Installare un pacchetto nell’A.D. 2009

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  • #33108
    lorenzo.pantieri
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      Ciao a tutti, sto riscrivendo il paragrafo dell’Arte sull’installazione dei pacchetti e ho bisogno di un consiglio su come rendere al meglio alcune espressioni.

      Dividerei i pacchetti di LaTeX in tre categorie.

      1. Pacchetti preinstallati (inclusi?) nella propria distribuzione. Questi pacchetti possono essere caricati dall’utente e sono immediatamente disponibili. Ad esempio: inputenc.

      2. Pacchetti che fanno parte (sono previsti? sono compresi?) della propria distribuzione, ma che non sono ancora installati. Questi pacchetti si trovano su CTAN (o su un “archivio locale”, come ad esempio il dvd della propria distribuzione) e vengono elencati nei programmi di gestione automatica dei pacchetti (come il MiKTeX Package Manager o la TeX Live Utility). Per installarli è possibile usare questi programmi di gestione. Ad esempio (forse): arsclassica.

      3. Pacchetti che non fanno parte della propria distribuzione. Questi pacchetti non sono su CTAN e non vengono elencati nei programmi di gestione automatica dei pacchetti. Per installarli è necessario posizionare manualmente il .sty in uno dei tre alberi della propria distribuzione. Ad esempio: pippo.sty, un pacchetto personale specifico, scritto da un utente per propria comodità.

      Amesso che quanto precede sia corretto, come si rendono al meglio le espressioni in corsivo? In particolare, dire che un pacchetto “fa parte” della propria distribuzione (ovvero che “è compreso” nella propria distribuzione) ma che non è “preinstallato” non rischia forse di sembrare contradditorio, o almeno poco chiaro?

      Grazie mille,
      L.

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      • #33109
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        Ciao a tutti, sto riscrivendo il paragrafo dell’Arte sull’installazione dei pacchetti e ho bisogno di un consiglio su come rendere al meglio alcune espressioni.

        Dividerei i pacchetti di LaTeX in tre categorie.

        1. Pacchetti preinstallati (inclusi?) nella propria distribuzione. Questi pacchetti possono essere caricati dall’utente e sono immediatamente disponibili. Ad esempio: inputenc.

        2. Pacchetti che fanno parte (sono previsti? sono compresi?) della propria distribuzione, ma che non sono ancora installati. Questi pacchetti si trovano su CTAN (o su un “archivio locale”, come ad esempio il dvd della propria distribuzione) e vengono elencati nei programmi di gestione automatica dei pacchetti (come il MiKTeX Package Manager o la TeX Live Utility). Per installarli è possibile usare questi programmi di gestione. Ad esempio (forse): arsclassica.

        3. Pacchetti che non fanno parte della propria distribuzione. Questi pacchetti non sono su CTAN e non vengono elencati nei programmi di gestione automatica dei pacchetti. Per installarli è necessario posizionare manualmente il .sty in uno dei tre alberi della propria distribuzione. Ad esempio: pippo.sty, un pacchetto personale specifico, scritto da un utente per propria comodità.

        Amesso che quanto precede sia corretto, come si rendono al meglio le espressioni in corsivo? In particolare, dire che un pacchetto “fa parte” della propria distribuzione (ovvero che “è compreso” nella propria distribuzione) ma che non è “preinstallato” non rischia forse di sembrare contradditorio, o almeno poco chiaro?

        1. Pacchetti obbligatori

        2. Pacchetti disponibili con la distribuzione (opzionali della distribuzione)

        3. Pacchetti installabili a parte

        Nota che della categoria 3 possono far parte anche pacchetti presenti su CTAN, ma non su TeX Live (per esempio) per questioni di licenze.

        Occhio anche che la “TeX Live Utility” è un programma solo per Mac OS X; il programma generico per gestire TeX Live è “tlmgr” che dispone di un’interfaccia grafica se chiamato come “tlmgr -gui”.

        Ciao
        Enrico

      • #33110
        lorenzo.pantieri
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          Ciao Enrico, innanzitutto grazie mille per le tue indicazioni. 😀

          Occhio anche che la “TeX Live Utility” è un programma solo per Mac OS X; il programma generico per gestire TeX Live è “tlmgr” che dispone di un’interfaccia grafica se chiamato come “tlmgr -gui”.

