Re: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern

#37453
lorenzo.pantieri
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    Ciao Ivan, finalmente ho trovato il tempo per dare una prima occhiata ai tuoi stili. Ho dovuto aggiornare biblatex, ma ora tutto funziona. Ti scrivo le mie impressioni.

    1. Gli stili sono molto, molto promettenti. In particolare quello msb-modern è davvero quello che stavo cercando. Quando saranno a punto, aggiornerò l’articolo su biblatex facendone menzione. Tieni presente che, quando biblatex sarà sufficientemente stabile e diffuso, penso che modificherò l’Arte di conseguenza. Ora gli stili che consiglio nell’Arte sono natbib_ita e classic: probabilmente, nelle pressime versioni delle guide gli stili che consiglierò saranno i tuoi. Questa potrebbe essere una ragione in più per lavorare a fondo sulla revisione e la messa a punto degli stili.

    2. Nello stile msb-modern scriverei per intero il nome dell’autore. Quindi, non “Pantieri, L.”, ma “Pantieri, Lorenzo”. Così consiglia Umberto Eco, per ragioni che trovo convincenti.

    3. Nelle pubblicazioni con più autori, scrivi

    [et.al.]

    Correggerei con

    et al.

    in corsivo, con lo spazio insecabile dopo “et”; togli anche il punto dopo “et”, non ci va.

    4. Nei riferimenti finali scrivi

    (Citato a pagina 1).

    Correggerei con

    (Citato a pagina 1.)

    con il punto fermo dentro la perentesi, e non fuori.

    5. Ottima l’idea di usare il campo origyear (non supportato dagli stili standard di biblatex). Così, finalmente si sa come citare un’opera consultata in versione non originale. Ma questo è un punto su cui è il caso di ritornare.

    6. Lo stile è caompatibile con ClassicThesis? Io, modificando il tuo sorgente caricando i pacchetti di ClassicThesis, ricevo un erorre fatale
    You can’t use `\/’ in vertical mode.
    `\MT@restore@catcodes …t \relax \kern .16667em \/
    \unhbox \voidb@x \bgroup \…`
    ma può darsi che sia colpa della mi a distribuzione (una MacTeX 2007 non aggiornata).

    7. Il nome non mi piace molto: “msb-modern”, oltre a essere criptico, non mi pare troppo indovinato. In fin dei conti, lo stile che propone U. Eco è forse più classico che moderno. Per esempio (butto là un’idea) potresti chiamarlo semplicemente Eco. Magari potresti dare all’altro stile il nome di un altro scrittore italiano o straniero (non hai che l’imbarazzo della scelta). Questa potrebbe essere una convenzione anche per futuri stili: usare sempre nomi di scrittori (come, in beamer, i temi hanno tutti nomi di città, gli schemi di colori nomi di animali, …).

    8. Terrei separati i due stili in due file .zip diversi. Un utente potrebbe essere interessato a uno stile, ma non all’altro.

    Ne approfitto per ringraziarti per il tuo lavoro.

    A presto,
    L.

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