Permettetemi però di dire che il modus operandi di Ivan mi ricorda quello di un filologo che consideri a priori un testo “peggiore” di altri e poi trovi ottime motivazioni per scartarlo… questo mi permetto di considerarlo un errore di metodo.
Dirò di più: un pregiudizio. Ed i pregiudizi rischiosi lo sono sempre.
Si potrebbe discutere a lungo su questo. La questione è molto semplice. Le riviste e le case editrici serie dal punto di vista del contenuto in genere pubblicano lavori altrettanto seri e nella forma tipografica appropriata. Magari usano InDesign o Quark XPress e non LaTeX. Se un lavoro è di qualità merita di essere pubblicato con qualità tipografica. Nel caso si tratti di un lavoro non pubblicato, io la penso così: se un autore ritiene che la sua opera ha un contenuto serio sentirà l’obbligo di darle una forma appropriata. Questo sentimento nascerà in lui proprio per l’abitudine acquisita di vedere i lavori di pregio pubblicati da case editrici di pregio e in forma tipografica seria. Se non sente nel suo animo questo obbligo significa che non prova rispetto per la sua creazione e questo fa sorgere in me il dubbio, statisticamente ben fondato, che egli non creda poi tanto nel valore della sua creazione.
A scanso di equivoci: questa argomentazione non è scientifica, e si basa su un presupposto, che potrebbe essere riassunto così: ogni nostro scritto non è soltanto un prodotto dell’intelletto (indipendente dalla forma esteriore) ma anche un prodotto a cui si vuole dare una forma durevole, che verrà visto, letto, sfogliato; Bringhurst direbbe anche ascoltato e odorato. Non è solo pensiero. È qualcosa che entra fisicamente nel mondo.
È possibile affermare che i testi prodotti con LaTeX siano mediamente più interessanti di quelli prodotti in Word? Forse sì. Ma non è possibile dire che tra quelli prodotti in non-LaTeX non ve ne sia qualcuno di altrettanto o addirittura più utile ed interessante. Di certo non è giusto dedicare loro una minore attenzione a priori.
Chi ha una sensibilità tale da avere cura della forma è molto probabile l’abbia anche per i contenuti. Questo relativamente alle opere non pubblicate su rivista o per qualsiasi casa editrice. In quest’ultimo caso vale quanto detto sopra: gli editori seri pubblicano opere serie, anche sotto il profilo tipografico.
Se poi ci chiedessimo perché i testi LaTeX siano mediamente più interessanti, finiremmo per arrivare probabilmente ad analisi socio-economiche un po’ troppo complesse 😆
Forse perché chi usa LaTeX ama ciò che scrive, sotto tutti i rispetti.
Ciao
Ivan