Re: biblatex: stili philosophy-classic e philosophy-modern

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(Citato a p. 1) compare prima dell’eventuale contenuto del campo library. Per questo il punto è fuori dalla parentesi.

Che ne dici di dare un’occhiata anche al “mio” classc.bst (è lo stile con cui è composta la bibliografia dell’Arte)?

Già fatto a suo tempo 🙂 . Però il punto dentro la parentesi non mi piace. Potrei essere d’accordo, eventualmente, su posizionare il riferimento alle pagine citate dopo il campo library, ma comunque prima di annotation.

La resa grafica con solo il cognome in maiuscoletto proprio non mi piace.

De gustibus. Ma gli stili predefinit di biblatex fanno così. Se nelle citazioni scrivi “vedi MORI”, per omogeneità scriverei nella bibliografia “MORI, Lapo Filippo”. Il mio classic non usa il maiuscoletto, mai. Quindi, o usi sempre il maiuscoletto (come fa biblatex) o non lo usi mai (come fa classic). Magari metti un’opzione per usarlo .

Ci sono due opzioni: scauthors permette di stampare i nomi degli autori e degli editori in maiuscoletto, sia nella bibliografia sia nelle citazioni.
scauthorsbib permette di stampare i nomi degli autori e degli editori in maiuscoletto solo nella bibliografia. Io non userei la seconda, proprio per una questione di omogeneità, come dici tu. Ma non c’è nessuna opzione per avere solo il cognome del primo autore in maiuscoletto.

Ah, ho letto nella doc. quanto scrivi a proposito dello stile autore-anno. Come discutiamo nell’altro topic, quello stile non si può sempre usare, e questo non si capisce bene da quanto scrivi.

Non si capisce bene che non sempre si può usare perché non è quello che penso 😉 Secondo me si può usare sempre. Lo stile tipo authortitle non è diffuso in ambito umanistico e implementare uno stile verbose che risponda a tutte le esigenze è un lavoro che fa venire i brividi.

Nel mio articolo su biblatex, ho scritto un paragrafetto, molto semplice, dove parlo degli schemi di citazione più diffusi, evidenziandone pro e contro. Ti consiglio di darci un’occhiata (magari lo potresti citare nella tua doc.): è la sintesi di quanto dicono Eco, Lapo e Max.

Già fatto a suo tempo 😉 Soluzione: come ho proposto nell’altro topic, basta mettere sempre nel record bibliografico almeno il titolo e l’anno dell’edizione originale. In questo modo l’etichetta si riferisce all’anno dell’edizione originale e nella bibliografia ci saranno le indicazioni della traduzione.

Certo che lo citerò nella documentazione; non ci sono dubbi 🙂

Ciao,
Ivan

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