“I curriculum” o “i curricula”?

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  • #28829
    lorenzo.pantieri
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      http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=3781&ctg_id=44

      La “regola” (sempre se di regole si possa parlare, in materie come queste!) è chiara: le parole straniere entrate nell’uso comune vanno in tondo e sono invariate al plurale, mentre quelle non di uso comune vanno in corsivo e formano il plurale:

      Il film, i film. Il lied, i lieder.

      “Curriculum” mi pare entrato nell’uso comune, quindi, per la regola:

      Il curriculum, i curriculum.

      Tuttavia, questo intervento mi sembra notevole:

      La regola generale sui forestierismi, che permette di usare al plurale la parola in forme invariata, non dovrebbe essere applicata a quelle voci latine, immesse nell’uso da persone che abitualmente redigevano testi in latino. Tradurre curricula con curriculum, solo per rispettare a tutti i costi una regola, sarebbe miope. Sebbene il plurale curriculum in italiano non sia scorretto, denota però una sconoscenza del latino, alla quale non vorrei fosse lecito abbandonarsi.

      Forse ce la si potrebbe cavare dicendo che in linea di massima, la regola dice che, eccetera. Ma ci possono essere eccezioni.

      Per complicare le cose, ecco un altro intervento cruscante:

      Si può quindi scegliere tra la parola italianizzata curricolo con plurale curricoli o la forma originaria latina curriculum con il suo plurale curricula.

      http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=3940&ctg_id=93

      http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_5/interventi/325.shtml

      Che ne pensate?

      Ciao,
      L.

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      • #28830
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        Ciao Lorenzo,

        non sono di sicuro un profondo conoscitore delle regole della lingua italiana..ma il poco latino che mi porto dietro dal liceo mi fa rabbrividire all’idea di non pretendere un curricula quando si parla al plurale.

        E’ vero che con le parole straniere non si applica la stessa regola, ma credo che in quel caso ci si trovi nella condizione di “importare” espressioni non propriamente nostre (vuoi per le radici storiche, culturali e via dicendo)…dovremmo sapere come si rendono al maiuscolo parole di ogni lingua che entra nel nostro quotidiano..

        Con il latino la situazione per me cambia, è un po’ il nonno della nostra lingua, e credo sia quindi giusto usarlo con un minimo di rispetto. Inoltre è stato la lingua dei dotti fino a non tanto tempo fa (in senso relativo) ed è sempre stato utilizzato nella forma corretta, plurale o singolare che fosse..ad usarla in modo “improrio”, seguendo la regola per le lingue straniere, si rischia qualche bacchettata sulle mani da chi lo conosce bene…commenti del tipo “se non lo sai, evita di usarlo-abusarne”..

        Per me curriculum e curricula sono ottimi, anzi secondo me trovare nei testi questa distinzione attira l’attenzione del lettore..in un certo senso lascia pensare che chi scrive non è poi uno sprovveduto ed un ha po’ di cultura..qualche anno fa tutti i miseri telegiornali nazionali si sono sbrodolati per un giorno intero quando un noto politico in parlamento ha parlato di curricula mostrando un livello culturale mai sperato..

        Io sto con i “currucula”!

        Ciao

        Cristiano

      • #28831
        lorenzo.pantieri
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          non sono di sicuro un profondo conoscitore delle regole della lingua italiana..ma il poco latino che mi porto dietro dal liceo mi fa rabbrividire all’idea di non pretendere un curricula quando si parla al plurale.

          E’ vero che con le parole straniere non si applica la stessa regola, ma credo che in quel caso ci si trovi nella condizione di “importare” espressioni non propriamente nostre (vuoi per le radici storiche, culturali e via dicendo)…dovremmo sapere come si rendono al maiuscolo parole di ogni lingua che entra nel nostro quotidiano..

          Con il latino la situazione per me cambia, è un po’ il nonno della nostra lingua, e credo sia quindi giusto usarlo con un minimo di rispetto.

          Ciao Cristiano, ho l’impressione che, in materie come questa, non si possa parlare di “regole”in senso ferreo: spesso, è una questione di stile, di gusti.

          Che in latino il plurale di “curriculum” sia “curricula”, non ci piove. Tuttavia, sono tante le parole latine entrate nell’uso della lingua italiana. “Album” e “iter”, per esempio. Ma tu diresti/scriveresti mai “gli alba” e “gli itinera”? “Ho incollato le fotografie del mio matrimonio in due bellissimi alba”. “Le pratiche seguono due itinera diversi”. Improponibile, vero? 😉

          Su “tutor” qualche dubbio l’avrei: “I tutor sono molto preparati”, “I tutores sono molto preparati”. 🙄

          Con “curriculum” il discorso è diverso. “Curricula” si sente dire abbastanza spesso. La mia conclusione è che, enunciata la regola, si tratta di vedere, caso per caso.

          Ecco un altro dubbio: in tedesco mi hanno spiegato che i sostantivi vanno in maiuscolo. Quindi bisogna scrivere: “Ho ascoltato due magnifici lieder” o “Ho ascoltato due magnifici Lieder“? Sper che ci sia qualche esperto/amante della lingua tedesca all’ascolto!

          Grazie mille,
          L.

        • #28832
          Antonio Ledda
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            Aldo Gabrielli* nel suo Il piacere dell’italiano (Gabrielli, 1999, p. 66) afferma che ci sono un gruppo di parole latine, ormai talmente radicate nell’uso, che si possono considerare alla stessa stregua di molte parole straniere e riporta alcuni esempi:
            – il referendum, i referendum;
            – il curriculum, i curriculum;
            – il memorandum, i memorandum;
            – il solarium, i solarium;
            – l’auditorium, gli auditorium;
            – …

            Citazione: “[…] per alcune di queste parole la forma latina invariabile si è stabilizzata da tempo”.

            Un altro esempio di Gabrielli: sin dal Cinquecento lapis viene scritto e pronunciato allo stesso modo, sia al singolare, sia al plurale. Continua con altri esempi, ma credo siano sufficienti questi.

            Ciao,
            Antonio

            * Linguista, autore del Grande dizionario della lingua italiana, del Dizionario linguistico moderno, eccetera.

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