[niubbissimo] Come lasciare una riga vuota?

  • Creatore
    Topic
  • #29995
    Up
    0
    Down
    ::


    Ciao a tutti, scusate la domanda banale, ma non ho trovato una risposta né sulla documentazione né sul forum.

    Nel codice sorgente una riga vuota o più indica l’inizio di un nuovo capoverso, e qui non ci piove.

    Ma qual è il comando per lasciare una riga vuota anche nel file di output? Mi sembra strano ma non trovo niente… 🙄

    Grazie in anticipo!
    Franek

Visualizzazione 11 filoni di risposte
  • Autore
    Risposte
    • #29996
      Up
      0
      Down
      ::

      Ciao a tutti, scusate la domanda banale, ma non ho trovato una risposta né sulla documentazione né sul forum.

      Nel codice sorgente una riga vuota o più indica l’inizio di un nuovo capoverso, e qui non ci piove.

      Ma qual è il comando per lasciare una riga vuota anche nel file di output? Mi sembra strano ma non trovo niente… 🙄

      La mia risposta standard è una domanda: “Perché mai vuoi una riga vuota?”

      La diffusione dei sistemi di scrittura al computer ha provocato un deplorevole aumento di righe vuote anche in posti dove non servono affatto. La fine del capoverso è nella stragrande maggioranza dei casi più che sufficiente. In pochissimi casi (davvero rari, fidati) uno stacco può essere indicato scrivendo \medskip fra due righe vuote.

      Evitalo più che puoi, rende la pagina brutta da vedere e non serve quasi mai. Se ne senti davvero la necessità, cambia sezione; non necessariamente di primo livello, le sezioni di secondo livello servono proprio a questo.

      Ciao
      Enrico

    • #29997
      Up
      0
      Down
      ::


      Scusate se mi intrometto.

      Se ne senti davvero la necessità, cambia sezione; non necessariamente di primo livello, le sezioni di secondo livello servono proprio a questo.

      Io uso spesso una sezione di livello successivo a quella in uso per fare degli “incisi” nel discorso. Al termine di questa sezione, però, il discorso ritorna “in linea” con il precedente. Quindi, per indicare la “fine” della sottosezione (sicuramente sbagliando) sono solito lasciare proprio un \medskip… Secondo me, è un po’ come mettere in un riquadro la sottosezione, senza però interrompere o appesantire il testo.
      E’ così grave?
      Alternative?

      Grazie
      GG

    • #29998
      Up
      0
      Down
      ::

      Io uso spesso una sezione di livello successivo a quella in uso per fare degli “incisi” nel discorso. Al termine di questa sezione, però, il discorso ritorna “in linea” con il precedente. Quindi, per indicare la “fine” della sottosezione (sicuramente sbagliando) sono solito lasciare proprio un \medskip… Secondo me, è un po’ come mettere in un riquadro la sottosezione, senza però interrompere o appesantire il testo.
      E’ così grave?
      Alternative?

      Grazie
      GG

      Sono sincero, non riesco a capire. Usi una subsection all’interno di una section e poi metti uno spazio e continui con la section interrotta? Cosi?
      `\section{}
      testo testo
      … … … …
      \subsection{}
      testo testo
      … … … …

      \medskip

      testo testo
      … … … …
      `

      In queto caso non credo sia corretto perché il testo che segue il comando \medskip, nella struttura del documento, appartiene alla subsection e non alla section.
      Potresti invece crearti un ambiente da usare per questo tipo di inserzioni. Puoi dare un’occhiata alla guida di Lorenzo Pantieri per creare nuovi ambienti utilizzando l’ambiente ‘list’.
      Naturalmente se ho capito il problema…In caso contrario potresti mandare un piccolissimo esempio. Sono curioso.

      Ciao
      Ivan

    • #29999
      Up
      0
      Down
      ::

      Io uso spesso una sezione di livello successivo a quella in uso per fare degli “incisi” nel discorso. Al termine di questa sezione, però, il discorso ritorna “in linea” con il precedente. Quindi, per indicare la “fine” della sottosezione (sicuramente sbagliando) sono solito lasciare proprio un \medskip… Secondo me, è un po’ come mettere in un riquadro la sottosezione, senza però interrompere o appesantire il testo.
      E’ così grave?
      Alternative?

