[quote]:shock:
la tua soluzione non può essere ammessa, perché sostanzialmente è quello che fa lo script d’installazione con i symlink
😆
e poiché dalla mia esperienza e dalla lettura di un post sul forum (di Enrico) mi sono fatto l’idea che i symlink possono essere tutt’altro che una comodità, occorre evitare di applicarli anche se sono comodi.
❗riesci ad indicarmi questo post?
non sono riuscito a trovarlo con una ricerca nel forum…
o puoi spiegarmi cosa c’e’ di cosi’ cattivo nei simlink?
se e’ solo il problema che finisco nel PATH dell’utente basta sostituire bin con sbin.
Il post credo fosse quello in evidenza nella board principale, ho forse era una discussione che è poi passata a TeX Live dal problema originario.
La mia idea è che se controlli il PATH puoi semplicemente gestire più TeX Live installate sul sistema o affiancare alla distro che so metti una ConTeXt minimal.
Con i symlink va a finire che si deve litigare col sistema per inidizzarlo verso gli eseguibili desiderati.
Poi Enrico può dire la sua e chiarirci meglio.
Bye[/quote]
Non userei un symlink, un alias è più che sufficiente e meno invasivo, ma probabilmente questo caso richiede una funzione, in modo che l’ambiente contenga la giusta impostazione per gli eseguibili. Dare “/usr/…/tlmgr” quando il PATH indirizza a /usr/bin e non a /usr/local/texlive/…” potrebbe essere disastroso.
La gestione di due TeX Live su Ubuntu non è così semplice. Si potrebbe pensare a uno script che chiamato con un parametro sceglie la distribuzione impostando correttamente il PATH, diciamo
`choosetexlive debian
choosetexlive texlive`
Estrarre o aggiungere dalla variabile PATH la stringa “/usr/texlive/…:” in testa al valore di $PATH non è difficile.
Ma questo purtroppo non risolve il problema; infatti anche se l’ambiente nella propria shell contiene il valore corretto e “pdflatex pippo” punterebbe al giusto eseguibile, lanciare Emacs o Kile con i menù di sistema lascerebbe il valore di default di PATH: ogni processo lanciato da questi userebbe la TeX Live Debian (con gli eseguibili in /usr/bin).
La soluzione che ho trovato, non proprio il meglio, è usare il file .pam_environment. Se voglio usare la TeX Live indipendente, ho questo file nella home che contiene
`PATH=/usr/local/texlive/…:/usr/local.bin:/usr/bin:
Se voglio usare la TeX Live Debian, devo rinominare questo file, uscire e rientrare dall’account. 🙁
Si potrebbe trovare una via di scampo con un sistema simile a quello usato da MacTeX: aggiungere al PATH standard, in cima, l’indicazione di /usr/texbin; questo sarebbe un link simbolico alla directory degli eseguibili della TeX Live indipendente oppure a /usr/bin. Uno script può facilmente sovrascrivere quel link. Nemmeno questo risolverebbe il problema, perché qualcosa in /usr/local/bin non verrebbe visto prima di un programma con lo stesso nome in /usr/bin nel caso si usi la TeX Live Debian, contraddicendo il principale uso di /usr/local/bin. 🙁
Non c’entra, ma oggi il mirror di Roma2 era di nuovo lentissimo dopo settimane di prestazioni normali. 🙁
Ciao
Enrico