Re: Problemi di sezionamento

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Caro Enrico,
ti ringrazio molto per la risposta ed i consigli che seguiro` eliminando la suddivisione in parti.

Non sono invece d’accordo su quanto scrivi per le conclusioni:

In genere sono anche molto dubbioso sul capitolo “conclusioni”, che di solito è un riassuntino di tutto ciò che precede. Meglio fare una buona introduzione, no? Gli “sviluppi futuri” possono benissimo andare lì, dopo che si è spiegato a grandi linee ciò che si scrive nella tesi. Di solito. quando leggo un articolo che finisce con la sezione “conclusioni”, trovo che sia perfettamente inutile.

Ovviamente il tutto deve essere contestualizzato, nel mio piccolo ambiente di ricerca sono stato abituato a dare delle considerazioni conclusive sui risultati presentati. Ho sempre letto articoli su rivista o a conferenze con una sezione conclusiva che riassume il messaggio che l’autore vuole dare … spesso questa e` l’unica parte del paper che viene letta da molti.

Nel mio settore (analisi numerica di reattori nucleari), ritengo importante le conclusioni inquanto dimostrano la capacita` dell’analista di capire ed interpretare i risultati ottenuti. Ritengo che non sia obiettivamente corretto anticiparle nell’introduzione che dovrebbe contenere l’identificazione del problema, lo status quo e la descrizione dell’approccio seguito / l’oggetto del lavoro. Le conclusioni vengono temporalmente e logicamente dopo aver presentato i risultati e sono suddivise in riassunto di quanto ottenuto, discussione dei quanto ottenuto e proposte per attivita` future sulla base di quello ottenuto e di quello che ancora manca.

Ovviamente si puo` discutere dei risultati mentre li si presenta, ma e` anche vero che in acluni casi la conclusione e` trasversale a piu` capitoli.
Saluti

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