numeri romani maiuscoli nel frontmatter

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    Salve, sto scrivendo la tesi di laurea e vorrei che la numerazione del frontmatter sia in numeri romani maiuscoli anziché minuscoli. ho provato con \pagenumbering{Roman} ma il problema è che così la numerazione risulta enormemente sproporzonata. In ogni modo la soluzione c’è e funziona…quasi sempre. La mia morosa ha trovato, non so dove, la seguente sequenza di codice che risolve il problema! A lei funziona!

    \makeatletter
    \renewcommand{\frontmatter}{%
    \cleardoublepage\@mainmatterfalse
    \pagenumbering{smallRoman}}
    \DeclareRobustCommand{\@smrc}[1]{%
    \begingroup$\m@th$\fontsize{\sf@size}{\sf@size}
    \selectfont#1\endgroup}
    \def\smallRoman#1{\expandafter\@smallRoman\csname c@#1\endcsname} \def\@smallRoman#1{\@smrc{\expandafter\@slowromansmallcap\romannumeral
    #1@}}
    \def\@slowromansmallcap#1{\ifx @#1% then terminate
    \else
    \if i#1I\else
    \if v#1V\else
    \if x#1X\else
    \if l#1L\else
    \if c#1C\else
    \if d#1D\else
    \if m#1M\else
    #1\fi\fi\fi\fi\fi\fi\fi
    \expandafter\@slowromansmallcap
    \fi
    }
    \makeatother

    p.s. lei usa un mac.

    io ho un pc (non so se quello è il problema malo scrivo per completezza).
    A me non funziona 🙂

    il mio preambolo è grossomodo il seguente

    \documentclass[12pt,a4paper,twoside,english,italian]{book}% per la bozza aggiungere draft

    \usepackage[latin1]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[T1]{fontenc} %per la sillabazione europea aggiornata

    \usepackage[svgnames]{xcolor} %per colorare il testo
    \usepackage[colorlinks=true,linkcolor=black,citecolor=black,hyperindex,pdftex]{hyperref} %per i collegamenti ipertestuali

    \usepackage{uniudtesi}

    \usepackage{latexsym,calc,sidecap}

    \usepackage{booktabs,array,tabularx,longtable}

    \usepackage{amsmath,amsfonts,amssymb,amsthm,mathrsfs}
    \usepackage{microtype}
    \usepackage{footnote}
    \usepackage{emptypage}
    \graphicspath{{./figure/}}

    \includeonly{Title,Index,Intro,Cap1,Cap2,Cap3,Cap4,Cap5,App1,Biblio}
    %\includeonly{Cap4}

    \usepackage{tikz,tikz-qtree}

    \usepackage[nottoc]{tocbibind}
    \usepackage{indentfirst} %fa rientrare la prima riga di ogni capitolo
    \usepackage{guit}

    %\usepackage{mparhack} %migliora le note a margine \marginpar{}

    \usepackage{calligra}
    \setcounter{tocdepth}{1} %tronca la numerazione dell’idice iniziale
    \usepackage{makeidx}
    \makeindex

    \usepackage{fancyhdr}
    \pagestyle{fancy}

    p.s. il pacchetto uniudtesi lo usiamo entrambi e serve per le impostazioni tipografiche standard della mia facoltà.

    qualcuno sa dirmi cosa c’è che non va nel mio preambolo? e magari come posso sistemarlo? O qualcuno, in ogno caso, saprebbe dirmi come far si che la numerazione defl frontmatter sia in maiuscolo piccolo?
    grazie mille ancora una volta!!

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    • #42722
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      Salve, sto scrivendo la tesi di laurea e vorrei che la numerazione del frontmatter sia in numeri romani maiuscoli anziché minuscoli. ho provato con \pagenumbering{Roman} ma il problema è che così la numerazione risulta enormemente sproporzonata. In ogni modo la soluzione c’è e funziona…quasi sempre. La mia morosa ha trovato, non so dove, la seguente sequenza di codice che risolve il problema! A lei funziona!

      qualcuno sa dirmi cosa c’è che non va nel mio preambolo? e magari come posso sistemarlo? O qualcuno, in ogno caso, saprebbe dirmi come far si che la numerazione defl frontmatter sia in maiuscolo piccolo?
      grazie mille ancora una volta!!