          Vorrei capire bene. Se, su Linux, scrivo dalla linea di comando “tlmgr -gui” avvio l’interfaccia grafica (X11, immagino) del TeX Live Maganer. Su Mac esiste la TeX Live Utility (da scaricare a parte e da eseguire col classico doppio clic). Giusto? E se, su Mac, scrivessi dalla linea di comando “tlmgr -gui” verrebbe avviata comunque un’interfaccia grafica (diversa dalla TeX Live Utility)?

          Scusa per queste domande, ma purtroppo non sono nelle codizioni di installare nulla sul mio iBook… 😳

          Ancora grazie,
          Lorenzo

        • #33111
          lorenzo.pantieri
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            Ciao a tutti.

            Il problema di installare un pacchetto non compreso nella propria distribuzione di LaTeX è classico. Nell’Arte avevo cercato di riportare le relative indicazioni sulle diverse piattaforme, riassumendo le informazioni presenti sul sito e sul forum del GuIT. Tuttavia, quella parte era diventata ben presto obsoleta: oggi sono disponibili strumenti avanzati di gestione dei pacchetti, che semplificano molto le cose e permettono di installare e aggiornare i pacchetti in maniera automatizzata, spesso tramite una comoda GUI.

            Installare manualmente un pacchetto può essere ancora oggi necessario, ma si tratta di una soluzione che (a mio avviso) l’utente “medio” dovrebbe usare quando proprio non si può fare altrimenti.

            Di seguito riporto la nuova versione del paragrafo dell’Arte sulla gestione dei pacchetti (ringrazio Roberto Giacomelli per il suo importante contributo). Rispetto alla versione precedente, ho aggiunto diversi argomenti:

            1. la possibilità di installare al volo un pacchetto offerta da MiKTeX;
            2. il TeX Live Manager;
            3. la TeX LIve Utility (la GUI per Mac del TeX Live Manager).

            Ho tolto invece la menzione agli alberi principale e locale, lasciando solo quella all’albero personale. In fondo, è opportuno che un utente che deve installare manualmente un pacchetto posizioni il (o i) .sty nell’albero personale, lasciando stare gli altri due. Con questa modifica, che privilegia la chiarezza a scapito della completezza, il paragrafo risulta molto più semplice.

            Potete leggere il risultato più comodamente anche a pagina 25 dell’Arte (appena aggiornata).

            Al solito, ogni vosta osservazione è (più che) benvenuta.

            Nelle distribuzioni di LaTeX come MiKTeX o TeX Live sono inclusi numerosi pacchetti, sufficienti per gran parte delle esigenze di scrittura, ma può essere necessario installarne altri. La procedura di installazione dipende dalla distribuzione di LaTeX che si usa e può essere gestita automaticamente, tramite appositi programmi, oppure manualmente.

            Installare o aggiornare un pacchetto con MiKTeX

            Se si usa il sistema operativo Windows e si utilizza MiKTeX, è possibile installare al volo un pacchetto: quando si compila un documento che fa uso di un pacchetto disponibile con la distribuzione ma non ancora installato, MiKTeX lo aggiunge automaticamente, scaricando i dati dall’archivio locale o da CTAN.

            In alternativa, è possibile servirsi del programma MiKTeX Package Manager (vedi la figura 5a nella pagina successiva), seguendo questa
            procedura:
            • Si esegue il programma MiKTeX Package Manager (dal menu “Avvio” di Windows si seleziona il sottomenu “Programmi”; da qui si sceglie la voce “MiKTeX”, da cui si lancia “Browse Packages”): apparirà una finestra con l’elenco, in ordine alfabetico, dei pacchetti disponibili nell’archivio (repository); in corrispondenza di ciascuno di essi viene indicato se esso è installato e ne viene fatta una breve descrizione.
            • Si evidenzia il nome dei pacchetti che si desiderano installare.
            • Si preme il pulsante “+” che si evidenzierà e si attende che il processo di installazione sia concluso.
            • Si effettua l’aggiornamento dei cosiddetti “file di formato” di MiKTeX (“Avvio” -> “Programmi” -> “MiKTeX” -> “Settings” -> “General” -> “Update Formats”).

