Il verbo “utilizzare” è abusato e brutto; “il presente capoverso” è burocratico.
Concordo. A volte impiego il verbo “utilizzare” per variare, in una frase che contiene già il verbo “usare”, ma probabilmente “adoperare” o “impiegare” sono migliori.
Se si adopera il comando \looseness=1 è consigliabile inserire uno spazio insecabile (~) fra le ultime due parole del capoverso o racchiudere l’ultima parola in \mbox, per confondere le tracce. Questo può funzionare purché il capoverso sia abbastanza lungo, in modo che TeX abbia sufficiente spazio di manovra. Un capoverso breve, salvo casi fortunati, non è idoneo per questi trucchi di impaginazione, di solito serve almeno una decina di righe e che, nella composizione normale, l’ultima riga sia quasi piena. Questo capoverso è stato composto con \looseness=1 e ha effettivamente una riga in più rispetto alla composizione ottimale. Occorre però tenere presente che il trucco non funziona sempre e occorre essere pronti a modificare il testo per ottenere l’effetto desiderato.
Mi sono permesso di riformulare leggermente la tua indicazione, specificando la ragione dell’opportunità di impiegare lo spazio insecabile e il comando \mbox; altre piccole differenze sono state introdotte, per l’appunto, per la necessità di “modificare il testo per ottenere l’effetto desiderato”. Si può leggere la nuova versione a pagina 67 dell’Arte, ancora aggiornata.
Se si adopera il comando \looseness=1 è consigliabile inserire uno spazio insecabile (~) fra le ultime due parole del capoverso oppure racchiudere l’ultima parola in \mbox: questi accorgimenti servono per evitare che l’ultima riga del capoverso “allungato” sia troppo corta (ad esempio, che sia costituita soltanto da una breve parola o da una sillaba), il che produrrebbe un effetto estetico non molto gradevole. Tutto ciò può funzionare purché il capoverso sia abbastanza lungo, in modo che LaTeX abbia sufficiente spazio di manovra. Un capoverso breve, salvo casi particolarmente fortunati, non è idoneo per questi trucchi di impaginazione: di solito servono almeno una decina di righe ed è necessario che, nella composizione normale, l’ultima riga sia quasi piena. Questo capoverso è stato composto con \looseness=1 e ha effettivamente una riga in più rispetto alla composizione ottimale. Occorre però tenere presente che il trucco non funziona sempre e bisogna essere pronti a modificare il testo per ottenere l’effetto desiderato.
Che te ne pare?
Mi fai il piacere di dire che cosa ottieni inserendo, fra quel capoverso e il successivo,
`\showthe\columnwidth
\showthe\textwidth
\showthe\finalhyphendemerits
\edef\next{\fontname\font}\show\next`
in modo che possa fare esperimenti?
In realtà sei tu che fai un piacere a me… In ogni caso:
`> 312.0pt.
l.1980 \showthe\columnwidth
?
> 312.0pt.
l.1981 \showthe\textwidth
?
> 50000000.
l.1982 \showthe\finalhyphendemerits
?
> \next=macro:
->pplr9d.
l.1983 \edef\next{\fontname\font}\show\next`
Grazie mille,
L.