Un saluto a tutto il forum,
mi sto accingendo a scrivere la tesi di dottorato e quindi sto riprendendo i miei file latex che usai per la tesi di laurea.
Grazie alla maggior esperienza acquisita si vedono le cose sotto altri punti di vista e quindi sto valutando l’idea di avere una strutturazione differente.Mi sono associato a questo topic perche` sono anche io interessato nel sezionamento della tesi. Mi piaceva l’idea di avere una tesi divisa in parti oltre che in capitoli ma forse e` meglio abbandonare quest’idea:
Temo che non abbia alcun senso: se un lavoro è diviso in parti, ciascun capitolo dovrà appartenere a una parte. Una divisione in parti che consistano di soli due capitoli è probabilmente inutile, la scelta dei titoli dei capitoli potrebbe chiarire da sola un’eventuale suddivisione logica superiore.
Nel mio caso io avrei un capitolo introduttivo, una parte “verifica degli strumenti computazionali” costituita da 3 capitoli, una parte di applicazione degli strumenti calcolo ed analisi (due macro capitoli, che forse potrei dividere ma ci pensero` quando saro` ad uno stato piu` avanzato della stesura) e poi un capitolo conclusivo del lavoro che quindi vorrei fosse all’esterno della seconda parte ma che non giustifica una terza parte.
Probabilmente una tesi di dottorato, i cui contenuti si aggirano sul centianio di pagine, non giustifica la divisione in parti.
Avete consigli al riguardo?
vi ringrazio per l’attenzione
Non dividere in parti. Si può pensare a un capitolo introduttivo che non appartenga a una delle parti, probabilmente non numerato; non riesco a immaginare che cosa possa significare un capitolo conclusivo che non appartenga a una parte. Mettiti dalla parte del lettore che non abbia a disposizione i segnalibri: che cosa può segnalargli la fine della seconda parte? Solo una pagina in cui ci sia scritto “Parte terza”, non c’è scampo.
In genere sono anche molto dubbioso sul capitolo “conclusioni”, che di solito è un riassuntino di tutto ciò che precede. Meglio fare una buona introduzione, no? Gli “sviluppi futuri” possono benissimo andare lì, dopo che si è spiegato a grandi linee ciò che si scrive nella tesi. Di solito. quando leggo un articolo che finisce con la sezione “conclusioni”, trovo che sia perfettamente inutile.
Ciao
Enrico