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Topic
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Ciao a tutti,
quando all’Università mi hanno insegnato XHTML, mi ricordo che, per ogni termine di una lingua diversa da quella del documento principale, si imponeva un cambiamento esplicito di lingua:
`Le caratteristiche delle heap sono
differenti da quelle degli stack.`
La ragione di tutto questo è che per chi desidera (o è costretto a) fruire del contenuto di una pagina web in modo aurale, cioè grazie ad un lettore di schermo, l’applicazione riconosce la lingua straniera e la pronuncia in modo corretto (in caso contrario, il programma potrebbe pronunciare il primo termine «èap», come se fosse una parola italiana).Saltando di palo in frasca, cioè dal web alla carta stampata, ho riflettuto un po’ su come gestire i termini stranieri in LaTeX in un documento scritto prevalentemente in italiano. Per ora mi sono concentrato solo sull’aspetto visivo, cioè, soprattutto, la sillabazione e il fatto che i termini in questione debbano essere resi in romano o in corsivo, dal momento che la lettura di un file PDF è delegata prevalentemente all’applicazione che si occupa del rendering.
In particolare, in merito alla sillabazione, immagino che lingue differenti possano avere sillabazioni differenti; se mi ricordo bene, pensando all’inglese, la lettera «s» può precedere il trattino di sillabazione, cosa che è vietata in italiano.
In pratica, immaginando che il testo seguente non sia il sorgente LaTeX, ma il typeset, in inglese si potrebbe avere una sillabazione simile a quella illustrata di seguito:
`
Riga con tanto tanto tanto tanto tanto tanto tanto tanto testo skys-
craper bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
`
Se ora immaginiamo che «skyscraper» sia una parola italiana, in un testo italiano la sillabazione dovrebbe essere invece:
`
Riga con tanto tanto tanto tanto tanto tanto tanto tanto testo sky-
scraper bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla
`
Le mie domande sono:-
in un sorgente LaTeX contentente termini stranieri, ma dove la lingua principale è l’italiano, cioè con «babel» richiamato nel preambolo nel seguente modo
`\usepackage[english,french,danish,italian]{babel}`
questi termini stranieri devono seguire le convenzioni di sillabazione di quale lingua? Della propria? Oppure di quella italiana, che (in questo caso) è quella principale?In parole povere, il sorgente LaTeX andrebbe marcato così (facciamo finta che tutti i termini stranieri siano molto lunghi e quindi soggetti spesso a sillabazione)
`L'altro giorno ho mandato un'email dalla reception allo chef per
complimentarmi per il suo savoir-faire`
o così, in un modo maniacale come nell’XHTML illustrato sopra
`L'altro giorno ho mandato un'\ls{english}{email} dalla
\ls{english}{reception} allo \ls{french}{chef} per complimentarmi
per il suo \ls{french}{savoir-faire}`
immaginando che il comando «\ls{…}{…}» (dove «ls» sta per «lingua straniera») sia stato definito nel preambolo nel seguente modo (prendendo spunto da quanto detto a proposito di «babel» nella Breve guida ai pacchetti di uso più comune, scaricabile dall’indirizzo http://profs.sci.univr.it/~gregorio/breveguida.pdf)
`\newcommand{\ls}[2]{\foreignlanguage{#1}{#2}}`
e che tutte le lingue passate come parametro al comando «\foreignlanguage{…}{…}» siano state già passate a «babel» come opzione? Quale marcatura è più corretta, la prima o la seconda? -
certi autori scrivono le parole straniere in un testo italiano in romano, altre in corsivo. Quale sarebbe la formattazione giusta da adottare? La prima, per cui è sufficiente la definizione precedente per il comando «\ls{…}{…}» (ammesso che sia necessario), oppure la seconda, per cui la definizione andrebbe modificata nel seguente modo:
`\newcommand{\ls}[2]{\foreignlanguage{#1}{\textit{#2}}}`
Grazie e a presto!
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