- Questo topic ha 7 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 17 anni, 10 mesi fa da
robitex.
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CreatoreTopic
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12 Novembre 2008 alle 10:03 #28568::
Salve a tutti,
questo è il mio primo post sul forum 8) e vi scrivo per sottoporvi la questione: sono alla ricerca di LaTeX packages per la scrittura di documenti da usare in ufficio
(documentazione tecnica, lettere etc.); meglio ancora sarebbe avere degli esempi di uno stesso documento con diversi stili, in modo da poter scegliere quello che ci sembra migliore (ebbene si: sto riuscendo a convincere i miei colleghi ad usare LaTeX al posto di word 🙂 ).Ho provato prima una search sui post di questo forum, ma non mi sembra ci sia molto al riguardo e nemmeno i manuali LaTeX/UG mi aiutano molto.
Grazie in anticipo,
Ciao, Roberto
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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12 Novembre 2008 alle 10:09 #28569::
sono alla ricerca di LaTeX packages per la scrittura di documenti da usare in ufficio
(documentazione tecnica, lettere etc.);Benvenuto!
Per quanto riguarda le lettere, potresti guardare qui:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Lettere.pdfPer il resto, non ho idea di che cosa sia la “documentazione tecnica che si usa in un ufficio”, cerca di essere più preciso.
Ciao,
L.
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12 Novembre 2008 alle 10:31 #28570::
Grazie! Il “letteracdp” è quello che cerco per scrivere lettere.Per quanto riguarda la “documentazione d’ufficio”, diciamo che (rientrando nelle classi, report, article o amsart) sono alla ricerca di template per scrivere analisi tecniche o analisi funzionali (di quelle che correntemente scriviamo in word 🙁 )
Ad esempio il documento
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Lettere.pdf
è un bell’esempio di stile (BTW cos’è?), purtroppo non è il tipo di standard che usiamo per la nostra reportistica.Grazie ancora,
Ciao, Robertosono alla ricerca di packages per scrivere
sono alla ricerca di LaTeX packages per la scrittura di documenti da usare in ufficio
(documentazione tecnica, lettere etc.);Benvenuto!
Per quanto riguarda le lettere, potresti guardare qui:
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Lettere.pdfPer il resto, non ho idea di che cosa sia la “documentazione tecnica che si usa in un ufficio”, cerca di essere più preciso.
Ciao,
L. -
12 Novembre 2008 alle 10:44 #28571::
Grazie! Il “letteracdp” è quello che cerco per scrivere lettere.
In effetti è una buona classe, e le alternative sono davvero pochine…
Per quanto riguarda la “documentazione d’ufficio”, diciamo che (rientrando nelle classi, report, article o amsart) sono alla ricerca di template per scrivere analisi tecniche o analisi funzionali (di quelle che correntemente scriviamo in word.
Continuo a capirci poco: il mio concetto di “analisi funzionale” è di certo diverso da quello che si usa in un ufficio… Forse è meglio se ci fai vadere un esempio di quello che vuoi fare.
Ad esempio il documento
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Lettere.pdf
è un bell’esempio di stile (BTW cos’è?), purtroppo non è il tipo di standard che usiamo per la nostra reportistica.http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.html
Ciao,
L.
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12 Novembre 2008 alle 11:11 #28572::
Ecco la mia esperienza lavorativa in azienda:Anch’io uso LaTeX in ufficio ma a differenza di te i miei colleghi continuano ad usare word anche se si sono dimostrati interessati a LaTeX.
Le lettere le scrivo sulla base di un sorgente che contiene macro personalizzate per riprodurre logo, intestazione, box di protocollo, oggetto, corpo, firme, ed infine dati aziendali a fondo pagina.
Riproduco esattamente la carta intestata disponibile nella rete aziendale sotto forma di documento word (perfino i font TrueType del nome dell’azienda). Certo che la differenza in termini di qualità la vede anche un occhio non esperto tipograficamente.Pensa che bello una distribuzione LaTeX installata sul server assieme a pacchetti personalizzati: una modifica a queste classi di documento aziendali si rifletterebbe sui risultati immediatamente e senza alcun intervento da parte degli utilizzatori “client”: altro che template di word.
La strada che ho seguito io è la personalizzazione sempre più efficiente dal punto di vista del linguaggio e dell’implementazione delle macro, non quella di utilizzare pacchetti già pronti.
L’argomento mi interessa molto non solo perché è pane quotidiano, ma anche perché LaTeX in azienda o negli studi professionali significherebbe molto in termini di qualità ed efficienza del lavoro e di diffusione del software LaTeX (non solo scienza od università).
