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Premesso che non sopporto troppo gli acronimi, non posso fare a meno di ignorarne la diffusione, in particolar modo su certi testi.
Mi sono quindi rassegnato a scrivere un elenco di acronimi di uso più o meno comune per disporre di un rapido riferimento, servendomi del pacchetto acronym.
La maggior parte sono in inglese, per cui inserisco la sigla, accanto ad essa scrivo il significato per esteso in inglese, poi in un piccolo “paragrafetto” di spiegazione sottostante aggiungo la traduzione in italiano della sigla in maiuscoletto seguita da una breve descrizione. Un esempio sarà certamente più chiaro.
`
\usepackage{acronym}
\newenvironment{acd} % acronym description
{\par \small }{\par}\begin{acronym}[WYSIWYM]
\acro{FFT}{Fast Fourier Transform}
\begin{acd} \textsc{Trasformata veloce di Fourier.} Algoritmo per il calcolo della trasformata di Fourier […] \end{acd}
`
Nel preambolo è inserito anche il codice suggerito da Lorenzo per la giustificazione delle descrizioni degli acronimi, che qui non riporto ma che è possibile trovare sulla sua descrizione del pacchetto.Vi sembra sensato scrivere nel testo anche la traduzione? Cioé la prima volta che scrivo: utilizzando l’algoritmo \ac{FFT} per trovare…, dovrebbe apparire Utilizzando l’algoritmo Fast Fourier Transform (FFT, trasformata veloce di Fourier) per trovare… o è meglio lasciare la traduzione solo nella pagina degli acronimi. Varrebbe la pena cimentarsi per creare un comando che lo faccia in automatico? Potrebbe avere un senso implementare la gestione degli acronimi bilingue in una versione futura del pacchetto, o no?!?
Grazie, Roberto
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