      Certo che se non metti quel codice nel preambolo sarà difficile che possa fare qualcosa.

      1. Che significa “non funziona”?
      2. Dove si può trovare uniudtesi.sty?
      3. Perché non allegare l’intero vero preambolo?
      4. Che c’entra il messaggio con la sezione “Tipografia”? 🙂

      Ciao
      Enrico

    • #42723
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      il codice non l’ho inserito nel preambolo riportato per risparmiare spazio 🙂
      tipografia perché credo che la numerazione delle pagine rientri in questo settore.. cavolo forse sbaglio? in caso dove posto?
      comunque:
      1-hai ragione…non ho detto cosa vuol dire.
      non funziona nel senso che mi da 1153 warning del tipo: package hyperref warning: token non allowed in a PDF string (PDFDocEncoding): removing ‘xxxxxxxxxxx’ on input line y. indipendentemente dal numero di volte che compilo…ogni tanto mi ha dato solo 1008 ma non saprei dirti quando o cosa avessi cambiato….e davo per scontato che non numerasse le pagine ma ora vedo che mi numera le pagine con i romani maiuscoli come volevo!! In ogni modo i warning rimangono migliaia..ad uno sguardo veloce non mi sembra ci siano problemi nella tesi ma non vorrei sbagliarmi e che poi viene fuori qualcosa che non va…senza quel codice ho zero errori zero warning zero bad-box. (uso miktex con texniccenter). e se non risolvo preferisco restare coi romani minuscoli che rischiare di non accorgermi che un riferimento è sbagliato o altro. (tra l’altro alla mia morosa non da errori ne warning di sorta)
      2-uniudtesi.sty si puo trovare dentro questo zip http://users.dimi.uniud.it/~gianluca.gorni/TeX/tesi/tesi.zip
      3-l’intero preambolo credevo fosse troppo lungo..leggo tuti che mettono esempi minimi e pensavo ci dovessere essere economia di spazio…cosa sciocca visto che così, tra l’altro, ne sto occupando il doppio 🙂 eccolo:

      \documentclass[12pt,a4paper,twoside,english,italian]{book}% per la bozza aggiungere draft

      \usepackage[latin1]{inputenc}
      \usepackage[italian]{babel}
      \usepackage[T1]{fontenc} %per la sillabazione europea aggiornata

      \usepackage[svgnames]{xcolor} %per colorare il testo
      \usepackage[colorlinks=true,linkcolor=black,citecolor=black,hyperindex,pdftex]{hyperref} %per i collegamenti ipertestuali

      \usepackage{uniudtesi}

      \usepackage{latexsym,calc,sidecap}

      \usepackage{booktabs,array,tabularx,longtable}
      \usepackage{pdfpages}
      \usepackage{amsmath,amsfonts,amssymb,amsthm,mathrsfs}
      \usepackage{microtype}
      \usepackage{footnote}
      \usepackage{emptypage}

      \makeatletter
      \renewcommand{\frontmatter}{%
      \cleardoublepage\@mainmatterfalse
      \pagenumbering{smallRoman}}
      \DeclareRobustCommand{\@smrc}[1]{%
      \begingroup$\m@th$\fontsize{\sf@size}{\sf@size}
      \selectfont#1\endgroup}
      \def\smallRoman#1{\expandafter\@smallRoman\csname c@#1\endcsname} \def\@smallRoman#1{\@smrc{\expandafter\@slowromansmallcap\romannumeral
      #1@}}
      \def\@slowromansmallcap#1{\ifx @#1% then terminate
      \else
      \if i#1I\else
      \if v#1V\else
      \if x#1X\else
      \if l#1L\else
      \if c#1C\else
      \if d#1D\else
      \if m#1M\else
      #1\fi\fi\fi\fi\fi\fi\fi
      \expandafter\@slowromansmallcap
      \fi
      }
      \makeatother

