Acquisto font in formato LaTeX

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  • #39010
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    Ciao a tutti,
    stavo pensando di acquistare un font in modo da poterlo utilizzare con LaTeX.

    Si tratta del «Letter Gothic 12 Pitch». All’indirizzo http://www.tex.ac.uk/tex-archive/fonts/psfonts/w-a-schmidt/blg.txt leggo che c’è un pacchetto che ne consente l’uso con LaTeX, ma la descrizione avvisa che i relativi font di tipo 1 (e cioè, mi sembra di capire, dei file con estensione PFB) vanno acquistati separatamente da Bitstream.

    Credo che l’indirizzo che porta all’acquisto sia http://new.myfonts.com/fonts/bitstream/letter-gothic/buy.html. In questa pagina viene riportato che i font sono disponibili in formato OpenType TTF, Windows PostScript e Mac PostScript.

    Ho un dubbio: i sopracitati font di tipo 1 corrispondono ai font PostScript? E in tal caso, qual è la differenza tra la versione Windows e quella Mac (tenendo conto poi del fatto che li userò su GNU/Linux)? In pratica, il pacchetto proposto per l’acquisto contiene quello di cui ho bisogno oppure no?

    Molte grazie e a presto.

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    • #39011
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      Sembra che siano file Open Type.
      Se acquisti la versione per windows poi puoi utilizzarla perfettamente compilando con xelatex.

      🙂
      LuCa

    • #39012
      mlgdominici
      Amministratore del forum
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        La versione Windows PostScript va benissimo anche su Linux, e è quella che devi acquistare, se vuoi usare il pacchetto che menzionavi.

        Altrimenti acquisti la versione OpenType TTF e, come diceva LuCa, compili con XeLaTeX senza bisogno di caricare pacchetti aggiuntivi.

        Ciao,
        Max.

      • #39013
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        La versione Windows PostScript va benissimo anche su Linux, e è quella che devi acquistare, se vuoi usare il pacchetto che menzionavi.

        Altrimenti acquisti la versione OpenType TTF e, come diceva LuCa, compili con XeLaTeX senza bisogno di caricare pacchetti aggiuntivi.

        E con fontforge puoi trasformare gli otf in pfb in modo molto semplice (o anche complicato).

        Ciao
        Enrico

      • #39014
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        Grazie a tutti per le vostre risposte. Molto probabilmente acquisterò la versione PostScript per Windows. Poi vi farò sapere l’esito.

        Grazie ancora e a presto.

      • #39015
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        Ciao a tutti,
        sono finalmente riuscito a trovare il tempo di acquistare ed installare il font Letter Gothic 12 Pitch di Bitstream. Riporto di seguito alcuni punti salienti del processo in modo da agevolare chiunque altro volesse imbattersi in questa (mini) avventura:

        • sebbene i font siano disponibili nei formati OpenType PostScript (.OTF), OpenType TrueType (.TTF), TrueType (.TTF), Windows PostScript Type 1 (.PFB), Mac TrueType (font suitcase) e Mac PostScript (printer/bitmap files), il pacchetto che si va ad acquistare contiene uno ed uno solo di questi formati, tutti disponibili allo stesso prezzo. Meglio quindi pensarci bene prima, piuttosto che ricadere in un acquisto indesiderato. Io ho scelto Windows PostScript Type 1 (.PFB), nell’ottica di usarlo su Ubuntu GNU/Linux con TeXLive;

        • i set di caratteri disponibili sono English, Western Europe, Central/Eastern Europe e Turkish. Il pacchetto che si va ad acquistare contiene uno ed uno solo di questi set; in ogni caso, il prezzo è sempre lo stesso. Io ho scelto Western Europe, che presumo includa interamente English (non riesco comunque ad immaginarmi chi possa desiderare la sola prima possibilità);

        • sembra che sia possibile installare questo font su al massimo cinque computer (con un singolo acquisto);

        • il pacchetto pesa poco più di 200 KiB;

        • per l’installazione si può fare riferimento a http://www.tex.ac.uk/tex-archive/fonts/psfonts/w-a-schmidt/blg.txt; niente di particolarmente difficile, ma bisogna ricordarsi di rinominare i file PFB e AFM come suggerito;

        • il file blg.map è fornito in due copie; bisognerebbe buttare una delle due, altrimenti si ottiene il seguente avviso:

          !!! NOTICE:

          With this release, the search paths for map files have been changed
          and we have found that some files exist in the new path as well as
          in the obsolete path.

          This is not an error per se, but please consider removing duplicates
          from the old location and search the above output or the transcript file
          /home/http://tug.org/texlive/mapenc.html

        • alla fine, si può utilizzare il font dattilografico semplicemente con
          `\renewcommand{\ttdefault}{blg}`
          non esiste un pacchetto che consente di scalarlo, quindi bisognerà adottare qualche accorgimento, come \small nelle impostazioni di listings.sty, o basarsi su quanto offerto da relsize.sty, per esempio;

        • esiste un font simile a questo, l’URW LetterGothic, il quale è disponibile gratuitamente, ma non è possibile usare con LaTeX il taglio “regular” perché sembra che i file relativi non “funzionino” (http://ftp.uniroma2.it/TeX/fonts/urw/lettergothic/README.lettergothic). In realtà, a prima vista, sembrerebbe che siano i “bold” a non poter essere usati, visto che la forma di quei font è molto fine. Con i Bitstream, invece, nessun problema.

