Ho provato a usare lo stile msb-modern con ClassicThesis (per la verità: un classicthesis integrato/modificato con le impostazioni prese da arsclassica di Lorenzo + altre modifiche mie: comunque questo non credo che incida).
Scrivo alcune considerazioni.
2. Nello stile msb-modern scriverei per intero il nome dell’autore. Quindi, non “Pantieri, L.”, ma “Pantieri, Lorenzo”. Così consiglia Umberto Eco, per ragioni che trovo convincenti.
Sono d’accordo.
6. Lo stile è compatibile con ClassicThesis? Io, modificando il tuo sorgente caricando i pacchetti di ClassicThesis, ricevo un erorre fatale
You can’t use `\/’ in vertical mode.
`\MT@restore@catcodes …t \relax \kern .16667em \/
\unhbox \voidb@x \bgroup \…`
ma può darsi che sia colpa della mi a distribuzione (una MacTeX 2007 non aggiornata).
Nel caso della mia prova con classicthesis invece compila benissimo (MAC OS X + MacTex 2007 + biblatex aggiornato).
7. Il nome non mi piace molto: “msb-modern”, oltre a essere criptico, non mi pare troppo indovinato. In fin dei conti, lo stile che propone U. Eco è forse più classico che moderno. Per esempio (butto là un’idea) potresti chiamarlo semplicemente Eco.
Penso anch’io che un riferimento al nome di Eco non sarebbe male. Anche perché penso sempre che sarebbe proprio una buona cosa se con l’aiuto della comunità LaTeX italiana si potesse far pubblicare questo stile cu CTAN perché se non sbaglio non c’è nessuno stile bibtex contribuito da un italiano e meno che mai uno stile biblatex. Invece sarebbe ora e per i risultati che hai raggiunto nello stile che hai creato personalmente penso che ne valga la pena.
Su CTAN sarebbe forse più in vista se fosse chiamato con un nome tipo: ecostyle, spiegando il motivo nella documentazione allegata. Penso che sarebbe significativo per gli stranieri.
Tuttavia attenzione: dopo una verifica che ho fatto tra i miei libri (quindi solo un campione di editoria italiana e straniera), non si può dire che quello stile sia esclusivo di Eco o di libri Bompiani perché ho trovato un altro libro (certo dire un altro ha un significato limitato alla mia biblioteca casalinga) che ha quello stile: si tratta della bibliografia finale contenuta nel libro di Wolfgang Liebenwein, Studiolo: storia a tipologia di uno spazio culturale, ed. orig, 1977, trad. it Ferrara: Panini, 2005. Unica variante: i cognomi e nomi autori sono in maiuscoletto (sta anche molto bene).
8. Terrei separati i due stili in due file .zip diversi. Un utente potrebbe essere interessato a uno stile, ma non all’altro.
Già: ma adesso il file msb-modern.bbx contiene la riga \RequireBibliographyStyle{msb-classic} e quindi devono andare assieme. Effettivamente sarebbe utile separarli. Forse per questo bisognerebbe creare il file msb-standard.bbx con le impostazioni comuni, duplicato nelle due cartelle separate.
Osservo ancora queste 2 cose:
1. il test che ho fatto del funzionamento dello stile msb-modern con ClassicThesis riguardava un file contenente un testo in inglese. Ho scoperto che in tal caso, a causa delle impostazioni contenute nel file msb-classic.bbx e pensate per la lingua italiana, nel mio PDF compariva l’espressione in grassetto backcit al posto di cited on. Per risolvere il problema nel file msb-classic.bbx ho corretto il comando \DefineBibliographyStrings{italian}{% con \DefineBibliographyStrings{english}{% e ho modificato la traduzione riferita alla stringa backcit.
Però nel caso di una pubblicazione definitiva dello stile bisognerebbe risolvere la cosa magari includendo nella cartella i file delle diverse lingue.
2. l’effetto estetico dello stile msb-modern è migliore nel caso di monografie o anche articoli che hanno un autore solo. Invece nel caso di articoli con molti autori (caso tipico nel campo delle discipline scientifiche o anche sociali) una riga con molti nomi può risultare lunga e non è bella come nel caso di un autore solo, che fa da etichetta. Inoltre viene meno la logica del raggruppamento delle pubblicazioni con sotto un nome che fa da etichetta: basta che un autore pubblichi un libro da solo e un altro in collaborazione con un secondo autore e le due cose finiscono separate sotto etichette nomi diverse (nel primo caso etichetta=nome A isolato); nel secondo caso etichetta= nome A + nome B).
Questo lo si vede anche nella bibliografia del testo di Liebenwein citato sopra.
Si può dire che è inevitabile, e questo è anche vero, oppure che non è un vero problema, semmai una questione molto soggettiva di gusti personali. D’accordo anche su questo. Mi chiedo se però non sia fattibile (perlomeno a me piacerebbe) creare un altro stile biblatex simile a msb-modern ma con queste modifiche:
a) usare come nome etichetta solo il nome del primo autore, mai accompagnato dal nome degli altri autori
b) nella riga sotto, dopo l’anno, ripetere i nomi autori, questa volta completi, seguiti da titolo ecc.
Un mese fa circa avevo fatto una prova di stile con biblatex per raggiungere questo effetto: la prova è riuscita tranne per il fatto che non sono riuscito a ottenere che l’anno di pubblicazione funzionasse da label del bibitem come hai fatto tu e come appare nel libro di Eco. Quindi l’anno compariva all’inizio della prima riga sotto al nome autore che fa da etichetta, ma come parte della riga e quindi la seconda riga appariva allineata a sinistra sotto alla prima cifra dell’anno. A parte questo, l’effetto era come ho detto e non mi dispiaceva.
Chissà cosa pensi di questo stile? Hai provato l’effetto dello stile msb-modern nel caso di pubblicazioni con molti autori o anche solo di una bibliografia in cui compare il caso di un volume con autore A e un volume con autore A + B?
pierfranco