errori vari con LaTeX italiano e giapponese

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  • #31815
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    Salve a tutti!
    Premetto che sono un novizio di LaTeX (ho ominciato ad usarlo solo 3 giorni fa ma lo conoscevo di fama da tempo), e il mio inizio è stato tuttaltro che felice.

    Volevo trascrivere degli appunti BENE e quale metodo meglio del TeX? Nessuno, quindi comincio! XD

    Il documento che sto scrivendo è un misto di frasi italiane e giapponesi. Per questo fatto non ho potuto usare un font direttamente giapponese perchè non hanno le lettere accentate ne il corsivo quindi ho definito un comando per cambiare font quando ho bisogno di scrivere nel nipponico idioma

    `\newcommand{\jp}[1]{{\setmainfont{IPAPGothic} #1}}`

    All’inizio andava bene ma andando avanti mi dava degli errori ASSURDI, del genere
    `Capitolo 2.

    Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 65–68

    Underfull \hbox (badness 10000) in paragraph at lines 80–83

    [3]
    kpathsea: Running mktextfm IPAPGOTHIC
    /usr/share/texmf/web2c/mktexnam: Could not map source abbreviation for IPAPGOTHIC.
    /usr/share/texmf/web2c/mktexnam: Need to update ?
    mktextfm: Running mf-nowin -progname=mf \mode:=ljfour; mag:=1; nonstopmode; input IPAPGOTHIC
    This is METAFONT, Version 2.718281 (Web2C 7.5.7)

    kpathsea: Running mktexmf IPAPGOTHIC
    ! I can't find file `IPAPGOTHIC'.
    <*> …four; mag:=1; nonstopmode; input IPAPGOTHIC

    Please type another input file name
    ! Emergency stop.
    <*> …four; mag:=1; nonstopmode; input IPAPGOTHIC

    Transcript written on mfput.log.
    grep: IPAPGOTHIC.log: No such file or directory
    mktextfm: `mf-nowin -progname=mf \mode:=ljfour; mag:=1; nonstopmode; input IPAPGOTHIC' failed to make IPAPGOTHIC.tfm.
    kpathsea: Appending font creation commands to missfont.log.

    ! Font \zf@basefont=IPAPGOTHIC at 12.0pt not loadable: Metric (TFM) file or ins
    talled font not found.
    \zf@fontspec …ntname \zf@suffix ” at \f@size pt
    \unless \ifzf@icu \zf@set@…
    l.98 \end{document}

    ? `

    Il che non mi era molto chiaro, e il comando H non mi diceva di più
    `? H
    I wasn't able to read the size data for this font,
    so I will ignore the font specification.
    [Wizards can fix TFM files using TFtoPL/PLtoTF.]
    You might try inserting a different font spec;
    e.g., type `I\font='.
    `

    Poi ho scoperto che eliminando una parte del testo (non necessariamente la stessa parte) l’errore scompariva 😕

    Dopo un po’ di informazioni raccattate un po’ ovunque e un numero spropositato di compilazioni arrivo ad avere un preambolo così:
    `\documentclass[a4paper,12pt]{book}
    \usepackage[cm-default]{fontspec}
    \usepackage{xunicode}
    \usepackage{xltxtra}
    \usepackage{makeidx}
    \usepackage[italian]{babel}
    \setmainfont[Mapping=tex-text]{Times New Roman} %Font di default
    \usepackage[overlap,CJK]{ruby} % Furigana support
    \renewcommand{\rubysize}{0.6} % Furigana size
    \renewcommand{\rubysep}{-0.3ex} % Spacing between Furigana and Kanji
    \pagestyle{headings}
    \usepackage{CJK}
    \newcommand{\jp}[1]{\fontfamily{IPAPGothic}\selectfont #1}
    `
    Ora XeLaTeX è più contento e compila l’intero documento (che è pure piccolo, sono pagine in tutto), ma io sono molto meno contento visto che nel pdf non compaiono ne kana ne kanji ne le lettere accentate ne l’unica e “periodica” (col trattino sopra, quella fatta con \= {e} per intenderci), e scompare pure il corsivo (che ritorna normale come se nn ci fosse \emph).

    Qualcuno ha qualche idea su come posso fare ad avere questo benedetto documento nelle 2 lingue avendo le caratteristiche (non troppo pretenziose) del corsivo oltre che dei caratteri orientali?

