Re: limiti di integrazione

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sul libro di Pantieri non riesco a trovare il codice per descrivere gli estremi dopo l’operazione di integrazione …

Riccardo non sei tu che non trovi, è che proprio non c’è! Mi sa che questo è un punto da aggungere. Enrico, davvero non c’è una soluzione più trasparente e meno “trickie” di quella che hai indicato?

La notazione con la sbarra laterale è bruttina, ma usata. La soluzione indicata crea una sbarra almeno in grandezza “big”, per mezzo del \vphantom{\big|} e di \left e \right.

Ovviamente sarebbe possibile fare tutto a mano:
`\big|_{a}^{b}`
scegliendo eventialmente, invece di \big uno della solita scala: \big, \Big, \bigg, \Bigg; raggruppando tutto in una macro:
`\newcommand{\evaluation}[3][0]{%
\ifcase#1\relax
\expandafter\big\or
\expandafter\Big\or
\expandafter\bigg\or
\expandafter\Bigg\fi|_{#2}^{#3}\,}`
e il comando \evaluation prenderebbe come argomento opzionale un intero fra 0 e 3 (compresi) per indicare la grandezza della sbarra e come argomenti obbligatori gli estremi di integrazione:
`\int_{a}^{b}f(x)\,dx = F(x)\evaluation{a}{b}`
Se si vuole l’automatismo in dipendenza dalla grandezza (tipografica) della funzione di cui calcolare i valori occorre usare \left e \right:
`\newcommand{\Evaluation}[3]{%
\kern-\nulldelimiterspace
\left.#1\vphantom{\big|}\right|_{#2}^{#3}}`
e usare il comando \Evaluation come
`\int_{a}^{b} f(x)\,dx=\Evaluation{F(x)}{a}{b}`
Ciao
Enrico

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