Come rendere visibili gli spazi?

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  • #44135
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    Ciao a tutti!

    Il problema è molto semplice ma non ho trovato niente sul forum né on line:
    è possibile fare in modo che tutti gli spazi di un documento LaTeX siano visibili?
    Ovvero che al posto dello spazio venga stampato il simbolo che si ottiene con \textvisiblespace?

    edit: Per il momento sono arrivato a questo:
    `\def\visiblepaces{%
    \catcode`\ =\active}{%
    \visiblepaces\global\let =\textvisiblespace}`
    che permette di mostrare gli spazi, ma il testo non va a capo….

    Ciao
    Ivan

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    • #44136
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      Ciao a tutti!

      Il problema è molto semplice ma non ho trovato niente sul forum né on line:
      è possibile fare in modo che tutti gli spazi di un documento LaTeX siano visibili?
      Ovvero che al posto dello spazio venga stampato il simbolo che si ottiene con \textvisiblespace?

      edit: Per il momento sono arrivato a questo:
      `\def\visiblepaces{%
      \catcode`\ =\active}{%
      \visiblepaces\global\let =\textvisiblespace}`
      che permette di mostrare gli spazi, ma il testo non va a capo….

      No, non è un problema molto semplice. 😀
      `\documentclass[a4paper]{article}
      \usepackage[T1]{fontenc}

      \def\dovisiblespace{%
      \setbox0\hbox{\textvisiblespace}%
      \dimen0=\wd0\relax
      \hskip1ptplus2pt
      \cleaders\box0\hskip\dimen0
      \hskip1ptplus2pt}
      {\obeyspaces\gdef\activatevisiblespace{\let =\dovisiblespace}}

      \newenvironment{visiblespace}
      {\par\obeyspaces\activatevisiblespace}
      {\par}

      \begin{document}

      \begin{visiblespace}
      Ten typowy testowy akapit tekstu daje przy okazji rodzaj filigranowego %
      wysypu hodowli pieczarek w zielonym kasztanie regloryfikacji %
      stanowisk ministerialnych i podsypanych minimalistom jako fetysz %
      zaduchu studziennych barykad.%
      \end{visiblespace}

      \end{document}`
      Non l’ho inventato io, sia chiaro, l’ha presentato Marcin Woliński al GUST 2007, nella sezione “TeX Pearls”; io l’ho solo adattato a un ambiente LaTeX. Si veda
      http://www.gust.org.pl/projects/pearls/2007p/marcin-wolinski/bachotex2007-marcin-wolinski-pearl1.pdf

      Ogni riga dell’ambiente deve finire con ” %” se vuoi uno spazio o con “%” se non lo vuoi. Pazienza.

      Ma se ti interessa solo far vedere gli spazi in un ambiente verbatim, usa \begin{verbatim*}…\end{verbatim*} oppure \verb*|…|

      Ciao
      Enrico

    • #44137
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      Provato, e funziona per il testo normale.
      Vorrei che funzionasse anche per la bibliografia. Mi serve perché con BibLaTeX spesso ci si trova con spazi ripetuti, che non sempre sono immediatamente visibili, e questo sarebbe un buon modo per trovarli, evitando così di eliminarli in altri modi strani…
      È possibile?

      Ciao
      Ivan

    • #44138
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      Provato, e funziona per il testo normale.
      Vorrei che funzionasse anche per la bibliografia. Mi serve perché con BibLaTeX spesso ci si trova con spazi ripetuti, che non sempre sono immediatamente visibili, e questo sarebbe un buon modo per trovarli, evitando così di eliminarli in altri modi strani…
      È possibile?

      Temo di no. Prova a inserire la bibliografia nell’ambiente visiblespace; i fine riga non ti daranno spazi, ma è sempre meglio di niente.

      Ciao
      Enrico

    • #44139
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      Provato, e funziona per il testo normale.
      Vorrei che funzionasse anche per la bibliografia. Mi serve perché con BibLaTeX spesso ci si trova con spazi ripetuti, che non sempre sono immediatamente visibili, e questo sarebbe un buon modo per trovarli, evitando così di eliminarli in altri modi strani…
      È possibile?

      Temo di no. Prova a inserire la bibliografia nell’ambiente visiblespace; i fine riga non ti daranno spazi, ma è sempre meglio di niente.

      Ciao
      Enrico

      Niente da fare. Ho provato con \printbibliography nell’ambiente visiblespace; poi ho provato a mettere l’ambiente nel file .bib e niente anche lì. Pazienza 😥
      Proverò ancora

      Grazie

      Ciao
      Ivan

    • #44140
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      [quote]Provato, e funziona per il testo normale.
      Vorrei che funzionasse anche per la bibliografia. Mi serve perché con BibLaTeX spesso ci si trova con spazi ripetuti, che non sempre sono immediatamente visibili, e questo sarebbe un buon modo per trovarli, evitando così di eliminarli in altri modi strani…
      È possibile?

