Re: Compilare via terminale

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E io che cosa dico al mio lettore? Qual è il più diffuso di questi quattro? A occhio direi “xpdf”, ma avrei bisogno di sapere se questo pdf-viewer c’è in qualsiasi distribuzione di Linux (o almeno nella maggior parte di esse).

Personalmente non l’ho mai sentito nominare questo xpdf 😛
Io su questo computer (Ubuntu + LXDE come ambiente desktop) avevo come lettore predefinito epdfview, che ho rimpiazzato da qualche tempo con evince, il lettore predefinito di Ubuntu + GNOME (che penso sia una delle distribuzioni desktop più diffuse), ma molti utenti (parlo di Ubuntu perché è l’unica distro che conosco) preferiscono poi installare anche Acrobar Reader che si avvia, come detto da minnolina, con il comando acroread. Se si usa come ambiente desktop GNOME, si può usare il comando
`gnome-open nomefile`
per aprire il file chiamato `nomefile’ con il programma predefinito di sistema (quindi se `nomefile’ è un PDF verrà aperto con il lettore PDF predefinito nel sistema, che potrà essere Evince, Acrobat Reader o quant’altro).

Se la guida vuole essere rivolta a gente non troppo avvezza all’uso della linea di comando, almeno le operazioni di apertura file e/o stampa questi lettori le vorranno eseguire per via grafica, non penso sia così importante spiegare loro come si fa a stampare scrivendo un complicato comando nel terminale 😉

Ora, se posso, vorrei darti un consiglio: se vuoi spiegare come compilare da terminale documenti composti, molto elaborati, trovo importante spiegare come realizzare Makefile, che automatizzano notevolmente questo processo, permettendo di scrivere un solo comando alla volta, invece di doversene ricordare 6-7 da eseguire rigorosamente in ordine. Purtroppo ho trovato solo poche guide sulla composizione di Makefile: http://www.mat.uniroma1.it/centro-calcolo/manuali/impara_latex.pdf, paragrafo 8.3, pagina 67; http://www.guit.sssup.it/downloads/fig_tut.pdf, paragrafo A.3, pagina 61

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