Re: “L’arte di scrivere in cirillico con LaTeX”

#29541
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Anche questa volta, niente pdf (per ora), ma solo qualche dubbio! 😉
1. Il seguente
`\documentclass[12pt]{article}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[OT2,T1]{fontenc}
\usepackage[italian]{babel}

\newcommand\cyr{%
\renewcommand\rmdefault{wncyr}%
\renewcommand\sfdefault{wncyss}%
\renewcommand\encodingdefault{OT2}%
\normalfont
\selectfont}
\DeclareTextFontCommand{\textcyr}{\cyr}

\begin{document}
\textcyr{Horoxo}
\end{document}`
funziona molto bene: i font sono perfetti ad ogni ingrandimento.

Invece nel seguente
`\documentclass[12pt]{article}
\usepackage[latin1]{inputenc}
\usepackage[OT2,T1]{fontenc}
\usepackage[russian,italian]{babel}

\begin{document}
\textcyrillic{Horoxo}
\end{document}`
i font appaiono sgranati (nella mia MacTeX 2007). Perché? In fondo, se uno vuole scrivere caratteri cirillici, sarà (per lo più) perché vuole scrivere in russo o in bulgaro o in ucraino, quindi la compatibilità con babel dovrebbe essere necessaria. Come rimediare?

2. La codifica T2A non (mi) funziona (nel senso che vengono prodotti normalissimi caratteri latini), eppure su babel ho letto che dovrebbe garantire l’output in cirillico.

Nel primo caso stai usando i caratteri wncyr, studiati dall’AMS e dalla Washington University; con quei font puoi accedere ai caratteri cirillici tramite una traslitterazione; per esempio la parola “prego” si scrive “horosho”, “unione” si scrive “soyuz” e “Solzhenitsyn” produce il nome dello scrittore nel modo corretto. Solo per certe parole, per esempio “sovet\/skii0” occorre spezzare una legatura.

Ci sono parecchie altre legature, ne abbiamo vista una prima (i0 produce la i breve). Il famoso matematico con il nome costantemente storpiato si può scrivere
`Pafnutii0 Lp1vovich Chebyshe0v`
Un po’ di pratica e si impara. 🙂

Nel secondo caso stai trascurando che la codifica T2A coincide quasi interamente, nella parte inferiore del codice (0-127), con la T1. Per scrivere in russo con la T2A (o le altre variazioni) si deve usare una specifica codifica di input. Per esempio utf8.

Per chi deve solo riportare brevi tratti di testo in russo, bulgaro o serbo, credo che sia meglio consigliare l’uso dei font wncyr; con la definizione un pochino più corretta
`\newcommand\cyr{\fontencoding{OT2}\fontfamily{wncyr}\selectfont}
\DeclareTextFontCommand{\textcyr}{\cyr}`
Che senso ha modificare \rmdefault e simili? 🙄

Se proprio ti serve modificare automaticamente la famiglia nella versione “sans serif” il modo è certamente diverso.

Ciao
Enrico

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