I vettori: una sintesi

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  • #32989
    lorenzo.pantieri
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      Ciao a tutti, e ben ritrovati.

      Mi è stato fatto notare che nella mia Arte mancava un’indicazione su come comporre i vettori. Dopo aver letto i relativi topic del forum, propongo la seguente sintesi (pag. 117 dell’Arte, appena aggiornata):

      I vettori si scrivono di solito in neretto oppure in semplice corsivo matematico; talvolta (soprattutto nei testi di fisica) vengono stampati con una freccia sopra. Conviene ridefinire il comando \vec, nel preambolo:
      `\renewcommand{\vec}{\boldsymbol}`
      In questo modo, basta scrivere \vec{v} per avere v ed è possibile cambiare notazione con un’unica modifica (vedi anche il paragrafo 7.7 a pagina 121).

      Ho anche riformulato il paragrafo 7.7 a pagina 121:

      Per comporre simboli matematici in neretto, al posto di \mathbf è preferibile servirsi dell’apposito comando \boldsymbol. Va tenuto presente che \boldsymbol funziona se (e solo se) il font matematico in uso in quel momento dispone di una versione in neretto di quel simbolo.

      Che ve ne pare? Se eavete modifiche da proporre, son qui.

      Grazie mille,
      L.

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      • #32990
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        Ciao a tutti, e ben ritrovati.

        Mi è stato fatto notare che nella mia Arte mancava un’indicazione su come comporre i vettori. Dopo aver letto i relativi topic del forum, propongo la seguente sintesi (pag. 117 dell’Arte, appena aggiornata):

        I vettori si scrivono di solito in neretto oppure in semplice corsivo matematico; talvolta (soprattutto nei testi di fisica) vengono stampati con una freccia sopra. Conviene ridefinire il comando \vec, nel preambolo:
        `\renewcommand{\vec}{\boldsymbol}`
        In questo modo, basta scrivere \vec{v} per avere v ed è possibile cambiare notazione con un’unica modifica (vedi anche il paragrafo 7.7 a pagina 121).

        Ho anche riformulato il paragrafo 7.7 a pagina 121:

        Per comporre simboli matematici in neretto, al posto di \mathbf è preferibile servirsi dell’apposito comando \boldsymbol. Va tenuto presente che \boldsymbol funziona se (e solo se) il font matematico in uso in quel momento dispone di una versione in neretto di quel simbolo.

        Che ve ne pare? Se eavete modifiche da proporre, son qui.

        Grazie mille,
        L.

        Direi che penso molto male di questa “soluzione”. Il comando \boldsymbol è da considerare obsoleto. Molto meglio caricare il pacchetto bm e usare \bm.

        Sull’idea balzana dell’ISO secondo la quale i vettori vanno scritti in nero corsivo dissento; ma così vogliono. 🙁

        Ciao
        Enrico

      • #32991
        lorenzo.pantieri
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          Direi che penso molto male di questa “soluzione”. Il comando \boldsymbol è da considerare obsoleto. Molto meglio caricare il pacchetto bm e usare \bm.

          Accipicchia. 😕 A mia parziale giustificazione, riporto quando scritto nella doc. italiana di amsmath (consigliata quassù).

          Se si vuole usare solo il comando \boldsymbol senza caricare tutto il pacchetto amsmath, si può usare il pacchetto bm (questo è un pacchetto standard del LaTeX, non fa parte di quelli AMS; se si ha una versione del LaTeX del 1997 o posteriore, probabilmente lo si ha già).

          Mi spiegheresti più in dettaglio perché \boldsymbol è obsoleto e perché al suo posto è meglio \bm del pacchetto bm.

          Sull’idea balzana dell’ISO secondo la quale i vettori vanno scritti in nero corsivo dissento; ma così vogliono. 🙁

          La penso come te (su questa e sulle altre norme ISO-UNI), ma magari un cenno sarà il caso di farlo, per completezza. Il nero corsivo come si ottiene con bm? Come, in definitiva, è consigliabile scrivere un vettore? Vale anche per le matrici?

          Grazie mille,
          L.

        • #32992
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          Direi che penso molto male di questa “soluzione”. Il comando \boldsymbol è da considerare obsoleto. Molto meglio caricare il pacchetto bm e usare \bm.

          Accipicchia. 😕 A mia parziale giustificazione, riporto quando scritto nella doc. italiana di amsmath (consigliata quassù).