            Può capitare che non sia il pacchetto a mancare, ma che la versione che si possiede sia datata. In questo caso si usa il programma MiKTeX Update Wizard (“Avvio” -> “Programmi” -> “MiKTeX” -> “Update”), che controlla, tramite una semplice interfaccia grafica, quali pacchetti tra quelli installati sono disponibili con una nuova versione e propone di aggiornarli.

            Installare o aggiornare un pacchetto con TeX Live

            Dal 2008, la distribuzione TeX Live, che su Mac è nota come MacTeX, contiene il programma TeX Live Manager per installare e aggiornare i pacchetti. Il programma può essere utilizzato attraverso la linea di comando (con l’applicazione tlmgr) oppure tramite un’interfaccia grafica.

            Per installare un pacchetto, per esempio ArsClassica, basta dare dalla linea di comando l’istruzione tlmgr install arsclassica: TeX Live Manager scaricherà il pacchetto dall’archivio locale o da CTAN e aggiornerà automaticamente la base di dati dei pacchetti. Per aggiornare tutti i pacchetti della propria distribuzione basta dare l’istruzione tlmgr update -all. Per conoscere lo stato di un pacchetto basta digitare tlmgr show (ad esempio tlmgr show arsclassica), che fornisce le informazioni essenziali del pacchetto e l’indicazione se il pacchetto è installato oppure no. Se si usa Linux, può essere necessario acquisire i permessi di scrittura sulle cartelle in cui si trova l’installazione di TeX Live; a tal fine è sufficiente premettere il comando sudo (super user do).

            È anche possibile avvalersi di un’interfaccia grafica, che su Linux si avvia eseguendo dalla linea di comando tlmgr gui (gui è l’acronimo di graphical user interface, “interfaccia d’uso grafica”).

            Su Mac è disponibile un’apposita interfaccia grafica per TeX Live Manager: TeX Live Utility (http://code.google.com/p/mactlmgr/, vedi la figura 5b a fronte). Quando viene eseguito la prima volta, il programma aggiorna l’installazione di MacTeX. Per aggiornare tutti i pacchetti, basta premere il pulsante “Update All” della barra degli strumenti; si possono aggiornare singoli pacchetti selezionandoli nell’elenco e premendo il pulsante “Update”. I pacchetti si installano usando la scheda “Manage Packages”. È anche possibile visualizzare informazioni dettagliate per uno specifico pacchetto tramite un apposito pannello.

            Installare manualmente un pacchetto

            Talvolta può essere necessario installare un pacchetto che non fa parte delle distribuzioni MiKTeX o TeX Live; in questo caso bisogna farlo manualmente. A tal fine è sufficiente copiare il relativo file .sty nella sotto-cartella /tex/latex/ dell’albero personale (ovvero la cartella in cui il singolo utente può inserire i pacchetti che usa e che non sono inclusi nella distribuzione), eventualmente creando tale sotto-cartella, se non ci fosse già.

            La posizione dell’albero personale dipende dalla particolare distribuzione usata:
            • Su Windows, l’albero personale è la cartella C:\Documents and Settings\ \Dati applicazioni\MiKTeX\2.7\ o, equivalentemente, C:\Documents and Settings\ \Impostazioni locali\Dati applicazioni\MiKTeX\2.7\.
            • Su Mac, l’albero personale è $HOME/Library/texmf/.
            • Su Linux, la posizione dell’albero personale dipende dalla particolare distribuzione usata. La radice dell’albero personale in qualsiasi distribuzione può essere controllata con la variabile $TEXMFHOME: il suo valore può essere visualizzato dalla linea di comando con kpsexpand ’$TEXMFHOME’. Su una Debian, per esempio, l’albero personale è radicato in ~/texmf/.

            In alternativa, è sufficiente copiare i file necessari nella stessa cartella in cui si trova il file .tex.

            Ciao,
            L.

          • #33112
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            Ciao Enrico, innanzitutto grazie mille per le tue indicazioni. 😀

            Occhio anche che la “TeX Live Utility” è un programma solo per Mac OS X; il programma generico per gestire TeX Live è “tlmgr” che dispone di un’interfaccia grafica se chiamato come “tlmgr -gui”.

            Vorrei capire bene. Se, su Linux, scrivo dalla linea di comando “tlmgr -gui” avvio l’interfaccia grafica (X11, immagino) del TeX Live Maganer. Su Mac esiste la TeX Live Utility (da scaricare a parte e da eseguire col classico doppio clic). Giusto? E se, su Mac, scrivessi dalla linea di comando “tlmgr -gui” verrebbe avviata comunque un’interfaccia grafica (diversa dalla TeX Live Utility)?

