Capisco. Grazie Enrico.
Quindi anche se tu hai tutta quella sfilza di lingue, questo non intacca le prestazioni.
Giusto?
No, per niente. Qualche frazione di secondo nel caricare il formato, cioè all’avvio della compilazione.
Un’ultima cosa. Tu stesso mi spiegasti che l’uso di Babel è inutile se si scrive solo in inglese. La sillabazione viene quindi fatta da TeX stesso, da LaTeX o da queste parti precaricate di Babel? Cioè se scrivessi in plain TeX la sillabazione inglese ci sarebbe lo stesso?
Babel al massimo si occupa di scegliere quale schema di sillabazione attivare tramite il comando \selectlanguage (esplicito o implicito). L’effettiva cesura delle parole è eseguita durante l’algoritmo di composizione dei capoversi: babel a questo punto non c’entra nulla, si è già nelle profondità di TeX dove le macro sono state tradotte in comandi primitivi da eseguire.
Con Plain TeX c’è solo la sillabazione in inglese (americano). Puoi però preparare un formato “Plain esteso” con più lingue, c’è bplain oppure hyplain; il secondo di un noto autore. 🙂
Ciao
Enrico