Storia delle alterazioni musicali
(Jean-Michel Hufflen)
Sommario
I simboli adoperati negli spartiti per modificare leggermente l’altezza di una nota sono conosciuti: il diesis (♯) per innalzarla, il bemolle (♭) per abbassarla e il bequadro (♮) per riportarla alla sua altezza normale. Prima di tutto si dà l’etimologia di questi nomi, poi si mostra che le convenzioni seguite in passato sono molto diverse da quelle attualmente in vigore, specie nel caso delle alterazioni doppie. Inoltre, le alterazioni presentano interessanti problemi tipografici perché esistono diverse convenzioni con significati precisi: alterazioni a sinistra della nota (con o senza parentesi) o sopra.
I simboli per le alterazioni adoperati nella musica classica o popolare sono compresi in Unicode, così come lo sono alcuni simboli usati per i microintervalli, per esempio quelli per i quarti di tono. Dal nostro punto di vista, la selezione operata da Unicode è discutibile. Al fine di chiarire la situazione, si mostrano le alterazioni maggiormente adoperate per i microintervalli nella musique orientale e nella musica contemporanea. Quest’articolo richiede di saper leggere la musica a un livello appena elementare.
Abstract
Signs used throughout music scores in order to change a note’s pitch slightly are well-known: the sharp (♯) to raise it, the flat (♭) to lower it, and the natural (♮) to restore it to its normal pitch. First we give the etymology of these names, then we show that the conventions used in the past are very different from those used nowadays, especially if we consider double accidentals. In addition, accidentals present interesting typographic problems because there are several conventions with precise meanings: accidentals left to the note (with or without parentheses) or upwards.
Accidental signs used in classical or popular music are included in Unicode, as have some signs used for micro-intervals, such as quarter tones. From our point of view, the selection made by Unicode is debatable. In order to clarify the situation, we show the accidentals mainly used for micro-intervals in musique orientale and contemporary music. This article requires only basic knowledge in reading music scores.