- Questo topic ha 9 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 16 anni, 6 mesi fa da
francesco.biccari.
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10 Marzo 2010 alle 19:46 #42939
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AutoreRisposte
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10 Marzo 2010 alle 20:20 #42940::
Il comando \unit è definito solo se usi l’opzione italian.
La tua tesi immagino sia in inglese giusto?
Se è così l’uso di babel è inutile.Per le unità di misura: se sono molto poche puoi formattarle a mano altrimenti puoi
definire nel preambolo il comando \unit:
`\newcommand*{\unit}[1]{\ensuremath{\mathrm{\,#1}}}`
che va usato così:
`Ho comprato $2\unit{Kg}$ di fragole.`Ciao ciao.
Fra
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10 Marzo 2010 alle 20:53 #42941::
Il comando \unit è definito solo se usi l’opzione italian.
La tua tesi immagino sia in inglese giusto?
Se è così l’uso di babel è inutile.Per le unità di misura: se sono molto poche puoi formattarle a mano altrimenti puoi
definire nel preambolo il comando \unit:
`\newcommand*{\unit}[1]{\ensuremath{\mathrm{\,#1}}}`
che va usato così:
`Ho comprato $2\unit{Kg}$ di fragole.`È “Kg” o “kg”? Da un fisico mi sarei aspettato la seconda. 🙂
Ciao
Enrico
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10 Marzo 2010 alle 21:04 #42942
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10 Marzo 2010 alle 21:17 #42943
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10 Marzo 2010 alle 21:29 #42944
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11 Marzo 2010 alle 7:43 #42945::
Ho seguito il suggerimento di Franceso Biccari e ho risolto il problema.
Si,la tesi è in inglese.Grazie a tutti.
Ciao,
non è da molto che utilizzo il pacchetto siunitx.
Direi che mi trovo bene. Vediamone i motivi:
I comandi si possono utilizzare indifferentemente in modo testo ed in modo matematico, mentre le spaziature sono gestite in automatico, come pure gli spazi insecabili tra valore ed unità, e la gestione del separatore decimale.
Si possono formattare angoli nei sistemi sessagesimale, numeri puri, solo unità di misura (utile nelle intestazioni di tabella), numeri con unità di misura.I comandi principali sono questi:`
\num{456} % formatta numeri puri
\si{daN/cm^2} % formatta l'unità di misura
\SI{78.676}{m/s^2} % formatta un valore di accelerazione`Precedentemente usavo comandi personali, come \mq per \si{m^2}, poi ho convertito tutto per il pacchetto siunitx che risolve bene il problema.
Bye.
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12 Marzo 2010 alle 9:57 #42946::
Ho seguito il suggerimento di Franceso Biccari e ho risolto il problema.
Si,la tesi è in inglese.Grazie a tutti.
Ciao,
non è da molto che utilizzo il pacchetto siunitx.
Direi che mi trovo bene. Vediamone i motivi:
I comandi si possono utilizzare indifferentemente in modo testo ed in modo matematico, mentre le spaziature sono gestite in automatico, come pure gli spazi insecabili tra valore ed unità, e la gestione del separatore decimale.
Si possono formattare angoli nei sistemi sessagesimale, numeri puri, solo unità di misura (utile nelle intestazioni di tabella), numeri con unità di misura.I comandi principali sono questi:`
\num{456} % formatta numeri puri
\si{daN/cm^2} % formatta l'unità di misura
\SI{78.676}{m/s^2} % formatta un valore di accelerazione`Precedentemente usavo comandi personali, come \mq per \si{m^2}, poi ho convertito tutto per il pacchetto siunitx che risolve bene il problema.
Bye.
Aggiungerei la facilità di scrittura della notazione scientifica
`\num{7e4}
\SI{3e-7}{cm}`Ciao ciao.
