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Ciao ragazzi, un saluto particolare a Enrico a cui è ovviamente rivolto il topic.Vorrei prima fare un’osservazione: a pag. 43 c’è questo pezzo:
Una specificazione come
`
\vspace{2pc plus 3pt minus 6pt}
`
significa che si desidera uno spazio di 24pt (due righe di stampa corpo 10) che però può essere aumentato fino a 21pt o ridotto fino a 18pt.Ma lo spazio non dovrebbe essere aumentato fino a 27pt?
Poi alcune domande che mi sono venute e forse possono interessare anche qualcun altro:
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a pag. 55 parli del pacchetto ifthen ma sostieni (e mi trovi pienamente d’accordo) che l’annidamento delle condizioni diventa complesso data l’obbligatorietà del codice per l’else. Però tutti i condizionali in stile LaTeX sono della forma del pacchetto ifthen.
Io mi sono trovato nella condizione di dover verificare più di una volta se un argomento opzionale era vuoto o meno, quindi ho pensato di costruirmi un comando per non rifare sempre la stessa tiritera. Il comando va definito il stile LaTeX oppure una definizione come la seguente va bene?
`\newcommand{\if@empty}[1]{\def\next{#1}\ifx\next\@empty}`
Questa mi permette (a meno che non ci sia qualche errore che tu vedi e io no) di scrivere:
`\if@empty{#1} qualcosa \else qualcos'altro \fi`
con la clausola \else opzionale. -
A pag. 80 parli di \chardef e dici che il comando \@ne non è espandibile in quanto definito con
`\chardef\@ne=1`
La non espandibilità di \@ne è dettata dal fatto che è definita con \chardef? \`E una caratteristica di \chardef quindi? E poi non dovrebbe essere espandibile e la sua espansione dovrebbe essere proprio “1”? C’è qualcosa che non capito probabilmente…
Queste sono le domande che mi sono venute fin’ora… non dubito che me ne verranno delle altre. Grazie in anticipo per le risposte e per la guida che hai messo a disposizione.
Ciao ragazzi, Daniele.
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