Questa fissazione per le citazioni riguarda quasi esclusivamente i filosofi “continentali”. Gli “analitici”, per la stragrande maggioranza, usano ormai da anni lo stile autore-anno, anche se devono citare classici, traduzioni, ecc.
Anch’io prediligo il formato autore-anno, ma è certo che il formato delle citazioni bibliografiche dipende dal tipo di lavoro che stai scrivendo. Per esempio (paradossale): se scrivi un lavoro scientifico che che cita dieci riferimenti tutti dello stesso autore e dello stesso anno, capisci che la cosa più logica è un riferimento numerico.
Un problema con le bibliografie umanistiche che mi ha sempre lasciato perplesso è come citare testi non edizione originale (o in traduzione).
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=1091&highlight=galilei
La soluzione di scrivere l’anno dell’edizione originale ma la pagina dell’edizione consultata mi sembra la migliore, ma non ne sono così sicuro…
Ciao,
L.