Decidi tu; se vuoi ridefinirti “tabular”, fallo. Ma non sperare che ti diciamo come. 🙂
Aaahhh, maledetti!
Hehehehe, scherzo 😆
Comunque, dal fatto che non ho avuto risposta, mi par di capire che la cosa non è tanto banale, dunque rinuncerei, rimandando a tempi migliori il problema.
Comunque, ho riportato + sopra un problema pratico che mi impedisce di usare direttamente il mio nuovo ambiente: il file latex è autogenerato da un altro tool, che usa tabular. Cioè, alla fine posso anche fare “trova-sostituisci” ogni volta che ho fatto girare il tool o, ancora, potrei personalizzarmi il tool (devo trovare se è previsto un modo per farlo senza smaronare nei suoi sorgenti, sennò pazienza: cambio la riga incriminata nel suo sorgente…). Anyway, mi sembrava + “fico” personalizzarmi tabular da dentro il documento 😀
Hai ragionissima che non sono in pieno nella filosofia latex!
Vengo da OpenOffice Writer, che sprona un uso consistente degli stili: di pagina, di carattere, di paragrafo, di lista, etc. etc…. Tutto (quasi) lo si imposta negli stili, poi nel documento usi gli stili, senza toccare direttamente la formattazione, che puoi fare prima, durante o dopo la stesura del testo.
Questo modo di fare, se non ti permette di concentrarti SOLO sul contenuto, ti permette comunque di posporre alla fine la formattazione del tutto. Aggiungici che puoi salvare i tuoi stili in un modello da ri-usare in futuro… ed è fatta! Non è poi così male. Bon, ma qui sto andando pesantemente off-topic.
Anche se credo che la mia domanda sia sorta dall’abitudine a lavorare in questo modo (volevo ridefinirmi lo stile di “tabular” 😆 ).