Fra
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15 Marzo 2010 alle 16:26 #42947::
In una tesi di fisica posso anche ammettere la notazione “scientifica, con gli esponenti scritti come nei linguaggi di programmazione, ma lo trovo bruttissimo. Invece di scrivere \SI{12.5~E-10} io preferire scrivere $12,5\cdot10^{-10}$, molto più corretto e meno “slangish” della scrittura da linguaggio di programmazione. In una tesi di ingegneria o di chimica o di… invece farei ampio uso dei prefissi decimali che consentono di gestire senza sforzi grandezze con range che vanno da 10^{24} a 10^{-24}.SIunits è molto utile, formatta le unità di misura molto bene e usa i simboli giusti e le spaziature giuste;
Tuttavia se uno sa che cosa sta scrivendo SIunits non serve molto; anche se certamente non è una palla al piede. Io trovo che formatti sempre le unità di misura in modo matematico attraverso un \ensuremath implicito. Questo in modo testo non va bene; in un titolo di sezione dove si scrive in neretto, se fosse necessario inserire il valore numerico di una grandezza, questa, con SIunits verrebbe co la misura in neretto e le unità in serie media… certamente non bello, ma ogni programma fa quello che può. Meglio saperlo per sapersi comportare correttamente.
Invece, Francesco, non ci viole lo spazio fine fra il prefisso k e l’unità g. I prefissi decimali fanno parte integrante dell’unità di misura, tanto che se devi scrivere $\unit{ms}^{-1}$, l’esponente -1 serve per il complesso dell’unità col suo prefisso e non servono parentesi di nessun genere. Lo spazio fine ci vuole solo quando c’è il prodotto di più unita e c’è il pericolo che un prefisso, come “m” possa essere scambiato per metro invece che inteso per milli.
Invece raccomando di scrivere sempre le unità di misura anche quando nelle nelle espressioni matematiche si usano dei valori specifici di grandezze; in questi casi sarebbe un errore madornale scrivere i numeri senza unità perché le equazioni fisiche diventerebbero delle equazioni fra misure, mentre devono sempre e soltanto essere espressioni fra grandezze.
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15 Marzo 2010 alle 18:29 #42948::
Ciao Claudio.In una tesi di fisica posso anche ammettere la notazione “scientifica, con gli esponenti scritti come nei linguaggi di programmazione, ma lo trovo bruttissimo.
Mai userei 3E5 in una tesi! :). Volevo dire che se uno nel sorgente scrive, per esempio,
\num{3e5} ottiene nel pdf lo stesso risultato che si avrebbe con $3 \times 10^5$.
Oppure vuoi dire che anche nel sorgente non ti piace avere la scrittura “informatica”?Invece di scrivere \SI{12.5~E-10} io preferire scrivere $12,5\cdot10^{-10}$, molto più corretto e meno “slangish” della scrittura da linguaggio di programmazione. In una tesi di ingegneria o di chimica o di… invece farei ampio uso dei prefissi decimali che consentono di gestire senza sforzi grandezze con range che vanno da 10^{24} a 10^{-24}.
Sono d’accordo. Meno è complicato il sorgente, meglio è. Ho usato siunitx solo per la mia
tesi. Negli articoli o altri lavori l’ho sempre evitato, sia per una più facile lettura del
sorgente sia perché il sistema di invio degli articoli della Elsevier non ha siunitx e mi dà
errore :).
A tal proposito mi definisco sempre il comando \x come sinonimo di \times.SIunits è molto utile, formatta le unità di misura molto bene e usa i simboli giusti e le spaziature giuste;
Tuttavia se uno sa che cosa sta scrivendo SIunits non serve molto; anche se certamente non è una palla al piede. Io trovo che formatti sempre le unità di misura in modo matematico attraverso un \ensuremath implicito. Questo in modo testo non va bene; in un titolo di sezione dove si scrive in neretto, se fosse necessario inserire il valore numerico di una grandezza, questa, con SIunits verrebbe co la misura in neretto e le unità in serie media… certamente non bello, ma ogni programma fa quello che può. Meglio saperlo per sapersi comportare correttamente.
Chiaro.
Invece, Francesco, non ci viole lo spazio fine fra il prefisso k e l’unità g. I prefissi decimali fanno parte integrante dell’unità di misura, tanto che se devi scrivere $\unit{ms}^{-1}$, l’esponente -1 serve per il complesso dell’unità col suo prefisso e non servono parentesi di nessun genere. Lo spazio fine ci vuole solo quando c’è il prodotto di più unita e c’è il pericolo che un prefisso, come “m” possa essere scambiato per metro invece che inteso per milli.
Sì sì, lo so, era solo una battuta venuta male. Avevo scritto Kg per la fretta, Enrico me l’ha fatto notare
e io ho aggiunto che, se anche fossero stati kelvin grammo avrei comunque dimenticato
lo spazio sottile tra K e g.Ciao ciao.
Fra
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