Ciao ragazzi,
di sicuro oggi faccio un paio di prove e vi posto domattina le impressioni.
parcolumns e parallel fanno entrambi le stesse cose, mi sembra di aver capito da una scorsa sommaria alla documentazione, con l’importante differenza che parallel limita la divisione del testo a due colonne, mentre con parcolumns se ne possono ottenere tre o anche più.
Ieri pomeriggio, impaginando il testo latino e quello italiano con l’opzione dell’ambiente [v] (quella che separa le due colonne con una linea verticale), ho ottenuto il miglior risultato dichiarando
`\begin{parallel}[v]{0.4 \textwidth}{0.4 \textwidth}`
anziché
`\begin{parallel}[v]{}{}`
Facendo nel secondo modo, si lascia la divisione del testo in mano a parallel, che più o meno la calcola a 0.5 \textwidth (ma non è proprio così). Quello che ho ottenuto è stato un testo diviso in due colonne molto (troppo) vicine, seppur separate da una vline, con l’inspiegabile intoppo di una parola latina che sforava verso destra la colonna di sinistra di ben una sillaba, e questo anche nel .pdf.
Aggiustando la larghezza a 0.4 \textwidth, non soltanto ho risolto il problema, ma il risultato è molto più arioso e professionale.
Piuttosto, ho riscontrato un problema da cui non sono più uscito.
La documentazione di parallel promette che, aggiungendo nel preambolo l’argomento facoltativo
`\usepackage[SeparatedFootnotes]{parallel}`
è possibile ottenere un documento in cui le note a piè di pagina della colonna di sinistra vengono comprese nella colonna di sinistra, e così per quelle di destra. In mancanza di questo argomento, le note vengono stampate a tutta pagina sotto le due colonne di testo (che mi pare molto antiestetico). Ebbene, se io metto quest’opzione come suggerito dalla guida, la compilazione mi si pianta e mi dà errore.
Qualcuno di voi ha riscontrato lo stesso problema? Oppure è un bug di parallel e basta?
Grazie
Tommaso