            Scusa per queste domande, ma purtroppo non sono nelle codizioni di installare nulla sul mio iBook… 😳

            Si può usare tlmgr -gui anche sul Mac, purché si installi anche un pacchettino software presente in MacTeX: nella cartella TeX che viene creata in /Applications, c’è una sottocartella Utilities all’interno della quale c’è la cartella TeX Live Manager dove finalmente troviamo il pacchetto Tk-804.028.pkg

            Ciao
            Enrico

          • #33113
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            Ciao

            Ho appena letto il nuovo paragrafo: snello, efficace, completo.

            Ho tolto invece la menzione agli alberi principale e locale, lasciando solo quella all’albero personale. In fondo, è opportuno che un utente che deve installare manualmente un pacchetto posizioni il (o i) .sty nell’albero personale, lasciando stare gli altri due. Con questa modifica, che privilegia la chiarezza a scapito della completezza, il paragrafo risulta molto più semplice.

            Il mio personale suggerimento è lasciare almeno una menzione, eventualmente in una nota a fondo pagina, agli alberi principale e locale. Io, personalmente, almeno lavorando con Linux, mi sono trovato più volte a ricercarlo per motivi vari ed eventuali: male, secondo me, non fa.

            Mi permetto anche un’altra osservazione.
            Per installare una qualsiasi distribuzione (per lo meno dal nord Italia) e usare come mirror quello italiano è un delirio (ftp.uniRoma2.it è incredibilmente lento, anche 25kB/s indipendentemente dalla connessione!): ovunque – per esempio in questo topic – è suggerito di scegliere un altro mirror, tipicamente uno tedesco.

            Se io non sapessi nulla di LaTeX e, dovendo installare una distribuzione da zero, trovassi nella mia guida preferita una noticina che mi mette una pulce nell’orecchio circa la scelta migliore del mirror, penso che gliene sarei infinitamente grato 😉

            Ciao!

          • #33114
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            Per installare una qualsiasi distribuzione (per lo meno dal nord Italia) e usare come mirror quello italiano è un delirio (ftp.uniRoma2.it è incredibilmente lento, anche 25kB/s indipendentemente dalla connessione!): ovunque – per esempio in questo topic – è suggerito di scegliere un altro mirror, tipicamente uno tedesco.

            Se io non sapessi nulla di LaTeX e, dovendo installare una distribuzione da zero, trovassi nella mia guida preferita una noticina che mi mette una pulce nell’orecchio circa la scelta migliore del mirror, penso che gliene sarei infinitamente grato 😉

            Di solito uso il mirror del Garr, che forse è aggiornato con un breve ritardo rispetto agli altri, ma di sicuro è più veloce di quello di Roma2, che è un filino lento a rispondere. 🙂 Devo dire che per parecchio tempo è andato bene, poi ha ripreso le vecchie abitudini. 🙁

            L’indirizzo che imposto è

            http://bo.mirror.garr.it/mirrors/CTAN

            Ciao
            Enrico

          • #33115
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            Qualche giorno fa ho installato kubuntu e la TeX Live 2008 sul mio pc.
            Se posso essere utile anch’io, consiglio il server svizzero che si chiama “Witch” o un nome del genere. È incredibilmente veloce.

            Ciao
            Tommaso

          • #33116
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            Ecco l’URL:

            mirror.switch.ch

            Ciao
            Tommaso

          • #33117
            lorenzo.pantieri
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              Ciao a tutti, ho riformulato ancora una volta il paragrafo (pagina 25 dell’Arte, appena aggiornata), sulla base delle vostre indicazioni.

              Si può usare tlmgr -gui anche sul Mac, purché si installi anche un pacchettino software presente in MacTeX: nella cartella TeX che viene creata in /Applications, c’è una sottocartella Utilities all’interno della quale c’è la cartella TeX Live Manager dove finalmente troviamo il pacchetto Tk-804.028.pkg

              Grazie mille per la risposta, Enrico. Alla fine, ho deciso di non mettere questa informazione nell’Arte, indirizzando senz’altro gli utenti Mac alla TeX Live Utility, che è fatta appositamente per Mac.

