Re: Università Brescia. LaTeX vietato

#41316
greenant
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    Io non sono completamente d’accordo con quello detto da alcuni di voi.
    Voi dite che l’università non può imporre che software usare per scrivere la tesi.

    C’è da ricordare che durante un lavoro di tesi non si è da soli ma, come minimo c’è qualcuno (relatore o correlatore) che ve la corregge. Quindi, la scelta del formato con cui scambiarsi i dati durante la fase di correzione della bozza deve essere fatta da due persone, e non solo dal singolo studente. Non trovo quindi giusto costringere il professore ad imparare latex solamente per correggerci la tesi.

    Si potrebbe obiettare che basta stampare la tesi e farla correggere in forma cartacea al relatore. Oltre alla scomodità di doverla stampare tutte le volte, nel caso in cui il proprio relatore sia a 500km di distanza, la forma cartacea è fuori discussione.
    E nel caso in cui le persone che la devono correggere sono due (relatore e correlatore). Allora in questo caso vengono molto comode le funzionalità di gestione delle revisioni di Word. E questi strumenti sono decisamente più avanzati in Word 2003 che in OpenOffice 3.

    Per la tesi specialistica io ho scritto tutto in OpenOffice, salvando in Doc, con una minima formattazione e l’ho fatta correggere contemporaneamente a relatore (a 500km da me) e correlatore (vicino a me). Alla fine ho ricreato tutto in latex, chiedendo di correggere l’impaginazione fornendo direttamente una copia stampata.

    Si può obiettare che anche Acrobat (non reader) può gestire le revisioni e cose simili. Per la triennale infatti ho scritto la tesi direttamente in latex ed il mio correlatore l’ha corretta sul pdf con Acrobat. Mi ha odiato profondamente poichè non è uno strumento comodo. Inoltre, per chi riceve le revisioni, non comodo gestirle e importare i cambiamenti in latex.

    Detto questo, credo si possa obiettare se il risultato tipografico di Word sia migliore o meno rispetto a quello di Latex (io penso sia meglio latex), ma è indubbio che word permette tutta una gestione della collaborazione che latex, per sua natura, non permette. Non trovo quindi scandaloso che i professori abbiano deciso di vietare l’uso di LaTeX per la scrittura delle tesi.
    Poi forse si può trovare il giusto compromesso, come ho fatto io per la specialistica. Scrivere la tesi prima in OpenOffice e poi in latex non mi ha assolutamente portato via del tempo rispetto ad una scrittura dall’origine in latex, ma ha combinato i vantaggi dei due sistemi

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