Giusto qualche idea.
Sono tutte buone idee, Antonio. Il fatto è che in tutti i casi si perde qualche informazione… Il mio obiettivo (forse irraggiungibile, qui) è di comprimere il testo, lasciando però intatta la sostanza. Per esempio:
Leggenda: LaTeX è un software solo per Unix
[…] Se si sta usando un elaboratore sul quale LaTeX non gira, si tratterà o di un apparecchio estremamente nuovo oppure molto vecchio o sconosciuto.
al posto di
Se si sta usando un elaboratore sul quale LaTeX non gira, si tratterà o di un apparecchio estremamente nuovo oppure estremamente vecchio o
decisamente sconosciuto.
In questo modo si guadagna una riga, senza perdere alcuna informazione. Il problema è che le righe da guadagnare dovrebbero essere almeno tre…
L’inserimento di codici ASCII mediate tastiera non è prerogativa di Windows, si può fare anche in GNU/Linux (sicuramente se si usa GTK) con SHIFT+CTRL+U (si rilasciano i tasti) seguito dal codice esadecimale. Per esempio, per la tilde in Windows si fa ALT+126, in GNU/Linux è SHIFT+CTRL+U seguito da 7E (7E in base 16 è uguale a 126 in base 10). Potrebbe sembrare un po’ più macchinoso, ma con pochissima pratica ci si abitua.
Interessante questa precisazione, Elrond (a proposto: benvenuto sul forum!). Il fatto è che, così com’è scritta ora (dopo l’intervento di Emanuele, per intenderci), la frase è corretta (almeno spero!):
Se si usa una tastiera italiana PC e si adopera Windows, i caratteri { ‘ ~ } possono essere ottenuti tenendo premuto il tasto ALT e digitando il codice ASCII relativo con il tastierino numerico.
Infatti, come mi pare confermi tu stesso, questa procedura (tener premuto ALT e digitare il codice ASCII) su Linux non funziona: bisogna seguirne una leggermente diversa (anche se sostanzialmente equivalente).
In definitiva, quello che si trova scritto sull’Arte è corretto, ma non completo. Potrei inserire la tua precisazione, per completare le cose. Devo pensarci su, però. Infatti, mentre su Windows il ricorso ai codici ASCII può rendersi necessario per inserire la virgoletta aperta e la tilde, gli utenti di Linux (come del resto gli utenti Mac) hanno la possibiltà di inserire tutti e quattro i caratteri speciali senza ricorrere ai codici ASCII, ma seguendo la più semplice procedura descritta qualche riga sotto.
Grazie mille per i viostri interventi (e per i complimenti, s’intende!). 😉
Ciao,
L.