Ciao Lorenzo,
ho appena scaricato la cartella Tesi moderna e mi complimento innanzitutto per il lavoro.
Mi permetto alcune osservazioni-richieste:
Ottimo: è un piacere!
1) eviterei i numeri romani nel frontmatter. Nell’era della tipografia digitale non hanno più senso.
In linea generale, sono d’accordo con te: quella numerazione ha ragione di esistere solo per tradizione. Il fatto, però, è che la dichiarazione \frontmatter di LaTeX (che conisglio: evita molti interventi manuali all’autore) dà proprio quel comportamento. Mettere l’incantesimo di Enrico? Come sai, sono contrario agli incantesimi: voglio che il mio lettore ideale ne usi il meno possibile. In definitiva, la numerazione romanda minuscola è “colpa” di chi ha progettato le classi standard. Perciò, lascio così.
2) Le opzioni twoside e openright le hai messe esplicitamente, anche se con book sono di default. Posso immaginare il perché…
Sono dei promemoria: nella stesura, l’utente le cambierà in “oneside” e “openany”.
3) Non sarebbe meglio evitare l’opzione 11pt? Uno può sempre decidere di usarla, ma metterla esplicitamente può spingere molti a considerarla una norma. E 10 pt, con una buona stampante, sono ottimi. Sappiamo bene che la preoccupazione principale per un laureando è di “fare pagine”.
Credo che i CM in corpo 10 siano davvero piccoli; 12 punti sono un’esagerazione; 11 punti mi sembrano un buon compromesso.
4) Perché caricare layaureo? E con quell’opzione, che immagino imposti il margine di rilegatura? (Non ne sono sicuro; non l’ho mai usato.)
layaureo è utilissimo: permette all’utente delle classi standard di impostare margini più adatti all’A$ senza dover studiare tipografia. Permette anche di impostare facilmente la rilegatura. Resta dov’è, senza dubbio. 🙂
5) Nel file tesi.sty ridefinisci il comando \nameyeardelim, per avere la virgola tra nome e anno nelle citazioni. Si può ottenere lo stesso risultato passando a bibatex l’opzione natbib (cambia anche qualcos’altro). Se invece vuoi mantenere quella ridefinizione ti suggerisco questo codice:
`\renewcommand{\nameyeardelim}{\addcomma\space}
`
Forse l’opziione “natbib” è meglio (anche se un utente potrebbe pensare che serve solo se si vuole mantenere una retrocompatibilità con quel pacchetto). A dirla tutta, mi piacerebbe che la virgola fosse il comportamento predefinito di biblatex: una cosa come “Valbusa 2011” l’ho sempre trovata brutta e aggressiva: meglio “Valbusa, 2011”. Che ne dici di scrivere due righe all’autore (sempre se sei d’accordo con me, naturalmente)?
A presto,
L.