Salve a tutti.
Corre voce che i docenti del dipartimento di ingegneria elettronica di Brescia abbiano “vietato” l’uso di LaTeX dietro la motivazione che la formattazione sia rozza e che le ultime versioni di Microsoft Word abbiano molte più funzioni e producano documenti esteticamente più belli. Sembra, a loro dire, che una conoscenza approfondita di Word consenta di avere gli stessi vantaggi di LaTeX (es. figure che non si spostano in capo al mondo, indici e riferimenti, ecc.) e che dunque quest’ultimo sia, oltre che obsoleto, inutilmente più “complicato”.
A quanto pare corre anche voce che le riviste di settore ultimamente preferiscano documenti in Word.Che ne pensate? Qualcuno sa anche se è vera quest’ultima voce?
Io rimango comunque tra i sostenitori di LaTeX e un fedele utilizzatore.
Ciao a tutti.
Ciao,
nello stesso ufficio, i miei colleghi utilizzano Word, mentre io LaTeX.
sanno cosa sia LaTeX ed una volta hanno perfino partecipato ad un test linguistico di un ambiente particolare.
Ho naturalmente lanciato una sfida: data una lettera standard, fare una gara a chi consegna prima il documento. Naturalmente hanno tutti disdegnato di battersi, probabilmente per non fare brutta figura 😆 😆 😆 (il punteggio sarebbe stato tipo 4 a 0 per LaTeX).
A parte gli scherzi, direi che la questione è interessante ed andrebbe un po’ più dibattuta, anche qui sul forum (word processing o composizione asincrona?).
In merito alla questione posso dire che i pc diventano ogni giorno più potenti e quindi consentono sempre di più di affrontare il punto debole dei sistemi di word processing, ovvero la necessità di effettuare la composizione in tempo reale.
Tuttavia sia Word sia LaTeX sono strumenti che servono per produrre documenti sui contenuti dell’autore. La differenza fondamentale la fa quindi l’idoneità dello strumento informatico allo sviluppo dei contenuti stessi.
Paradossalmente, proprio perché LaTeX è un magnifico sistema tipografico asincrono, l’autore ha chiaramente la responsabilità del contenuto quale espressione semantica.
Se poi non si è liberi di scegliere …
Alla prossima.