    Qualunque consiglio/suggerimento/avviso/$anything è accettato

    Attualmente sto lavorando su una macchina Gentoo GNU/Linux (pacchetti per amd64), per compilare i documenti uso xelatex (latex dava un’altra serie di problemi)… se servono altre informazioni, basta chiedere 😉

    Bye!

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    • #31816
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      Salve a tutti!
      Premetto che sono un novizio di LaTeX (ho ominciato ad usarlo solo 3 giorni fa ma lo conoscevo di fama da tempo), e il mio inizio è stato tuttaltro che felice.

      Volevo trascrivere degli appunti BENE e quale metodo meglio del TeX? Nessuno, quindi comincio! XD

      Il documento che sto scrivendo è un misto di frasi italiane e giapponesi. Per questo fatto non ho potuto usare un font direttamente giapponese perchè non hanno le lettere accentate ne il corsivo quindi ho definito un comando per cambiare font quando ho bisogno di scrivere nel nipponico idioma

      `\newcommand{\jp}[1]{{\setmainfont{IPAPGothic} #1}}`

      Fermo qui: non ha senso modificare il “main font”.
      `\newfontfamily{\jpfam}{IPAPGothic}
      \newcommand{\jp}[1]{{\jpfam #1}}`
      Ciao
      Enrico

    • #31817
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      😀 WOW Grazissime questo risolve il problema di kana, kanji,lettere accentate e la e segnata!!

      Fantastico!

      Ora mi sento terribilmente niubbo (e lo sono in effetti) per un errore del genere 😳

      Mi sono accorto che tutti gli argomenti di \emph sono normali apparte 1 (?)

      Sospetti qualcosa? (Seposso darti del tu altrimenti s/Sospetti/Sospetta XD)

      Grazie ancora!!!

    • #31818
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      😀 WOW Grazissime questo risolve il problema di kana, kanji,lettere accentate e la e segnata!!

      Fantastico!

      Ora mi sento terribilmente niubbo (e lo sono in effetti) per un errore del genere 😳

      Mi sono accorto che tutti gli argomenti di \emph sono normali apparte 1 (?)

      Sospetti qualcosa? (Seposso darti del tu altrimenti s/Sospetti/Sospetta XD)

      Grazie ancora!!!

      (1) Meglio se produci un esempio compilabile.
      (2) Qui ci si dà del tu.
      (3) “apparte” mi ricorda molto “addirvi, una parola” di Totò e Peppino.

      Salutiamo indistintamente.

      Ciao
      Enrico

    • #31819
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      Questo è “l’esempio” l’ho estratto dal file tex che stavo scrivendo
      `\documentclass[a4paper,12pt]{book}
      \usepackage[cm-default]{fontspec}
      \usepackage{xunicode}
      \usepackage{xltxtra}
      \usepackage{makeidx} %package per l'indice
      \usepackage[italian]{babel} %sillabazione italiana
      \setmainfont[Mapping=tex-text]{Times New Roman} %Font di default
      \usepackage[overlap,CJK]{ruby} % Furigana support
      \renewcommand{\rubysize}{0.6} % Furigana size
      \renewcommand{\rubysep}{-0.3ex} % Spacing between Furigana and Kanji
      \pagestyle{headings} %stile della pagina
      \newfontfamily {\jpfam}{IPAPGothic}
      \newcommand{\jp}[1]{\jpfam #1}
      \begin{document}
      \frenchspacing %diminuisce lo spazio dopo le virgole
      \mainmatter %numera normalmente le pagine
      \chapter{Overview}
      \section{Fonetica}
      \begin{itemize} % Mette i punti prima degli elementi
      \item Per raddoppiare le consonanti si mette una “tsu” (\jp{つ} o \jp{ツ}) \emph{prima} della consonante raddoppiata fatto salvo per la “n” (\jp{ん}) a cui si aggiunge un'altra \jp{ん}.
      \end{itemize}
      \end{document}
      `

      se lo si compila la parola “prima” non salta fuori in corsivo o comunque in modo che risalti (cosa per cui è fatto il comando \emph se non sbaglio)

      E la parte uno è andata
      (2) bene XD
      per il punto tre a volte mi capita che i diti (questa era voluta) mi si addormentino sui tasti XD

