Ciao a tutti,
ho appena aggiornato i files e la documentazione, che come al solito sono disponibili qui.
Ho apportato una serie di miglioramenti al codice e eliminato qualche baco di cui mi sono accorto strada facendo.
Oltre a questo ho cambiato l’uso di alcune stringhe, per uniformarle il più possibile con gli stili standard; di conseguenza ho modificato le indicazioni nella documentazione per modificarle.
È stata eliminata anche la lunghezza \preautsep, sostituita da \bibnamesep, già fornita da biblatex. di conseguenza ho rinominato \postautsep in \postnamesep. L’utente non dovrebbe accorgersi delle modifiche che ho apportato, se non nel caso in cui desiderasse fare delle modifiche.
Ho aggiunto anche qualche indicazione di carattere non TeXnico su come gestire situazioni “difficili” che si possono presentare nella composizione della bibliografia, ma non mi sono dilungato più di tanto.
Spero che vada tutto bene perché in queste settimane non riesco a seguire la faccenda con la necessaria cura. Mi sembra comunque che dal punto di vista funzionale siamo a buon punto.
Un’altra questione. Alcuni libri sono stati pubblicati contemporaneamente da due case editrici che hanno sede in due città diverse. Ad esempio Kant’s Metaphysics of Experience di Paton è stato pubblicato contemporaneamente a New York per MacMillan e a Londra per Allen & Unwin.
Secondo me in questi casi, se si adotta lo stile philosophy-classic, la formattazione ideale è la seguente:
Paton, H. J., Kant’s Metaphysics of Experience, London, Allen & Unwin e New York, Macmillan 1936.
Ma mi pare che l’unico modo per ottenerla, impiegando philosophy-classic, sia usando il campo “publisher” o il campo “location” in maniera furba, così:
`@BOOK
{Paton3,
author = “Paton, Herbert James”,
title = “Kant's Metaphysic of Experience”,
address = “London, e MacMillan, New York”,
publisher = “Allen \& Unwin”,
year = 1937}`oppure così:
`@BOOK
{Paton5,
author = “Paton, Herbert James”,
title = “Kant's Metaphysic of Experience”,
publisher = “Allen \& Unwin, London e MacMillan”,
address = “New York”,
year = 1937}`Domanda (ma in realtà è un suggerimentojavascript:emoticon(‘:wink:’)): piuttosto che usare i campi in maniera furba, non sarebbe meglio se fosse lo stile a prendersi cura di questi casi?
Questo si potrebbe fare, credo, introducendo dei nuovi campi: “publisher2” e “address2”.
Un’alternativa è scrivere l’entrata nel file .bib come segue:
`@BOOK
{Paton6,
author = “Paton, Herbert James”,
title = “Kant's Metaphysic of Experience”,
address = “London”,
publisher = “Allen \& Unwin”,
year = 1936,
annotation = “Pubblicato contemporaneamente da MacMillan, New York.”}`Ma preferisco la formattazione suggerita sopra.
Certo, si potrebbe fare, ma non è possibile introdurre due nuovi campi con un nome qualsiasi, per ragioni intrinseche a biblatex.
Ritengo inoltre che situazioni del genere (che di solito non sono moltissime) possano essere gestite comodamente attraverso il campo addendum o annotation, per esempio.
Nel caso preferissi non modificare lo stile, magari potresti nominare questo caso nella documentazione ed indicare al lettore come lo può gestire.
Certamente, nelle prossime versioni ne terrò conto.
Ciao
Ivan