      \graphicspath{{./figure/}}

      %\includeonly{Title,Index,Intro,Cap1,Cap2,Cap3,Cap4,Cap5,App1,Biblio}
      %\includeonly{Cap4}

      \usepackage{tikz,tikz-qtree}

      \usepackage[nottoc]{tocbibind}
      \usepackage{indentfirst} %fa rientrare la prima riga di ogni capitolo
      \usepackage{guit}

      %\usepackage{mparhack} %migliora le note a margine \marginpar{}

      \usepackage{calligra}

      \hypersetup{
      pdfpagelayout=TwoPageRight,
      % pdfpagemode=UseOutlines, % default
      bookmarksopen, % default
      bookmarksopenlevel=2, % default;
      pdftitle={Teoria degli Insiemi ad Elementi Ereditariamente Disgiunti},
      pdfauthor={Corrado Lanera},
      pdfsubject={Studio di una nuova teoria a partire da ZF},
      pdfkeywords={teoria, insiemi, elementi, disgiunti, ZF}}

      \newcommand{\N}{\mathbb{N}}
      \newcommand{\Z}{\mathbb{Z}}
      \newcommand{\Q}{\mathbb{Q}}
      \newcommand{\R}{\mathbb{R}}
      \newcommand{\C}{\mathbb{C}}
      \newcommand{\ED}{\mathfrak{Eed}}
      \newcommand{\TE}{\mathfrak{Tieed}}

      \newcommand{\ba}{\begin{array}}
      \newcommand{\ea}{\end{array}}
      \newcommand{\beq}{\begin{eqnarray*}}
      \newcommand{\eeq}{\end{eqnarray*}}

      \theoremstyle{plain}
      \newtheorem{teorema}{Teorema}[chapter]
      \newtheorem{proposizione}[teorema]{Proposizione}
      \newtheorem{lemma}[teorema]{Lemma}
      \newtheorem{corollario}[teorema]{Corollario}

      \theoremstyle{definition}
      \newtheorem{definizione}[teorema]{Definizione}
      \newtheorem{definizioni}[teorema]{Definizioni}
      \newtheorem{esempio}[teorema]{Esempio}

      \theoremstyle{remark}
      \newtheorem{osservazione}[teorema]{Osservazione}
      \newtheorem{osservazioni}[teorema]{Osservazioni}

      \setcounter{tocdepth}{1} %tronca la numerazione dell’idice iniziale
      \usepackage{makeidx}
      \makeindex

      \usepackage{fancyhdr}
      \pagestyle{fancy}
      \renewcommand{\chaptermark}[1]{\markboth{#1}{}}
      \renewcommand{\sectionmark}[1]{\markright{\thesection\ #1}}
      \fancyhf{}
      \fancyhead[LE,RO]{\bfseries\thepage}
      \fancyhead[LO]{\bfseries\rightmark}
      \fancyhead[RE]{\bfseries\leftmark}
      \renewcommand{\headrulewidth}{0.5pt}
      \renewcommand{\footrulewidth}{0pt}
      \setlength{\headheight}{14.5pt}

      \titolo{Teoria degli insiemi\\ ad elementi ereditariamente\\ disgiunti}
      \laureando{Corrado Lanera}
      \annoaccademico{2008-2009}
      % \facolta{Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali} % (default)
      % \corsodilaurea{Informatica} % per la laurea vecchio ordinamento
      \corsodilaureatriennale{Matematica}
      % \corsodilaureaspecialistica{Fisica Computazionale}
      \relatore[Prof.]{Franco Parlamento}
      % \correlatore{Talaltro dei Tali}
      % \correlatoreDue{Secondo Correlatore}
      \dedica{\huge\calligra Ai miei genitori\\
      per avermi reso curioso} % (facoltativo)

      ps credendo fosse utile ho provato a inserire il codice dove lo vedi, all’inizio, subito prima del maketitle o sbito prima di begin{documento}…in ogni caso diluvio di errori.

      grazie mille.