              Per installare una qualsiasi distribuzione (per lo meno dal nord Italia) e usare come mirror quello italiano è un delirio (ftp.uniRoma2.it è incredibilmente lento, anche 25kB/s indipendentemente dalla connessione!): ovunque – per esempio in questo topic – è suggerito di scegliere un altro mirror, tipicamente uno tedesco.

              Se io non sapessi nulla di LaTeX e, dovendo installare una distribuzione da zero, trovassi nella mia guida preferita una noticina che mi mette una pulce nell’orecchio circa la scelta migliore del mirror, penso che gliene sarei infinitamente grato 😉

              Sono d’accordo. Ho aggiunto questa informazione in nota.

              Si consiglia di cambiare il sito da cui scaricare i dati, perché quello predefinito per l’Italia (ftp.uniRoma2.it) non è molto veloce; a tal fine basta dare l’istruzione tlmgr option location /systems/texlive/tlnet/2008, dove è l’indirizzo di uno dei server CTAN indicati nella pagina Web http://www.ctan.org/tex-archive/CTAN.sites; ad esempio si può scegliere http://bo.mirror.garr.it/mirrors/CTAN.

              [Con la TeX Live Utility,] per cambiare il sito da cui scaricare i dati è sufficiente aprire le Preferenze e nell’apposita mascherina scrivere al posto di http://www.mirror.org l’indirizzo di un server CTAN alternativo, ad esempio http://bo.mirror.garr.it/mirrors/CTAN.

              Ho scritto “server CTAN” al posto di “mirror CTAN” perché quest’ultima espressione mi sembra (leggermente) più “esoterica” della prima (credo che sia più facile che un principiante sappia che cos’è un “server” piuttosto che cos’è un “mirror”), ma potrei sbagliarmi. Che ne pensate?

              Il mio personale suggerimento è lasciare almeno una menzione, eventualmente in una nota a fondo pagina, agli alberi principale e locale. Io, personalmente, almeno lavorando con Linux, mi sono trovato più volte a ricercarlo per motivi vari ed eventuali: male, secondo me, non fa.

              Questa è l’osservazione che mi ha creato più difficoltà. 🙄

              Sono d’accordo con te: anche se l’utente “medio” farebbe bene a non toccare gli alberi principale e locale (limitandosi ad intervenire sull’albero personale), si tratta di informazioni che potrebbero servire: in una guida di base deve esserci almeno un cenno in proposito. Tuttavia, aggiungendo le indicazioni nel corpo del testo, il discorso sarebbe risultato troppo lungo e congestionato (ricordo che stiamo parlando di un capitolo intitolato “Le Basi” in una guida rivolta anche a principianti).

              Mi è sembrato logico inserire le informazioni in una nota: così l’informazione (utlie, ma non strettamente necessaria) è presente, e il discorso principale rimane snello. Purtroppo la nota è venuta lunga in modo abominevole: 🙁 le note al piede, soprattutto se lunghe, sono faticose da leggere, e una nota così lunga andrebbe evitata, in un documento impaginato a regola d’Arte.

              Prima di iniziare a sforbiciare quella nota, cercando di ridurla a dimensioni accettabili, vorrei chiedere il vostro parere, per vedere se mi sto muovendo nella direzione corretta.

              Grazie mille,
              L.

            • #33118
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              Ho aggiunto questa informazione in nota.

              Si consiglia di cambiare il sito da cui scaricare i dati, perché quello predefinito per l’Italia (ftp.uniRoma2.it) non è molto veloce; a tal fine basta dare l’istruzione tlmgr option location /systems/texlive/tlnet/2008, dove è l’indirizzo di uno dei server CTAN indicati nella pagina Web http://www.ctan.org/tex-archive/CTAN.sites; ad esempio si può scegliere http://bo.mirror.garr.it/mirrors/CTAN.

              [Con la TeX Live Utility,] per cambiare il sito da cui scaricare i dati è sufficiente aprire le Preferenze e nell’apposita mascherina scrivere al posto di http://www.mirror.org l’indirizzo di un server CTAN alternativo, ad esempio http://bo.mirror.garr.it/mirrors/CTAN.

              Ho scritto “server CTAN” al posto di “mirror CTAN” perché quest’ultima espressione mi sembra (leggermente) più “esoterica” della prima (credo che sia più facile che un principiante sappia che cos’è un “server” piuttosto che cos’è un “mirror”), ma potrei sbagliarmi. Che ne pensate?