L’esperienza che ti ho riportato indica tuttavia che occorre investire molte importanti risorse in LaTeX per trovare ed affinare le soluzioni utili.Ciao e buon lavoro.
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12 Novembre 2008 alle 11:27 #28573::
Per quanto riguarda la “documentazione d’ufficio”, diciamo che (rientrando nelle classi, report, article o amsart) sono alla ricerca di template per scrivere analisi tecniche o analisi funzionali (di quelle che correntemente scriviamo in word.
Continuo a capirci poco: il mio concetto di “analisi funzionale” è di certo diverso da quello che si usa in un ufficio… Forse è meglio se ci fai vadere un esempio di quello che vuoi fare.
In effetti l’analisi funzionale non è quella del Reed & Simon 😉 : sono fondamentalmente analisi di processo. Ci compaiono parti descrittive, divise in section e subsection, tabelle, workflow (grafici di flusso), grafici con oggetti vari (Database, application server etc.), qualche logo, TOC, qualche formula, mediamente lunghe diciamo una quarantina di pagine. Insomma un tipico documento che creeresti con l’applicazione word.
Mi chiedevo se non ci fossero già esempi di output in pdf (come quella che mi hai segnalato) con specificati la classe e i package usati.Ad esempio il documento
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Lettere.pdf
è un bell’esempio di stile (BTW cos’è?), purtroppo non è il tipo di standard che usiamo per la nostra reportistica.http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.html
Grazie, mi dici class e package che hai usato per generare il Lettere.pdf?
Ciao e grazie, Roberto
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12 Novembre 2008 alle 15:14 #28574::
[…] La strada che ho seguito io è la personalizzazione sempre più efficiente dal punto di vista del linguaggio e dell’implementazione delle macro, non quella di utilizzare pacchetti già pronti.
L’argomento mi interessa molto non solo perché è pane quotidiano, ma anche perché LaTeX in azienda o negli studi professionali significherebbe molto in termini di qualità ed efficienza del lavoro […]
Grazie mille: visto che devo praticamente partire da zero, ti posso chiedere da quale class e da quali package sei partito per poi sviluppare le tue macro?
Ti dirò però: vista la vastità dello CTAN, confido di trovare lì qualcosa, se solo sapessi dove cercare… 😕Ciao, Roberto
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12 Novembre 2008 alle 15:52 #28575::
[…] La strada che ho seguito io è la personalizzazione sempre più efficiente dal punto di vista del linguaggio e dell’implementazione delle macro, non quella di utilizzare pacchetti già pronti.
L’argomento mi interessa molto non solo perché è pane quotidiano, ma anche perché LaTeX in azienda o negli studi professionali significherebbe molto in termini di qualità ed efficienza del lavoro […]
Grazie mille: visto che devo praticamente partire da zero, ti posso chiedere da quale class e da quali package sei partito per poi sviluppare le tue macro?
Ti dirò però: vista la vastità dello CTAN, confido di trovare lì qualcosa, se solo sapessi dove cercare… 😕Ciao, Roberto
La classe di documento che uso per le lettere aziendali (che in realtà sono di due tipi quella interna e quella indirizzata all’esterno), è semplicemente article.
Poi carico vari pacchetti standard:
– babel – supporto all’italiano
– inputenc – codifica del file sorgente
– fontenc per la codifica dei fonte pacchetti specifici:
– eurosym per il simbolo dell’euro (a norma europea)
– lastpage per scrivere il numero di pagina nella forma/ qualche pacchetto di carattere tipografico:
– geometry per la regolazione del layout di pagina
– lmodern o bera per i font
– indentfirst per l’indentazione all’inizio di paragrafo
– frenchspacing per la gestione dello spazio dopo il carattere punto (.)
– fancyhdr per titolini e piè di pagina
– microtype per la finezza tipograficainfine i pacchetti grafici:
– PGF per il disegno del logo aziendale
– xcolor gestione dei colori specie per le righe delle tabelleIl resto è nel nucleo base di LaTeX.
Come vedi è una mole di informazioni notevole da imparare, ed insomma si tratta di un documento che definirei standard. Pertanto ti suggerisco di cominciare con una guida di base comee la , puntando sopratutto ad ottenere dei risultati il più presto possibile anche a scapito di qualche dettaglio ancora da perfezionare o da capire (da cercare prima ed eventualmente chiarire poi sul forum). Presto sorgeranno le idee per rappresentare diversi oggetti come gli workflow che tu citi e quindi giungerai al nocciolo della questione, il linguaggio e la sua implementazione.
Ciao e buon LaTeX.
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