Microtype e sillabazione

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    Sto usando il paccheto Microtype, come suggerito nell’Arte di Pantieri (e più volte anche in questo forum), e ho potuto constatare effettivamente un migliore riempimento delle linee, con un unico inconveniente: con l’obiettivo di ridurre più possibile la sillabazione (che non è male) in alcune sezioni del testo gli spazi tra parole, in particolare quelle lunghe o legate all’articolo con l’apostrofo, sembra davvero eccessivo e ricorda (negativamente) word. C’è un modo per incrementare in quei passaggi (formati anche da più linee di testo) la sillabazione o mi tocca inserirla manualmente?
    Grazie in anticipo per ogni eventuale suggerimento,
    Luca

    PS. Vi risulta che a parità di corpo (ad es. 11pt) il pacchetto Mathpazo imposti una dimensione di carattere più grande del corrispondente che si ottiene col pacchetto Palatino (richiamato col comando ppl)?

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    • #44147
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      Sto usando il paccheto Microtype, come suggerito nell’Arte di Pantieri (e più volte anche in questo forum), e ho potuto constatare effettivamente un migliore riempimento delle linee, con un unico inconveniente: con l’obiettivo di ridurre più possibile la sillabazione (che non è male) in alcune sezioni del testo gli spazi tra parole, in particolare quelle lunghe o legate all’articolo con l’apostrofo, sembra davvero eccessivo e ricorda (negativamente) word. C’è un modo per incrementare in quei passaggi (formati anche da più linee di testo) la sillabazione o mi tocca inserirla manualmente?
      Grazie in anticipo per ogni eventuale suggerimento,
      Luca

      PS. Vi risulta che a parità di corpo (ad es. 11pt) il pacchetto Mathpazo imposti una dimensione di carattere più grande del corrispondente che si ottiene col pacchetto Palatino (richiamato col comando ppl)?

      Problemi quando c’è l’articolo con l’apostrofo? Non mi risulta. Potresti produrre un esempio minimo del problema?

      Sulle dimensioni del carattere direi che non c’è pericolo, visto che i font usati sono esattamente gli stessi.

      Ciao
      Enrico

    • #44148
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      Mi stavo guardando il manuale di Microtype… e in effetti possibilità di intervenire ce ne sono, ma non sono esattamente immediate, almeno per me.
      In realtà, osservando meglio il pdf generato mi sono accorto che i maggiori problemi ci sono nel testo con l’apparato dove ho utilizzato il pacchetto ledmac: non vorrei che la variabile dell’appartao dove si richiamano i numeri delle linee del testo sia vincolante. C’è un accenno nel manuale a ledmac e dice che non vi è incompatibilità. Non so. Per l’esempio da compilare non saprei come fare perché il testo è particolarmente lungo. Comunque ti ho sviato con la questione dell’apostrofo: controllando meglio, la maggiore spaziatura (nel senso che è proprio evidente e non fisiologica, se così si può dire), è indipendente dall’apostrofo. Provo comunque a copiare qui di seguito una linea riempita ‘male’ e una riempita ‘bene’.
      “trapassando il dispettoso del caldo, dava cagione a’ vicini che lo”
      “lodevole molto, sanza alcun sentore et sanza noia alcuna, quantunque”.
      Non è inguardabile come certo word, ma la maggiore spaziatura salta un po’ all’occhio.
      Per la questione del pacchetto Mathpazo e ppl,lì ne ho quasi la certezza: da 230 le pagine passano a 245! Ecco qui di seguito i comandi vecchi e nuovi:
      \renewcommand{\familydefault}{ppl}
      \usepackage[osf]{mathpazo}
      Poi ho inserito anche questa opzione, che poco c’entra col problema che ho rilevato:
      \usepackage{courier}
      \renewcommand{\sfdefault}{iwona}
      I numeri minuscoli (OSF) non sono certo responsabili di questo sensibile aumento. E poi sovrapponendo i caratteri si vede bene la differenza, in particolare nella spaziatura delle singole lettere.
      Scusa Enrico, due problemi diversi apparentemente, ma dal punto di vista dei sedicesimi che l’editore mi metterà in conto, la relazione c’è.
      Grazie al solito dell’asistenza, davvero in tempo reale.
      Ciao,
      Luca

