Re: \looseness vs \enlargethispage

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Forse è meglio aggiungere qualche parola su come specificare il valore; l’esempio c’è, ma con poco commento:
`… fine del capoverso precedente.

\looseness=x
Testo del capoverso …`
è il modo più semplice per avere ciò che si vuole. Naturalmente senza lasciare righe vuote fra \loosenes=x e il testo, ça va sans dire.

Innanzitutto chiedo scusa per il terribile ritardo cui cui rispondo. 😳 Enrico, quando dici che “forse è meglio aggiungere [all’Arte] qualche parola su come specificare il valore, ti riferisci all’opportunità di aggiungere una precisazione che specifichi che non vanno lasciate righe vuote tra \looseness e il testo?

Oppure, intendi dire che bisognerebbe dire anche come allungare/accorciare il capoverso di un numero di righe diverso da uno? In quest’ultimo caso la precisazione non mi sembra molto opportuna: allungare il capoverso di due (o più) righe è una prassi che non mi sento di consigliare…

Evidentemente, qualcosa mi sfugge!

Dicevo proprio della sintassi TeX. Un esempio di come scrivere il capoverso da massaggiare con \looseness, con l’osservazione sulla posizione in cui mettere il comando.

In realtà può andare in qualsiasi punto del capoverso, ma in testa è il punto migliore per ritrovarlo in fase di revisione. Non occorre alcun % dopo il valore (1 o -1, altri valori sono difficilmente onorabili da TeX se il capoverso non è davvero moooooolto lungo), anzi è addirittura meglio non metterlo.

Ciao
Enrico

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