    • #42724
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      il codice non l’ho inserito nel preambolo riportato per risparmiare spazio 🙂
      tipografia perché credo che la numerazione delle pagine rientri in questo settore.. cavolo forse sbaglio? in caso dove posto?

      È un argomento di LaTeX, non di tipografia generale.

      comunque:
      1-hai ragione…non ho detto cosa vuol dire.
      non funziona nel senso che mi da 1153 warning del tipo: package hyperref warning: token non allowed in a PDF string (PDFDocEncoding):

      Correggi il codice magico in questo modo (deve essere dopo la chiamata di uniud.sty e di hyperref):
      `\makeatletter
      \renewcommand{\frontmatter}{%
      \cleardoublepage\@mainmatterfalse
      \pagenumbering{smallRoman}}
      \DeclareRobustCommand{\@smrc}[1]{%
      \begingroup\check@mathfonts\fontsize{\sf@size}{\sf@size}%
      \selectfont#1\endgroup}
      \def\smallRoman#1{\expandafter\@smallRoman\csname c@#1\endcsname}
      \def\@smallRoman#1{\@smrc{%
      \expandafter\@slowromansmallcap\romannumeral #1@}}
      \def\@slowromansmallcap#1{\ifx @#1% then terminate
      \else
      \if i#1I\else
      \if v#1V\else
      \if x#1X\else
      \if l#1L\else
      \if c#1C\else
      \if d#1D\else
      \if m#1M\else
      #1\fi\fi\fi\fi\fi\fi\fi
      \expandafter\@slowromansmallcap
      \fi}
      \pdfstringdefDisableCommands{\let\@smrc\@iden}
      \makeatother`
      La riga \pdfstringdefDisableCommands serve per rendere innocuo il comando \@smrc nella preparazione dei segnalibri.

      NON usare MAI l’ambiente eqnarray, sostituiscilo con align, che ha anche la variante * e una sintassi leggermente diversa (ma facile, ci vuole solo un & davanti al segno di relazione e non quello dopo).

      Ciao
      Enrico

    • #42725
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      non so cosa dire…funziona! grazie davvero! per l’eqarray non c’è problema..uso già l’align!!!
      grazie ancora.

    • #42726
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      Se non ti dispiace, ti ho citato nei ringraziamenti come “egreg9 (Enrico) dello staff di \guit”.
      Devo consegnare la tesi lunedì ed era per me gia tanto sperare in una risposta… e ho avuto una soluzione!!
      grazie ancora!
      Corado.

    • #42727
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      Ciao,
      tempo fa ho avuto lo stesso problema; lo avevo risolto in questo modo (avevo usato la classe book, quindi mi ero limitato a toccare la definizione di \frontmatter in book.cls):
      `\renewcommand{\frontmatter}{%
      \cleardoublepage
      \@mainmatterfalse
      \pagenumbering{Roman}}`
      Se la spiegazione non porta via troppo tempo, vorrei capire perché questo codice, da solo, non è sufficiente.

      Grazie e a presto.

    • #42728
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      Ciao,
      tempo fa ho avuto lo stesso problema; lo avevo risolto in questo modo (avevo usato la classe book, quindi mi ero limitato a toccare la definizione di \frontmatter in book.cls):
      `\renewcommand{\frontmatter}{%
      \cleardoublepage
      \@mainmatterfalse
      \pagenumbering{Roman}}`
      Se la spiegazione non porta via troppo tempo, vorrei capire perché questo codice, da solo, non è sufficiente.

      Non è che non sia sufficiente; il problema è che i numeri romani “maiuscoli” sono un po’ troppo appariscenti e possono risultare fastidiosi.

      Con tutto il rispetto per la tradizione, io sarei molto più pragmatico: niente numeri romani e numerazione consecutiva per tutte le pagine.
      `\newcommand\frontmatter{%
      \cleardoublepage
      \@mainmatterfalse
      \pagenumbering{arabic}}
      \newcommand\mainmatter{%
      \cleardoublepage
      \@mainmattertrue}`
      Ciao
      Enrico.

