Re: maiuscoletto corsivo senza times?

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Infine, un’osservazione. Nel volume di R. Bringhurst si parla giustamente di numeri maiuscoli e minuscoli e dei contesti nei quali andrebbero utilizzati. Coerentemente per i numeri romani nella stampa italiana dell’opera si trova il maiuscoletto, lì dove le occorrenze non siano nei titoli (in quel caso la scelta cadrebbe sul maiuscolo). Ora, è raro vedere adottato questo criterio nei libri a stampa italiani, dove per i numeri romani si sceglie sempre il maiuscolo (e al limite il minuscolo per i numeri di pagina). Io sto invece provando col maiuscoletto ed il corsivo, quando ad es. un Carlo v occorre in un titolo, diventa necessario. Cosa ne pensate?
Grazie,
Luca

Bringhurst si intende i numeri minuscoli come old style figures, mi pare.
Nel tuo caso, comunque, me la caverei con il maiuscolo solo per il numero romano, magari scalato di qualche punto. È un modo per ottenere il finto maiuscoletto corsivo in maniera veloce. Però se il font ha il vero maiuscoletto (come col Palatino) la differenza si vede. Quindi va usato con moderazione. Ma secondo me, in assenza di maiuscoletto corsivo, la soluzione migliore sono le virgolette basse. Il maiuscoletto corsivo, inoltre, non sembra essere ben visto dai tipografi professionisti.

Ciao
Ivan

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