Sto usando questa definizione per un ambiente in cui scrivere teoremi, lemmi etc.
`\newtheoremstyle{reference}%
{\topsep} %
{\topsep} %
{\slshape} % Font del testo
{} % Rientro margini
{\bfseries} % Font del titolo dell'ambiente
{:} % Punteggiatura dopo “Teorema”\”Definizione”
{.4em} % Spazio tra titolo e testo.
{\thmname{#1} % #1 : Definiziote\Teorema\ecc.
\thmnumber{#2} % #2 : Contatore
\thmnote{{\sc [#3]}}} % #3 : Testo tra “[” e “]”
%%%%%%%%%%%
\theoremstyle{reference}
\newtheorem{df}{Definizione}[chapter]`
Il fatto e’ questo: quando scrivo
`\begin{df}[Vitello dai piedi di balsa]
Sia A un B. Definiamo come \emph{vitello dai piedi di balsa} ogni C tale che\dots
\end{df}`
la differenza tra slshape e itshape scelto implicitamente da \emph{} e’ poco visibile ad una prima occhiata (chiaramente guardando meglio, si nota che molte forme di lettere mancano). Viceversa ho paura che definendo il font del testo come itshape, e quindi ottenendo un \emph{} in “testo dritto”, appesantirei molto il testo (le definizioni, teoremi, lemmi in un testo di matematica sono davvero tanti…. altrimenti non sarebbe matematica! 🙂 e pero’ itshape ha senso come stile di font di una percentuale del testo relativamente piccola)
Che cosa consigliate, tra questi due estremi opposti?
Un enunciato tutto in maiuscoletto? 😯
Corsivo per gli enunciati, come usano tutti o quasi. Tondo per le definizioni, con il termine importante in corsivo.
Ciao
Enrico