    • #42729
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      Non è che non sia sufficiente; il problema è che i numeri romani “maiuscoli” sono un po’ troppo appariscenti e possono risultare fastidiosi.

      Ho provato la tua soluzione per curiosità. Personalmente i numeri romani “maiuscoli” non mi danno fastidio. Al contrario, ritengo che la loro versione «smallRoman» si accosti ancora meno bene ai numeri arabi (specie nell’indice), ma io ho fatto le prove con un documento scritto con il Minion Pro a corpo 11, magari con altri caratteri il risultato è differente.

      Con tutto il rispetto per la tradizione, io sarei molto più pragmatico: niente numeri romani e numerazione consecutiva per tutte le pagine.

      Questo mi sembra interessante. Sarà il caso di fare delle prove per il futuro.

      A presto.

    • #42730
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      Non è che non sia sufficiente; il problema è che i numeri romani “maiuscoli” sono un po’ troppo appariscenti e possono risultare fastidiosi.

      Ho provato la tua soluzione per curiosità. Personalmente i numeri romani “maiuscoli” non mi danno fastidio. Al contrario, ritengo che la loro versione «smallRoman» si accosti ancora meno bene ai numeri arabi (specie nell’indice), ma io ho fatto le prove con un documento scritto con il Minion Pro a corpo 11, magari con altri caratteri il risultato è differente.

      Con i Computer Modern sono davvero troppo grandi rispetto all’occhio; mi pare che Minion abbia un’altezza delle maiuscole non troppo maggiore dell’occhio.

      Con tutto il rispetto per la tradizione, io sarei molto più pragmatico: niente numeri romani e numerazione consecutiva per tutte le pagine.

      Questo mi sembra interessante. Sarà il caso di fare delle prove per il futuro.

      L’archiviazione elettronica beneficerebbe certamente di questo, non dovendo fare conti con doppie numerazioni. Ciò che aveva un senso fino a vent’anni fa adesso non ha più molte giustificazioni, soprattutto con un programma che è in grado di fare i calcoli da solo.

      Ciao
      Enrico

    • #42731
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      ::


      per me il problema principale è la pertinenza, sopratuto in una tesi. La mia ad esempio ha un’introduzione storica assolutamente senza pretese di essere una ricerca ultra approfondita. inoltre i ringraziamenti o l’indice non contano proprio nulla con la tesi vera e proria. a questo punto “a mano” uno non sente quante pagine sono ma aprendo l’ultima pagina un conto è leggere 56 e un altro è leggere 78…non farà molta differenza ma un terzo in più di cose aggiunte perchè a me ha fatto piacere così e, per quanto ci abbia lavorato su, non sono indispensabili al fine della tesi, a me sembra una buona motivazione per la doppia numerazione. che ne dite?

    • #42732
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      Discussione interessante.

      Ciò che aveva un senso fino a vent’anni fa adesso non ha più molte giustificazioni, soprattutto con un programma che è in grado di fare i calcoli da solo.

      per me il problema principale è la pertinenza, sopratuto in una tesi. La mia ad esempio ha un’introduzione storica assolutamente senza pretese di essere una ricerca ultra approfondita. inoltre i ringraziamenti o l’indice non contano proprio nulla con la tesi vera e proria. a questo punto “a mano” uno non sente quante pagine sono ma aprendo l’ultima pagina un conto è leggere 56 e un altro è leggere 78…non farà molta differenza ma un terzo in più di cose aggiunte perchè a me ha fatto piacere così e, per quanto ci abbia lavorato su, non sono indispensabili al fine della tesi, a me sembra una buona motivazione per la doppia numerazione. che ne dite?

      Dimostro ora la mia ignoranza. Perché si usa la doppia numerazione o almeno perché
      fino a 20 anni fa era utile la doppia numerazione?

      Come Dork pensavo fosse solo questione di contenuti: contenuti veri e propri
      numerazione araba, contenuti “di contorno” come ringraziamenti, prefazioni, indici, ecc . . .
      numerazione romana. Quindi non mi aspettavo una differenza tra “vecchia” tipografia e “nuova” tipografia.