      Grazie
      GG

      Sono sincero, non riesco a capire. Usi una subsection all’interno di una section e poi metti uno spazio e continui con la section interrotta? Cosi?
      `\section{}
      testo testo
      … … … …
      \subsection{}
      testo testo
      … … … …

      \medskip

      testo testo
      … … … …
      `

      In queto caso non credo sia corretto perché il testo che segue il comando \medskip, nella struttura del documento, appartiene alla subsection e non alla section.
      Potresti invece crearti un ambiente da usare per questo tipo di inserzioni. Puoi dare un’occhiata alla guida di Lorenzo Pantieri per creare nuovi ambienti utilizzando l’ambiente ‘list’.
      Naturalmente se ho capito il problema…In caso contrario potresti mandare un piccolissimo esempio. Sono curioso.

      Ciao
      Ivan

      L’ambiente quotation non va bene?

    • #30000
      Up
      0
      Down
      ::

      Io uso spesso una sezione di livello successivo a quella in uso per fare degli “incisi” nel discorso. Al termine di questa sezione, però, il discorso ritorna “in linea” con il precedente. Quindi, per indicare la “fine” della sottosezione (sicuramente sbagliando) sono solito lasciare proprio un \medskip… Secondo me, è un po’ come mettere in un riquadro la sottosezione, senza però interrompere o appesantire il testo.
      E’ così grave?
      Alternative?

      Grazie
      GG

      Sono sincero, non riesco a capire. Usi una subsection all’interno di una section e poi metti uno spazio e continui con la section interrotta? Cosi?
      `\section{}
      testo testo
      … … … …
      \subsection{}
      testo testo
      … … … …

      \medskip

      testo testo
      … … … …
      `

      In queto caso non credo sia corretto perché il testo che segue il comando \medskip, nella struttura del documento, appartiene alla subsection e non alla section.
      Potresti invece crearti un ambiente da usare per questo tipo di inserzioni. Puoi dare un’occhiata alla guida di Lorenzo Pantieri per creare nuovi ambienti utilizzando l’ambiente ‘list’.
      Naturalmente se ho capito il problema…In caso contrario potresti mandare un piccolissimo esempio. Sono curioso.

      Ciao
      Ivan

      effettivamente, faccio così.

      Forse può sembrare insolito, ma…

      Siccome mandare un esempio è complicato (ci vorrebbe molto testo): vi suggerisco allora un’analogia con gli elenchi puntati.

      `1. testo testo testo.
      testo testo.
      testo testo testo testo.
      Visto che:
      – testo testo testo
      – testo testo
      – testo testo testo.
      Detto ciò, testo testo testo.
      testo testo testo.

      2. testo testo testo.
      testo testo.

      eccetera

      `L’analogo, in modo meno schematico, lo farei usando sezioni (l’elenco numerato nell’esempio) e sottosezioni (elenco puntato).

      Solo che lavorando con gli elenchi, il ritorno al livello superiore è evidente (cambia anche il rientro…), mentre, lavorando con le sezioni, per distinguere la fine della sottosezione e il ritorno alla sezione “madre”, senza iniziarne una nuova, lo indico con un piccolo spazio bianco.

    • #30001
      Up
      0
      Down
      ::

      Forse può sembrare insolito, ma…

      Non solo è insolito, ma anche poco pratico e, temo, complicato da seguire.

      Siccome mandare un esempio è complicato (ci vorrebbe molto testo): vi suggerisco allora un’analogia con gli elenchi puntati.

      `1. testo testo testo.
      testo testo.
      testo testo testo testo.
      Visto che:
      – testo testo testo
      – testo testo
      – testo testo testo.
      Detto ciò, testo testo testo.
      testo testo testo.

      2. testo testo testo.
      testo testo.

      eccetera

      `L’analogo, in modo meno schematico, lo farei usando sezioni (l’elenco numerato nell’esempio) e sottosezioni (elenco puntato).

      Solo che lavorando con gli elenchi, il ritorno al livello superiore è evidente (cambia anche il rientro…), mentre, lavorando con le sezioni, per distinguere la fine della sottosezione e il ritorno alla sezione “madre”, senza iniziarne una nuova, lo indico con un piccolo spazio bianco.