      Temo di no. Prova a inserire la bibliografia nell’ambiente visiblespace; i fine riga non ti daranno spazi, ma è sempre meglio di niente.

      Ciao
      Enrico

      Niente da fare. Ho provato con \printbibliography nell’ambiente visiblespace; poi ho provato a mettere l’ambiente nel file .bib e niente anche lì. Pazienza 😥
      Proverò ancora[/quote]
      Potresti presentare un esempio.

      Ciao
      Enrico

    • #44141
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      Questo un documento quasi minimale:
      `\documentclass[a4paper]{article}
      \usepackage[latin1]{inputenc}
      \usepackage[T1]{fontenc}
      \usepackage[english,german,italian]{babel}

      \usepackage[babel,italian=guillemets]{csquotes}
      \usepackage[style=philosophy-classic]{biblatex}

      \bibliography{philosophy-examples}

      \def\dovisiblespace{%
      \setbox0\hbox{\textvisiblespace}%
      \dimen0=\wd0\relax
      \hskip1ptplus2pt
      \cleaders\box0\hskip\dimen0
      \hskip1ptplus2pt}
      {\obeyspaces\gdef\activatevisiblespace{\let =\dovisiblespace}}

      \newenvironment{visiblespace}
      {\par\obeyspaces\activatevisiblespace}
      {\par}

      \begin{document}
      \begin{visiblespace}
      Qui gli spazi sono visibili \cite{knuth:ct:a}

      \printbibliography
      \end{visiblespace}

      \end{document}`

      Il record è questo:

      `@book{knuth:ct:a,
      Author = {Knuth, Donald E.},
      Date = {1984},
      Hyphenation = {american},
      Indexsorttitle = {The TeXbook},
      Indextitle = {\TeX book, The},
      Location = {Reading, Mass.},
      Publisher = {Addison-Wesley},
      Shorttitle = {\TeX book},
      Sorttitle = {Computers & Typesetting A},
      Title = {The \TeX book}}`
      Si trova anche nel file philosophy-examples.bib, nella cartella /doc/latex/biblatex-philosophy

      Ciao
      Ivan

    • #44142
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      Questo un documento quasi minimale:

      Temo che non funzioni proprio: si rompono un sacco di cose inserendo \obeyspaces nel .bbl.

      L’unico vero modo per trovare spazi spuri è di usare i mezzi diagnostici di TeX: \tracingcommands=1, \tracingmacros=1 e roba simile. E poi perdere la testa nel .log. 🙁

      Ciao
      Enrico

    • #44143
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      Provati quegli strani comandi. Il log mi fa paura.
      Nel frattempo ho trovato una soluzione “laterale”.
      BibLaTeX inserisce gli spazi attraverso il comando \space e \addspace (che richiama \space). Scrivendo
      `\AtBeginBibliography{\let\space\addcolon}
      `
      Tutti gli spazi vengono trasformati in due punti, quindi se ci sono spazi ripetuti verranno stampati due “due punti” consecutivamente. rimangono esclusi gli spazi inseriti come puro testo, cioè quelli che si trovano nei vari campi, ed eventuali spazi insecabili. Ma è già qualcosa. Il codice sopra però, ogni tanto dà problemi. Si può definire meglio?

      Ciao
      Ivan

    • #44144
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      Provati quegli strani comandi. Il log mi fa paura.
      Nel frattempo ho trovato una soluzione “laterale”.
      BibLaTeX inserisce gli spazi attraverso il comando \space e \addspace (che richiama \space). Scrivendo
      `\AtBeginBibliography{\let\space\addcolon}
      `
      Tutti gli spazi vengono trasformati in due punti, quindi se ci sono spazi ripetuti verranno stampati due “due punti” consecutivamente. rimangono esclusi gli spazi inseriti come puro testo, cioè quelli che si trovano nei vari campi, ed eventuali spazi insecabili. Ma è già qualcosa. Il codice sopra però, ogni tanto dà problemi. Si può definire meglio?

      Temo che non sia una soluzione, perché \space è una macro del nucleo di LaTeX che serve anche in posti dove meno te l’aspetti (per esempio nella scelta dei font).

      Ciao
      Enrico

    • #44145
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      Infatti ogni tanto compare qualche “at 10pt” o qualcosa di simile. Con quel sistema ho già individuato alcuni spazi che mi erano sfuggiti prima dell’etichetta dell’anno nello stile philosophy-modern. Niente di influente, in questo caso, ma in futuro non si sa mai.

      Ciao
      Ivan

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