      Amo le semplificazioni e mi sarebbe piaciuto usare
      un’unica numerazione, per esempio, nella mia tesi. A quanto pare quindi è una
      cosa che potrebbe avere un senso.

      Ciao ciao.
      Fra

    • #42733
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      Discussione interessante.

      Dimostro ora la mia ignoranza. Perché si usa la doppia numerazione o almeno perché
      fino a 20 anni fa era utile la doppia numerazione?

      Come Dork pensavo fosse solo questione di contenuti: contenuti veri e propri
      numerazione araba, contenuti “di contorno” come ringraziamenti, prefazioni, indici, ecc . . .
      numerazione romana. Quindi non mi aspettavo una differenza tra “vecchia” tipografia e “nuova” tipografia.

      Amo le semplificazioni e mi sarebbe piaciuto usare
      un’unica numerazione, per esempio, nella mia tesi. A quanto pare quindi è una
      cosa che potrebbe avere un senso.

      Bisogna tornare a venti e più anni fa, quando la composizione dei libri non poteva avvenire come ora con sistemi elettronici.

      L’editore riceveva il dattiloscritto dall’autore, passandolo alla fase di edizione che tipicamente comportava (e dovrebbe comportare ancora, ma pochi editori ormai lo fanno :() una revisione del testo da parte di persone specializzate che potevano suggerire all’autore le necessarie modifiche per adeguare il testo allo stile editoriale e per correggere lo stile grammaticale :). Quando il testo arrivava alla stesura definitiva, poteva essere mandato in composizione; ma era solo a composizione terminata, dopo la correzione delle bozze, che si poteva procedere alla composizione degli indici. Questo rendeva impossibile, in generale, sapere quante pagine sarebbero state necessarie per l’indice (era uno dei motivi per i quali certi editori mettevano l’indice alla fine). Se poi il testo richiedeva una prefazione, il problema diventava insolubile: quante pagine ha la prefazione? Chi lo sa? E le edizioni successive, magari con aggiunta di prefazione all’edizione?

      Si deve tenere conto anche della tecnologia: le pagine erano incise su lastre di metallo che potevano essere corrette ma solo in particolari limitati. Chiaro che c’era opera e opera: per quelle che si consideravano durature, le lastre erano conservate per edizioni successive. L’unica soluzione era di usare una numerazione diversa per la parte preliminare.

      Al giorno d’oggi non c’è più bisogno di questo: gli indici e i riferimenti incrociati possono essere generati al momento di andare in stampa senza bisogno di doppie numerazioni. Con LaTeX è banale: basta qualche compilazione supplementare; l’indice analitico (o i vari indici di questo tipo) vanno in fondo e non danno problemi.

      La numerazione unica rende possibile evitare contorsioni: c’è un’unica “pagina tre”.

      Ciao
      Enrico

    • #42734
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      La numerazione unica rende possibile evitare contorsioni: c’è un’unica “pagina tre”.

      Anche nella mia tesi però c’è un’unica pagina tre..che però non è la terza. (La teoria ordinaria degli insiemi, al finito, non distingue tra numerali e i cardinali ma a livello di definizione restano comunque enti diversi). Di fatto, quello di cui mi iteressa parlare inizia giustamente a pagina uno. Se tutto il resto venisse perso, l’apporto scentifico che spero di dare sarebbe invariato..con un po’ meno di colore, un po’ meno sentimento ma la “tesi” sarebbe la medesima. In questo senso ritengo che un esigenza tipografica del passato resti spunto per un’esigenza morale attuale. Io mi sentirei di “rubare pagine” inserendo venti pagine di introduzione storica, tre di ringraziamenti, tre di introduzione, due di indice..se avessi una numerazione unica avrei sicuramente fatto scelte differenti. Forse qualcuno l’avrebbe valutato meglio con meno fronzoli. Iil contenuto della tesi si sa che è mio per ilnome scritto sopra ma sono i “fronzoli” che fanno capire “chi” è l’io in questione. Per me quindi resta comunque importante che ci sia una differenziazione.

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