Re: Per ossessivi: punti ellittici, \dots, ellipsis

#24988
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Per Warsaw: per convincerti che \dots e \ldots non sono la stessa cosa, basta che compili questo esempio:
`\documentclass{minimal}
\usepackage{amsmath}
\begin{document}
$a+\dots+b$
$a+\ldots+b$
\end{document}
`
Quanto all’idea di ridefinire \dots come \dots\unkern, non funziona: lo spazietto che segue i punti ellittici a volte ci va, a volte no. Per esempio:
`Che ne pensi di Tizio, Caio, \dots? % Qui lo spazietto ci va
Parlammo (di Tizio, Caio, \dots). % Qui lo spazietto non ci va
`
Come scritto nella documentazione di ellipsis, il (piccolissimo!) bug di LaTeX sta nel mettere *sempre* quello spazietto, anziché limitarsi ad aggiungerlo solo nelle occasioni in cui è necessario.

Naturalmente, concordo con Enrico sull’utilità di definire un apposito comando
`\newcommand{\omissis}{[\dots\negthinspace]}
`Tuttavia ciò non risolve tutti i problemi relativi alla spaziatura dei punti ellittici. Per esempio, se non si usa il pacchetto ellipsis bisognerebbe scrivere
`Parlammo (di Tizio, Caio, \dots\unkern).
`che è un po’ scomodo (soprattutto perché nel documento è facile che qualche \unkern scappi, producendo risultati difformi).

Grazie, ora è abbastanza chiaro. Non uso LaTeX in modo matematico, non mi ero mai imbattuto nel comando \dots, ho sempre usato \ldots e mai a fine frase, ma solo tra parentesi quadre, per indicare un omissis.

Comunque non proponevo di ridefinire \dots ma di creare un nuovo comando\Dots
`\newcommand{\Dots}{\dots\unkern{ }}`
da utilizzare quando serve. Più che altro mi interessava capire se il mio suggerimento è una strada percorribile o meno, o meglio, se la creazione di nuovi comandi in generale sia una pratica da seguire o da non utilizzare eccessivamente.

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