La casa editrice per cui lavoro (l’Aracne di Roma) vuole dei PDF: come siano stati ottenuti (Word, LaTeX, …) è affare dell’autore. Altre volte ho lavorato per case editrici che mi hanno imposto specifiche assurde (margini stretti, Times New Roman, interlineea doppia, …), retaggio di un evidente (ab)uso di Word, ma alla fine mi hanno di regola chiesto un PDF.
Raramente mi è mai accaduto di aver a che fare con una Casa che mi chiedesse lavori in formato RTF.
Stessa esperienza: di solito le case editrici richiedono un PDF. Come è stato fatto gli interessa poco, purché non dia problemi e rispetti le loro specifiche. Questo è vero in generale e a maggior ragione se il lavoro non implica collaborazione tra più autori (tanto le revisioni di bozze le fanno tutte in cartaceo…)
Ciao,
Max.