    • #44149
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      Mi stavo guardando il manuale di Microtype… e in effetti possibilità di intervenire ce ne sono, ma non sono esattamente immediate, almeno per me.
      In realtà, osservando meglio il pdf generato mi sono accorto che i maggiori problemi ci sono nel testo con l’apparato dove ho utilizzato il pacchetto ledmac: non vorrei che la variabile dell’appartao dove si richiamano i numeri delle linee del testo sia vincolante. C’è un accenno nel manuale a ledmac e dice che non vi è incompatibilità. Non so. Per l’esempio da compilare non saprei come fare perché il testo è particolarmente lungo. Comunque ti ho sviato con la questione dell’apostrofo: controllando meglio, la maggiore spaziatura (nel senso che è proprio evidente e non fisiologica, se così si può dire), è indipendente dall’apostrofo. Provo comunque a copiare qui di seguito una linea riempita ‘male’ e una riempita ‘bene’.
      “trapassando il dispettoso del caldo, dava cagione a’ vicini che lo”
      “lodevole molto, sanza alcun sentore et sanza noia alcuna, quantunque”.
      Non è inguardabile come certo word, ma la maggiore spaziatura salta un po’ all’occhio.
      Per la questione del pacchetto Mathpazo e ppl,lì ne ho quasi la certezza: da 230 le pagine passano a 245! Ecco qui di seguito i comandi vecchi e nuovi:
      \renewcommand{\familydefault}{ppl}
      \usepackage[osf]{mathpazo}
      Poi ho inserito anche questa opzione, che poco c’entra col problema che ho rilevato:
      \usepackage{courier}
      \renewcommand{\sfdefault}{iwona}
      I numeri minuscoli (OSF) non sono certo responsabili di questo sensibile aumento. E poi sovrapponendo i caratteri si vede bene la differenza, in particolare nella spaziatura delle singole lettere.
      Scusa Enrico, due problemi diversi apparentemente, ma dal punto di vista dei sedicesimi che l’editore mi metterà in conto, la relazione c’è.
      Grazie al solito dell’asistenza, davvero in tempo reale.

      Esempio minimo significa qualcosa che gli altri possano compilare; con tutto il preambolo necessario per riprodurre il problema. Che vuoi che ti si possa dire, altrimenti?

      I font sono gli stessi, ma quando usi l’opzione osf (o la sc che la implica), i file metrici sono leggermente diversi (migliori, se posso dire la mia opinione). C’è un po’ di spazio in più fra le parole e le coppie di crenatura sono meglio studiate.

      Ciao
      Enrico

    • #44150
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      Ecco qui Enrico l’esempio compilabile: il primo paragrafo ha chiaramente una spaziatura tra le parole più ampia del secondo.
      Per ciò che attiene al pacchetto Mathpazo e ppl ho lasciato entrambi i comandi e anch’io ho compilato e stampato con le due possibilità: in effetti il corpo ora mi sembra lo stesso e forse è sempre la spaziatura delle parole che varia. Cosa dici?
      A questo punto provo a chiederti, visto che hai davanti le macro delle note, se è possibile impostare un rientro del primo paragrafo di quelle rinominate ‘fonti’.
      Troppe richieste?
      Grazie e ciao,
      Luca

      \documentclass[11pt,headings=small,index=totoc,bibliography=totocnumbered,openbib,cleardoublepage=empty]{scrbook}
      \usepackage{ledmac}
      \makeindex
      \usepackage[active]{srcltx}
      \usepackage[latin1]{inputenc}
      \usepackage[T1]{fontenc}
      \usepackage[italian,greek]{babel}
      \languageattribute{greek}{polutoniko}
      \usepackage{openbib}
      \usepackage{lettrine}
      \usepackage{microtype}
      \usepackage{graphicx} % non utilizzare l’opzione pdflatex!!!
      \usepackage{textcomp}
      \usepackage{makeidx}
      \usepackage{setspace}
      \usepackage[text={11.9cm,17.5cm},centering]{geometry}
      \footparagraph{A}
      \footparagraph{B}
      \footnormalX{A}
      \makeatletter
      \renewcommand{\@cite}[2]{\textit{#1}#2}
      \renewcommand{\@biblabel}[1]{}
      \makeatother
      \newcommand{\vbs}{«}
      \newcommand{\vbd}{»}