              Bene usare “server”, l’utente medio già forse non capisce che significhi “server”.

              Correggi: non è http://www.mirror.org, bensì http://mirror.ctan.org. Per quanto riguarda tlmgr, spero che ti sia ricordato di dire che va usato sempre e solo come superuser, cioè come utente “root” oppure con il prefisso “sudo”, dipende dal tipo di Unix o GNU/Linux su cui ci si trova (se non sbaglio, distribuzioni di tipo Red Hat o Slackware preferiscono root, mentre Ubuntu preferisce sudo).

              Ciao
              Enrico

            • #33119
              lorenzo.pantieri
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                Bene usare “server”, l’utente medio già forse non capisce che significhi “server”.

                Ottimo.

                Correggi: non è http://www.mirror.org, bensì http://mirror.ctan.org.

                Giusto, mi era proprio sfuggito. Ho appena aggiornato l’Arte, apportando qualche altra piccola modifica.

                Per quanto riguarda tlmgr, spero che ti sia ricordato di dire che va usato sempre e solo come superuser, cioè come utente “root” oppure con il prefisso “sudo”, dipende dal tipo di Unix o GNU/Linux su cui ci si trova (se non sbaglio, distribuzioni di tipo Red Hat o Slackware preferiscono root, mentre Ubuntu preferisce sudo).

                Molto bene, aggiungo subito questa precisazione.

                Mi piacerebbe conocere il tuo giudizio circa la nota a pagina 28, relativa agli alberi principale e locale. L’ho appena ancora un po’, ma più di tanto non è possibile comprimerla, se non rinunciando a qualcosa. Che ne pensi?

                Ancora grazie,
                Lorenzo

              • #33120
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                Mi piacerebbe conocere il tuo giudizio circa la nota a pagina 28, relativa agli alberi principale e locale. L’ho appena ancora un po’, ma più di tanto non è possibile comprimerla, se non rinunciando a qualcosa. Che ne pensi?

                L’unica cosa che mi viene in mente è di espanderla, facendone un’appendice dedicata all’utente “smanettone”.

                Ciao
                Enrico

              • #33121
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                ::

                Si consiglia di cambiare il sito da cui scaricare i dati, perché quello predefinito per l’Italia (ftp.uniRoma2.it) non è molto veloce; a tal fine basta dare l’istruzione tlmgr option location /systems/texlive/tlnet/2008, dove è l’indirizzo di uno dei server CTAN indicati nella pagina Web http://www.ctan.org/tex-archive/CTAN.sites; ad esempio si può scegliere http://bo.mirror.garr.it/mirrors/CTAN.

                [Con la TeX Live Utility,] per cambiare il sito da cui scaricare i dati è sufficiente aprire le Preferenze e nell’apposita mascherina scrivere al posto di http://www.mirror.org l’indirizzo di un server CTAN alternativo, ad esempio http://bo.mirror.garr.it/mirrors/CTAN.

                Attenzione!
                Vale anche per le altre distribuzioni (per lo meno per MikTeX), non solo per TeXLive!

                Quindi, io quella nota la metterei nella sezione “Installare LaTeX”

                Inoltre, ti ricordo che TeXLive è multipiattaforma (sotto Windows va come una lippa!)
                In quest’ottica, la distinzione Windows=MikTeX, Linux=TeXLive è un po’ sfumata (mi riferisco, ad esempio, alla nota a pagina 28 ).

                A proposito della nota a pagina 28:

                Prima di iniziare a sforbiciare quella nota, cercando di ridurla a dimensioni accettabili, vorrei chiedere il vostro parere, per vedere se mi sto muovendo nella direzione corretta.

