Permettetemi però di dire che il modus operandi di Ivan mi ricorda quello di un filologo che consideri a priori un testo “peggiore” di altri e poi trovi ottime motivazioni per scartarlo… questo mi permetto di considerarlo un errore di metodo.
Dirò di più: un pregiudizio. Ed i pregiudizi rischiosi lo sono sempre.
Galileo, Newton, Einstein, … non usavano LaTeX, ma erano Galileo, Newton, Einstein. È possibile scrivere, oggi, un capolavoro scientifico con una penna d’oca e un calamaio? Certo, perché no? È probabile che oggi uno scienziato (un matematico, un fisico, …) pubblichi una ricerca di pregio scritta con una penna d’oca? Per me, no.
LaTeX è uno strumento impareggiabile, nella composizione di documenti scientifici. LaTeX, a differenza di Word, lavora come uno scienziato pensa. Ritengo improbabile, anche se non impossibile, che un matematico o un fisico che non ha voglia/tempo di impararlo e preferisca Word possa pubblicare qualcosa di pregevole.
Non credo che questo sia un pregiudizio. Penso invece che sia un giudizio, rafforzato da tutta una serie di esperienze, fatte setacciando il Web.
Ciao,
L.