        Grazie e alla prossima!

      • #39016
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        Ciao a tutti,
        sebbene i font siano disponibili nei formati OpenType PostScript (.OTF), OpenType TrueType (.TTF), TrueType (.TTF), Windows PostScript Type 1 (.PFB), Mac TrueType (font suitcase) e Mac PostScript (printer/bitmap files), il pacchetto che si va ad acquistare contiene uno ed uno solo di questi formati, tutti disponibili allo stesso prezzo. Meglio quindi pensarci bene prima, piuttosto che ricadere in un acquisto indesiderato. Io ho scelto Windows PostScript Type 1 (.PFB), nell’ottica di usarlo su Ubuntu GNU/Linux con TeXLive;

        Non sono convinto della tua scelta.
        Normalmente gli opentype sono da preferire ai type1, anche se il “bug” dell’Em-Size (cfr FellTypes) attualmente mette i truetype come prima scelta.
        Adobe non produce più fonts type1 da tempo.
        Per l’uso in texlive c’è xetex (stabile) oppure luatex (in sviluppo)
        Nota che “convertire” un font in un altro formato
        (otf in type1 ad esempio), sempre che sia possibile, potrebbe
        infrangere il copyrigh del font. A dirla tutta, io sconsiglio
        qualsiasi forma di conversione.

        esiste un font simile a questo, l’URW LetterGothic, il quale è disponibile gratuitamente, ma non è possibile usare con LaTeX il taglio “regular” perché sembra che i file relativi non “funzionino” (http://ftp.uniroma2.it/TeX/fonts/urw/lettergothic/README.lettergothic). In realtà, a prima vista, sembrerebbe che siano i “bold” a non poter essere usati, visto che la forma di quei font è molto fine. Con i Bitstream, invece, nessun problema.
        [/list]Grazie e alla prossima!

        La data del documento è 2005-02-02, può essere che nel frattempo qualcosa sia cambiato
        Cmq esiste una versione truetype in
        http://www.artifex.com/downloads/
        Hai provato a vedere se è ok ?

      • #39017
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        Ciao Luigi.

        […] sebbene i font siano disponibili nei formati […] Io ho scelto Windows PostScript Type 1 (.PFB), nell’ottica di usarlo su Ubuntu GNU/Linux con TeXLive

        Non sono convinto della tua scelta […] Adobe non produce più fonts type1 da tempo.

        La mia scelta è stata dettata dalle mie esigenze, non è detto che sia oggettivamente “giusta”. Il font che ho acquistato intendo usarlo esclusivamente con LaTeX, non con altre applicazioni. Inoltre, la guida che ho indicato sopra (http://www.tex.ac.uk/tex-archive/fonts/psfonts/w-a-schmidt/blg.txt) parte dal presupposto che i font da installare siano proprio in formato PostScript.

        Normalmente gli opentype sono da preferire ai type1 […] Nota che “convertire” un font in un altro formato (otf in type1 ad esempio), sempre che sia possibile, potrebbe infrangere il copyright del font. A dirla tutta, io sconsiglio qualsiasi forma di conversione.

        Ti credo. Allora, dal momento che uso pdfLaTeX, a maggio ragione ho fatto bene a scegliere i PostScript, dal momento che seguendo la guida ho solamente dovuto installarli e rinominarli, senza effettuare alcuna conversione.

        Per l’uso in texlive c’è xetex (stabile) oppure luatex (in sviluppo)

        Mi ricordo l’argomento secondo il quale il passaggio da LaTeX+Dvips+GhostScript a pdfLaTeX era dettato da questioni “tecnologiche” (es. la microgiustificazione); quando i guru diranno di passare a XeTeX, prenderò in considerazione questo secondo passaggio.

        Per adesso uso pdfLaTeX; XeTeX l’avevo provato solo una volta per giocare con lo Zapfino, ma al tempo avevo letto che aveva dei problemi con babel.sty ed altri pacchetti “vitali”.

        esiste un font simile a questo, l’URW LetterGothic […]

        La data del documento è 2005-02-02, può essere che nel frattempo qualcosa sia cambiato

        Se vedi i file messi a disposizione presso http://www.ctan.org/tex-archive/fonts/urw/lettergothic/, più o meno la data è sempre quella.

        Cmq esiste una versione truetype in http://www.artifex.com/downloads/. Hai provato a vedere se è ok ?

        No, perché adesso che ho a disposizione il Letter Gothic di Bitstream, che funziona “bene” in tutte le sue “forme”, non ho più bisogno di preoccuparmi di quello di URW.

        Grazie e alla prossima!

      • #39018
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        Mi ricordo l’argomento secondo il quale il passaggio da LaTeX+Dvips+GhostScript a pdfLaTeX era dettato da questioni “tecnologiche” (es. la microgiustificazione); quando i guru diranno di passare a XeTeX, prenderò in considerazione questo secondo passaggio.

        Per adesso uso pdfLaTeX; XeTeX l’avevo provato solo una volta per giocare con lo Zapfino, ma al tempo avevo letto che aveva dei problemi con babel.sty ed altri pacchetti “vitali”.

        Xe(La)TeX ha problemi solo con poche lingue, per esempio il greco. In questo caso la soluzione è chiara: non si deve usare babel quando si vuole scrivere in greco con XeLaTeX. Sebbene esistano comunque dei trucchi per farlo funzionare è più conveniente, nel caso del greco, caricare il pacchetto polyglossia.

        Ciao
        Ivan

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