                Direi che la direzione è quella giusta: meglio che sia una nota lunga (“abominevole”?) a dirlo, piuttosto che omettere il tutto.
                [Ricordo che, durante i miei primi giorni di LaTeX, in qualche guida avevo letto che i pacchetti vanno messi “where LaTeX can find them”… e nessuno mi aveva mai detto dove stanno questi tre alberi! penso di aver pianto in quell’occasione… 😕 ]
                Anche qui, non vale più l’equazione TeXLive = NO Windows.
                Infine, se non sbaglio sotto Linux c’è un comando tipo
                `texhash` che aggiorna il database indipendentemente dalla distro usata, ma verifica questa informazione con chi è più uso di me…

                A presto!
                GG

                EDIT:
                ho ampliato il discorso, qui

              • #33122
                lorenzo.pantieri
                Partecipante
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                  Direi che la direzione è quella giusta: meglio che sia una nota lunga (“abominevole”?) a dirlo, piuttosto che omettere il tutto.
                  [Ricordo che, durante i miei primi giorni di LaTeX, in qualche guida avevo letto che i pacchetti vanno messi “where LaTeX can find them”… e nessuno mi aveva mai detto dove stanno questi tre alberi! penso di aver pianto in quell’occasione… 😕 ]

                  Ciao Franceso, innanzitutto ti ringrazio per i tuoi commenti (a proposito, sto riscrivendo il capitolo “Installare LaTeX” sulla base delle tue indicazioni, al più presto metterò in linea la nuova versione).

                  La nota che si può leggere a pagina 28 è veramente lunga. Posto che una menzione agli alberi principale e locale ci vuole, l’idea di farne un’appendice a sé stante mi sembra eccessiva. Sto vagliando due possibilità.
                  1. Lasciare la lunghissima nota così com’è qui, a pagina 28.

                  2. Limitarsi ad un cenno agli alberi principale e locale, rinviando il lettore interessato ad approfondire la cosa ad un opportuno link.

                  Oltre all’albero personale, le distribuzioni MiKTeX e TeX Live prevedono altre due cartelle in cui trovare i file da usare: l’albero principale (ovvero la cartella in cui sono contenuti i file installati con la distribuzione usata, che sono disponibili per tutti gli utenti) e l’albero locale (ovvero la cartella che rende i file disponibili a tutti gli utenti senza dover modificare manualmente l’albero principale). Per i dettagli: http://www.guit.sssup.it/installazione/pacchetti.php.

                  Per darti un’idea del risultato, guarda questa versione provvisoria dell’Arte, a pagina 29.

                  La seconda soluzione richiederebbe però l’aggiornamento della pagina del sito del GuIT
                  http://www.guit.sssup.it/installazione/pacchetti.php
                  che ora è obsoleta.

                  Prima di pensare all’eventuale ggiornamento di quel link bisogna però capire una cosa: le informazioni contenute in quella nota sono tanto importanti da dover trovare posto nell’Arte (che, ricordo, è una guida di base per utenti “medi”, non per “smanettoni”), oppure possono essere omesse, rinviando il lettore ad un link esterno?

                  Mi piacerebbe conoscere il vostro parere al riguardo.

                  Grazie mille,
                  L.

                • #33123
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                  Sto vagliando due possibilità.

                  Secondo me lasciare una nota lunga è molto meglio. L’ho letta e mi sembra chiara.

                  Ciao ciao.
                  Fra

                • #33124
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                  Secondo me gli alberi principale e locale vanno citati, almeno per dire all’utente medio di non mettere le mani nell’albero locale (chi non ha mai sentito storie orrorifiche su utenti che cancellano le carelle di sistema perché “occupavano un sacco di spazio”? 😆 ).

                  Ciao
                  Matteo

                • #33125
                  Antonio Ledda
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                    Con la seconda soluzione, l’utente “alle prime armi” deve avere necessariamente accesso a internet per trovare risposta a eventuali dubbi.

                    Nel primo caso, invece, trova subito risposta nella guida. Non mi pare “pesante” da leggere, e probabilmente eviterà nuove discussioni in tal senso, sul forum.

                    A me è capitato raramente il problema di dover installare manualmente i pacchetti, o i file di classe. Quelle poche volte, li ho salvati direttamente nella cartella del documento che ne faceva uso; ma erano pochi documenti. Se i documenti che fanno uso di un pacchetto o di una classe “particolare” sono tanti, la procedura è scomoda: a quel punto, è forse meglio sfruttare l’installazione manuale nell’albero locale (che non ho mai fatto); e qui tornerebbe utile la nota a pagina 28 dell’Arte. 😉

                    Ciao,
                    Antonio

                  • #33126
                    lorenzo.pantieri
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                      Cari Matteo, Antonio, Marco, che ne pensate di proseguire la discussione qui
                      http://www.guit.sssup.it/phpBB2/viewtopic.php?p=31901#31901
                      (punto 12 in particolare)?

                      Grazie mille,
                      L.

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