      Bye,
      Amedeo

    • #31820
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      Questo è “l’esempio” l’ho estratto dal file tex che stavo scrivendo
      `\documentclass[a4paper,12pt]{book}
      \usepackage[cm-default]{fontspec}
      \usepackage{xunicode}
      \usepackage{xltxtra}
      \usepackage{makeidx} %package per l'indice
      \usepackage[italian]{babel} %sillabazione italiana
      \setmainfont[Mapping=tex-text]{Times New Roman} %Font di default
      \usepackage[overlap,CJK]{ruby} % Furigana support
      \renewcommand{\rubysize}{0.6} % Furigana size
      \renewcommand{\rubysep}{-0.3ex} % Spacing between Furigana and Kanji
      \pagestyle{headings} %stile della pagina
      \newfontfamily {\jpfam}{IPAPGothic}
      \newcommand{\jp}[1]{\jpfam #1}
      \begin{document}
      \frenchspacing %diminuisce lo spazio dopo le virgole
      \mainmatter %numera normalmente le pagine
      \chapter{Overview}
      \section{Fonetica}
      \begin{itemize} % Mette i punti prima degli elementi
      \item Per raddoppiare le consonanti si mette una “tsu” (\jp{つ} o \jp{ツ}) \emph{prima} della consonante raddoppiata fatto salvo per la “n” (\jp{ん}) a cui si aggiunge un'altra \jp{ん}.
      \end{itemize}
      \end{document}
      `

      se lo si compila la parola “prima” non salta fuori in corsivo o comunque in modo che risalti (cosa per cui è fatto il comando \emph se non sbaglio)

      Magari se scrivi
      `\newcommand{\jp}[1]{{\jpfam #1}}`
      con la doppia coppia di graffe (come era nel codice originale), forse riesci.

      Ciao
      Enrico

    • #31821
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      Ooooops! 😳 Mea culpa!
      e si che era anche ovvio che ci fossero le doppie graffe!
      Chiedo alla giuria di non tenere conto degli ultimi 3 post! XD

      Ah! qui si usa aggiungere un “[SOLVED]” o qualcosa del genere quando un problema è stato risolto?

      Ciao, e grazie ancora!
      Amedeo 😉

    • #31822
      Luca
      Partecipante
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        Scusate la domanda forse un po’ stupida, ma sarebbe possibile avere lo stesso risultato usando pdfLaTeX? ❓
        In passato ho provato ad usare immagini al posto dei kanji, ma il risultato non è che fosse perfetto (oltre che scomodo). Invece il \jp{} di Ame.Rain mi piace! 😉
        Tra l’altro, questo IPAPGothic dove lo recupero? 😯
        Grazie.

      • #31823
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        Scusate la domanda forse un po’ stupida, ma sarebbe possibile avere lo stesso risultato usando pdfLaTeX? ❓
        In passato ho provato ad usare immagini al posto dei kanji, ma il risultato non è che fosse perfetto (oltre che scomodo). Invece il \jp{} di Ame.Rain mi piace! 😉
        Tra l’altro, questo IPAPGothic dove lo recupero? 😯
        Grazie.

        No. Occorre l’estensione giapponese di TeX, che si chiama pTeX; se conosci il giapponese puoi cercare con Google e installarla. Usando XeTeX, invece, la cosa è molto più semplice. Esistono parecchi font in formato OpenType, anche liberi, che dispongono dei kana, kanji e diavolerie varie.

        A dire il vero esiste anche il pacchetto CJK che funziona con LaTeX normale, ma la documentazione richiede la conoscenza di cinese, giapponese o coreano.

        Ciao
        Enrico

      • #31824
        Luca
        Partecipante
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          Ho pensato una cosa:
          e se prendessi un font truetype comprendente kanji, hiragana, katakana, etc e lo usassi incorporandolo nel documento come font “extra”, non funzionerebbe?
          Ho provato con kochi-mincho-subst.ttf ma `ttf2pt1 -G FAe -l adobestd -p ttf -b kochi.ttf` mi da come risultato `**** Cannot access kochi.ttf ****` nonostante tutti i permessi abilitati.
          Ho visto per CJK ed ho trovato anche alcuni esempi di pdf, ma nessun sorgente da magari copia-incollare, né una seria documentazione su CTAN come per tutti gli altri pacchetti…
          Insomma, non è possibile che non ci sia una soluzione “semplice” per utilizzare questi benedetti ideogrammmi compilando in pdfLaTeX! 😯

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