[…] La strada che ho seguito io è la personalizzazione sempre più efficiente dal punto di vista del linguaggio e dell’implementazione delle macro, non quella di utilizzare pacchetti già pronti.
L’argomento mi interessa molto non solo perché è pane quotidiano, ma anche perché LaTeX in azienda o negli studi professionali significherebbe molto in termini di qualità ed efficienza del lavoro […]
Grazie mille: visto che devo praticamente partire da zero, ti posso chiedere da quale class e da quali package sei partito per poi sviluppare le tue macro?
Ti dirò però: vista la vastità dello CTAN, confido di trovare lì qualcosa, se solo sapessi dove cercare… 😕Ciao, Roberto
La classe di documento che uso per le lettere aziendali (che in realtà sono di due tipi quella interna e quella indirizzata all’esterno), è semplicemente article.
Poi carico vari pacchetti standard:
– babel – supporto all’italiano
– inputenc – codifica del file sorgente
– fontenc per la codifica dei font
e pacchetti specifici: qualche pacchetto di carattere tipografico: infine i pacchetti grafici: Il resto è nel nucleo base di LaTeX. Presto sorgeranno le idee per rappresentare diversi oggetti come gli workflow che tu citi e quindi giungerai al nocciolo della questione, il linguaggio e la sua implementazione. Ciao e buon LaTeX.
– eurosym per il simbolo dell’euro (a norma europea)
– lastpage per scrivere il numero di pagina nella forma
– geometry per la regolazione del layout di pagina
– lmodern o bera per i font
– indentfirst per l’indentazione all’inizio di paragrafo
– frenchspacing per la gestione dello spazio dopo il carattere punto (.)
– fancyhdr per titolini e piè di pagina
– microtype per la finezza tipografica
– PGF per il disegno del logo aziendale
– xcolor gestione dei colori specie per le righe delle tabelle
Come vedi è una mole di informazioni notevole da imparare, ed insomma si tratta di un documento che definirei standard. Pertanto ti suggerisco di cominciare con una guida di base come