Con “é” hai una paginata di espansioni di macro, con “`e” solo l’inserimento di un carattere.
Capito. Quindi, in definitiva, l’ultima riga della tabella 1 è da togliere, giusto?
Susami la curiosità (visto che siamo in tema): la stessa cosa capita anche quando si inserisce una lettera accentata direttamente da tastiera scrivendo in italiano? Certo, non scriverei mai, in un documento italiano, cose come \’e solo per risprmiare (credo) qualche milionesimo di secondo in compilazione, ma è per saperlo.
Scrivere é è leggermente meno efficiente di \’e, se proprio vuoi saperlo (supponendo di aver caricato inputenc), perché richiede una certa quantità di espansioni in più.
Con il greco è molto diverso: é richiede espansione di macro, mentre ‘e no.
`\documentclass{minimal}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[T1]{fontenc}
\begin{document}
\tracingmacros=1
é
\tracingmacros=0
\end{document}`
La compilazione di questo dà un log di 4312 byte, mentre cambiando in \’e il log diventa di 3806 byte. Non ho fatto il conto del numero di espansioni richieste.
Ciao
Enrico