      Non esistono “sottosezione figlia” e “sezione madre” a cui si “ritorna”. Se la tua sezione ha parti di quel tipo, allora va divisa in sezioni di secondo livello.

      Pensa a quello che succede se la fine della tua sottosezione capita in coincidenza con un cambio pagina. Che fa il tuo lettore? E pensi davvero che possa fare un “push” della durata di un paio di pagine per poi fare “pop” quando vede uno spazio bianco? Io non ci credo molto.

      Non è obbligatorio che le sezioni di secondo livello siano numerate, se è questo che ti preoccupa. Vedrei molto meglio uno schema del tipo:

      – titolo della sezione con testo introduttivo
      – prima sezione di secondo livello
      – seconda sezione di secondo livello

      Se questo schema non ti si addice, allora quelli che tu consideri “incisi” non lo sono: adatta il tuo discorso a una semplice successione di capoversi.

      Per finire, ammetto che questi sono consigli generali: se tu che devi scrivere il tuo documento e solo tu sai che cosa ci vuoi dentro.

      Ciao
      Enrico

    • #30002
      Up
      0
      Down
      ::


      Lasciare una riga vuota è molto semplice:

      ….testo testo testo. \\

      testo testo testo…

      cioè dopo \\ lasci una riga vuota e ricominci con il testo.

      Ciao
      Riccardo

    • #30003
      Up
      0
      Down
      ::

      Lasciare una riga vuota è molto semplice:

      ….testo testo testo. \\

      testo testo testo…

      cioè dopo \\ lasci una riga vuota e ricominci con il testo.

      Ciao
      Riccardo

      Questo però va contro la ‘filosofia’ LaTeX. Uno dei pochi casi in cui ha senso inserire una riga vuota è qualora tu voglia inserire i ringraziamenti alla fine di una introduzione (o prefazione). In questo caso li separi dal testo precedente con un \medskip o con un \\[2em] (per esempio). Troverai qualche esempio tra i libri della tua biblioteca. Si usa spesso \\[] anche nella titlepage.

      LaTeX dovrebbe aiutarti proprio perché ti permette di concentrarti sulla struttura del discorso. Se quello che tu chiami inciso fa parte di una sezione allora la sua posizione deve essere coerente con la struttura del documento. Questo ti aiuterà anche nella composizione. Come ti ha fatto notare Enrico facendo come dici tu metti il lettore in difficoltà perché gli proponi una struttura leggermente contorta.

      L’ambiente quotation non va bene?

      L’ambiente quotation non credo faccia al caso di Riccardo (da quello che ho intuito…) perché ha rientri a destra e a sinistra.

      Ciao
      Ivan

    • #30004
      Up
      0
      Down
      ::


      Grazie a tutti.
      La riga vuota mi serviva semplicemente perché sto editando delle lettere in appendice alla tesi e mi serviva uno spazio per i saluti e la firma. 😉

    • #30005
      Up
      0
      Down
      ::

      Grazie a tutti.
      La riga vuota mi serviva semplicemente perché sto editando delle lettere in appendice alla tesi e mi serviva uno spazio per i saluti e la firma. 😉

      E ci metti quasi un mese a leggere i messaggi che ti hanno risposto e controrisposto? 🙂

      Magari, la prossima volta, cerca di farci capire meglio di che cosa hai bisogno.

      Ciao
      Enrico

    • #30006
      Up
      0
      Down
      ::


      non arrabbiatevi, ci sono degli utenti “gnucchi” come me che ci metton un po’ troppo a capire …..:) 🙂 🙂 🙂

    • #30007
      Up
      0
      Down
      ::

      danielebacchi” post=111805non arrabbiatevi, ci sono degli utenti “gnucchi” come me che ci metton un po’ troppo a capire …..:) 🙂 🙂 🙂

      Non capisco: stai dicendo che sei @Franek, che hai un nuovo nickname e che ci hai messo otto anni a capire? 😆

      Approfitto per fare un commento (un po’) più serio:

      dearick” post=28472Lasciare una riga vuota è molto semplice:

      ….testo testo testo. \\

      testo testo testo…

      cioè dopo \\ lasci una riga vuota e ricominci con il testo.

      Ciao
      Riccardo

      Dirò soltanto: no, no, no! Questo non si fa! 😉

      Ciao.


      Gustavo

Visualizzazione 11 filoni di risposte
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

Go to top