzione di LaTeX da Internet, il luogo di riferimento è la Rete CTAN (Comprehensive TeX Archive Network, “Rete di archivi completi per TeX”, http://www.ctan.org/), ovvero un insieme di siti dislocati in tutto il mondo, tutti uguali fra di loro; in ciascun sito CTAN è possibile rintracciare tantissimo software e materiale che riguarda LaTeX, ad esempio pacchetti, programmi, stili, font.

    Il vantaggio di collegarsi ad un server CTAN più vicino, che contiene una copia integrale (mirror, “specchio”) di un sito CTAN “originale” (che può essere sovraffollato), è di poter disporre, solitamente, di una connessione più veloce. In Italia esiste, ad esempio, il server (in realtà non molto veloce) dell’Università Tor Vergata di Roma (ftp.uniRoma2.it), cui si viene automaticamente indirizzati quando si scaricano da CTAN le distribuzioni MiKTeX o TeX Live.

    4 La linea di comando e i programmi ausiliari

    Metterei un accenno al fatto che, dalla linea di comando di un qualsiasi SO in cui è installato (pdf)LaTeX, con
    `pdflatex documento.tex `
    si fa la stessa identica cosa che nel cliccare su “Run” da TeXnicCenter. Inoltre metterei al posto di

    • LaTeX, che elabora il file .tex creato con l’editor e produce il documento tipocomposto (in formato .pdf o .dvi)

    • LaTeX, che elabora il file .tex creato con l’editor e produce, insieme ad altri files – vedi sezione 4.6 a pag. 35 -, il documento tipocomposto (in formato .pdf o .dvi)

    Quello che dici è ineccepibile, Francesco, ma non mi pare che precisarlo contribuirebbe a rendere più chiare le cose, anzi forse le complicherebbe leggermente (almeno nell’ottica di un principiante assoluto). Mi sbaglio? Qui, ancora una volta, opterei per la semplicità a scapito della completezza.

    5 Espandere l’Arte?

    Leggo che ci sono molte cose che avresti la tentazione di inserire nell’Arte, ma che non trovano posto o comunque rischiano di appesantire troppo la lettura.

    Io vedrei due alternative, l’una mi piace di più, l’altra di meno:
    – aggiungere dei paragrafi di approfondimento, segnati con un asterisco, una croce, … che indichi come quel paragrafo è, appunto, un approfondimento, non indispensabile, la cui lettura può essere rimandata a dopo aver digerito i fondamentali;
    – aggiungere dei riquadri, magari colorati o con qualche segnaposto particolare, con approfondimenti, curiosità, etc. Insomma, un’applicazione del pacchetto float.

    No. L’Arte vuole essere una guida concisa e (relativamente) sintetica. Già così, le sue dimensioni sono al limite superiore di quanto considero accettabile. La tipografia digitale con LaTeX è una materia potenzialmente infinita, inutile inseguire la completezza, che è un obiettivo irraggiungibile. Per le esigenze specialistiche ci sono gli articoli (quello su float è uno di questi), i manuali e le pubblicazioni di approfondimento.

    6 Complementi all’Arte

    Qualche mese fa ho provato a raccogliere gli articoli “L’arte di … con LaTeX” in un unico documento. Poi non ci ho più lavorato (chiedo scusa a Tommaso per non aver avuto ancora il tempo di apportare le giuste correzioni che mi ha suggerito). 😳 Il fatto è che non sono più molto convinto del senso di un documento che raccoglie di tutto (da come scrivere in cirillico a come comporre codici).

    Il documento è questo:
    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Complementi.pdf

    Prendetelo col beneficio del dubbio. E fatemi sapere che cosa ne pensate, se vi va.

    Ciao,
    L.

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