Se usi font OpenType o TrueType non puoi avere differenze di qualità.
Al massimo puoi agire sul fattore di compressione che però xdvipdfmx (il driver usato da xetex per trasformare il suo output in pdf) imposta di default a 9, cioè al massimo.Ciao Enrico,
comprendere la tua risposta richiederebbe conoscenze che non ho.
Mi sembra di capire che con xelatex si ottiene “il” pdf anzichè “un” pdf. Meglio così:
continuerò felice a digitare “xelatex filename”.
L’uscita di xetex è un file in un formato molto simile al dvi (si chiama xdv). Ma il programma è fatto in modo che questo file sia “virtuale”, nel senso che un processo parallelo lo converte durante la compilazione stessa in pdf tramite un programma derivato da dvipdfm che si chiama xdvipdfmx.
Il pdf contiene una copia (parziale) dei font necessari per il documento,che normalmente sono in formato vettoriale, quindi dà il massimo risultato possibile con il mezzo di uscita (schermo o stampante). I file esterni (eps, pdf, jpg o png) sono inclusi così come sono (non è strettamente vero per i png per questioni tecniche, ma conta poco).
Un file pdf è, normalmente, compresso con metodi analoghi a quelli che usa zip, in modo da occupare meno spazio; si può però passare al convertitore in pdf un parametro in modo che il livello di compressione sia minore; puoi osservare la differenza con la sequenza di comandi
`xelatex -no-pdf file
xdvipdfmx -z 0 file
ls -l file.pdf
xelatex -no-pdf file
xdvipdfmx -z 9 file
ls -l file.pdf
xelatex -no-pdf file
xdvipdfmx file
ls -l file.pdf`
Il primo “ls -l” dovrebbe mostrare una dimensione maggiore del secondo, mentre il terzo dovrebbe dare la stessa dimensione del secondo. (Usa il comando giusto per la shell del DOS, immagino “dir” invece di “ls -l”; sostituisci “file” con il nome di un file di prova.)
Il parametro all’opzione -z è appunto quello che determina il livello di compressione. Con una macchina veloce un livello di compressione 9 non dà particolari problemi di lentezza nell’apertura del file; il livello 0 è utile per guardare dentro al pdf: se è compresso, infatti, non ci si capisce quasi niente.
Ciao
Enrico