          Se si vuole usare solo il comando \boldsymbol senza caricare tutto il pacchetto amsmath, si può usare il pacchetto bm (questo è un pacchetto standard del LaTeX, non fa parte di quelli AMS; se si ha una versione del LaTeX del 1997 o posteriore, probabilmente lo si ha già).

          Mi spiegheresti più in dettaglio perché \boldsymbol è obsoleto e perché al suo posto è meglio \bm del pacchetto bm.

          Traggo dalla prima pagina della documentazione di amsbsy:

          Note: It is recommended nowadays to use the bm package, which became available in 1997.

          Mi pare abbastanza chiaro, che dici? 🙂

          Sull’idea balzana dell’ISO secondo la quale i vettori vanno scritti in nero corsivo dissento; ma così vogliono. 🙁

          La penso come te (su questa e sulle altre norme ISO-UNI), ma magari un cenno sarà il caso di farlo, per completezza. Il nero corsivo come si ottiene con bm? Come, in definitiva, è consigliabile scrivere un vettore? Vale anche per le matrici?

          Il nero corsivo si ottiene con \bm{v}. ❗ Non ci hai nemmeno provato? 👿

          Vettori e matrici sono essenzialmente la stessa cosa (in realtà, matematicamente parlando, no, ma si andrebbe molto “off topic”). Io, ovviamente, preferisco il nero diritto, per fortuna i matematici non hanno la ISO-polizia che li controlla. 🙂

          Ciao
          Enrico

        • #32993
          lorenzo.pantieri
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            Ciao Enrico, scusa se non avevo provato il comando… 😳

            Questa è la nuova versione del capoverso sui vettori.

            I vettori si scrivono di solito in neretto (corsivo, secondo le norme ISO-UNI) oppure in semplice corsivo matematico; talvolta, soprattutto nei testi di fisica, vengono stampati con una freccia sopra. Per scrivere simboli in neretto si può usare il comando \mathbf; per il neretto corsivo c’è il comando \bm, messo a disposizione dal pacchetto bm (bold math); per comporre simboli con una freccia sopra si usa il comando \vec. Può convenire ridefinire il comando \vec, nel preambolo:
            `\renewcommand{\vec}{\bm}`
            In questo modo, basta scrivere \vec{v} per avere v ed è possibile cambiare notazione con un’unica modifica (vedi anche il paragrafo 7.7 a pagina 121).

            A proposito di \bm, a pagina 122, ho modificato così

            Per comporre simboli matematici in neretto corsivo è consigliabile servirsi dell’apposito comando \bm, fornito dal pacchetto bm (bold math). Va tenuto presente che \bm funziona se (e solo se) il font matematico in uso in quel momento dispone di una versione in neretto di quel simbolo.

            Che te ne pare? Soprattutto, non sono sicurissimo della validità dell’ultima affermazione (“\bm funziona se e solo se il font matematico in uso in quel momento dispone di una versione in neretto di quel simbolo”).

            Grazie mille,
            L.

          • #32994
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            Ciao Enrico, scusa se non avevo provato il comando… 😳

            Questa è la nuova versione del capoverso sui vettori.

            I vettori si scrivono di solito in neretto (corsivo, secondo le norme ISO-UNI) oppure in semplice corsivo matematico; talvolta, soprattutto nei testi di fisica, vengono stampati con una freccia sopra. Per scrivere simboli in neretto si può usare il comando \mathbf; per il neretto corsivo c’è il comando \bm, messo a disposizione dal pacchetto bm (bold math); per comporre simboli con una freccia sopra si usa il comando \vec. Può convenire ridefinire il comando \vec, nel preambolo:
            `\renewcommand{\vec}{\bm}`
            In questo modo, basta scrivere \vec{v} per avere v ed è possibile cambiare notazione con un’unica modifica (vedi anche il paragrafo 7.7 a pagina 121).

            A proposito di \bm, a pagina 122, ho modificato così

            Per comporre simboli matematici in neretto corsivo è consigliabile servirsi dell’apposito comando \bm, fornito dal pacchetto bm (bold math). Va tenuto presente che \bm funziona se (e solo se) il font matematico in uso in quel momento dispone di una versione in neretto di quel simbolo.

            Che te ne pare? Soprattutto, non sono sicurissimo della validità dell’ultima affermazione (“\bm funziona se e solo se il font matematico in uso in quel momento dispone di una versione in neretto di quel simbolo”).

            Va bene.

            Ciao
            Enrico

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