      %\renewcommand{\familydefault}{ppl}
      \usepackage[osf]{mathpazo}
      \usepackage{courier}
      \renewcommand{\sfdefault}{iwona}
      \setkomafont{pagehead}{\normalfont\rmfamily}
      \makeatletter
      \renewcommand*{\thechapter}{\normalfont\@arabic\c@chapter}
      \makeatother
      \setkomafont{chapterentrypagenumber}{\normalfont\normalsize\bfseries}
      \setkomafont{chapter}{\scshape\sffamily\Large}
      \setkomafont{chapterentry}{\scshape\sffamily\bfseries}
      \setkomafont{title}{\Huge}
      \renewcommand{\edindex}[1]{\index{#1}}
      \newcommand{\formatonota}[1]{\textbf{#1}}
      \newcommand{\nindex}[1]{\index{#1|formatonota}}
      \newcommand{\apparatoA}[2]{\edtext{#1}{\Afootnote{#2}}}
      \newcommand{\apparatoB}[2]{\edtext{#1}{\Bfootnote{#2}}}
      \newcommand{\apparatoAe}[3]{\edtext{#1}{\lemma{#2}\Afootnote{#3}}}
      \newcommand{\appendiceA}[2]{\edtext{#1}{\lemma{} \Aendnote{#2}}}
      \newcommand{\appendice}[2]{\edtext{#1}{\lemma{} \Bendnote{#2}}}
      \newcommand{\appendiceC}[2]{\edtext{#1}{\lemma{} \Cendnote{#2}}}
      \newcommand{\fonti}[1]{\footnoteA{#1}}
      \newcommand{\datur}[1]{\footnoteA{#1}}
      \linenummargin{outer}
      \addtolength{\skip\Afootins}{0,3cm}
      \addtolength{\skip\footinsA}{0,3cm}
      \newenvironment{citazione}{\begin{list}{}{%
      \setlength{\leftmargin}{\labelwidth}}\item[] \ignorespaces\begin{small}\singlespace}
      {\unskip\end{small}\end{list}}
      \begin{document}\selectlanguage{italian}
      \chapter{Edizione}
      \thispagestyle{empty}
      \section{\textit{Titolo}}
      \beginnumbering
      \pstart
      \noindent[\textbf{c. 3}\textbf{\textit{r}}] \begin{huge}M\end{huge}esser Francesco Franceschelli\protect\edindex{A., S.} di
      reverenda autorità ne’ d\`i nostri et per costumi et per vertù
      molto più ch’alcuno altro della nostra città chiarissimo; huomo
      raro non solo nel cercar i segreti della natura, ma anchora nelle
      sottigliezze delle leggi dotto et arguto, essendo co’ suoi figliuoli
      Piero et Giovanni\fonti{~Su Pietro ecc.} a diporto vicino a Fiesole in alcune sue possessioni, et quivi, hora con le dispute et hor con le lettioni trapassando il
      dispettoso del caldo, dava cagione a’ vicini che lo incitassero spesso.
      Onde aveniva che raro era quel d\`i che, o con huomini o con donne che
      per lo più la state alla villa dimorano, di qualche bella materia et
      vaga non vi si ragionasse.
      \pend
      \pstart
      Perché avenne ch’essendo messer \apparatoA{Domenico
      Feranti}{\textit{agg. nell’interl}. \textit{in sost. di} Girolamo Carlio
      \textit{cass}. } cittadin nostro in certi litigi d’alcune case
      occupategli da’ suoi parenti, et essendo egli desideroso del consiglio
      di messer Francesco, trovandosi non molto lontano al detto luogo una
      mattina a buona hora, preso in compagnia messer Lodovico Sioni,\protect\edindex{Lioni, Lodovico} mio
      parente\protect\fonti{~\textit{Mio parente}: questa precisazione induce a ritenere che nella finzione letteraria che fa da cornice al volgarizzamento sia presente anche lo stesso autore; oppure che ne abbia ricevuto un dettagliato resoconto proprio da quel suo `parente’.} et giovane molto accorto et gentile, per modo di diporto\protect\fonti{~\textit{Per modo di diporto}: per svago.} se
      n’andò alla casa di messer Francesco.
      \pend
      \end{document}

    • #44151
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      Ecco qui Enrico l’esempio compilabile: il primo paragrafo ha chiaramente una spaziatura tra le parole più ampia del secondo.
      Per ciò che attiene al pacchetto Mathpazo e ppl ho lasciato entrambi i comandi e anch’io ho compilato e stampato con le due possibilità: in effetti il corpo ora mi sembra lo stesso e forse è sempre la spaziatura delle parole che varia. Cosa dici?
      A questo punto provo a chiederti, visto che hai davanti le macro delle note, se è possibile impostare un rientro del primo paragrafo di quelle rinominate ‘fonti’.
      Troppe richieste?

      Scrivi \usepackage[greek,italian]{babel} e non dare \selectlanguage all’inizio del documento. (Non c’entra con il problema, ma è buona norma fare così.)

      Prima di \begin{document} scrivi \frenchspacing e vedrai che migliora. Naturalmente a corpo 10 è molto meglio, ma ognuno si fa del male come preferisce.

      Sulle note e ledmac passo.

      Ciao
      Enrico

    • #44152
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      Grazie Enrico! Sì, la spaziatura migliora e proprio prima di chiudere guarderò se con la sillabazione manuale posso ancora affinare qualcosa.
      Il copro 11 in associazione al Palatino è un mio escamotage (molto negoziato) per evitare di usare il Times in 12 (inguardabile): insomma, ho scelto il male minore…
      Per ciò che riguarda ledmac, capisco, e in proposito riporto una nota dell’autore:
      “I, Peter Wilson, can no longer support ledmac, ledpar or ledarab.
      Please do not contact me about them unless you are offering to take
      over the maintenance of the packages. If you have any questions,
      ask on the comp.text.tex newsgroup”.
      Ora, se sempre lo stesso P. Wilson aggiorna regolarmente Memoir, qualcosa vorrà pur dire…
      In ogni caso grazie anche per il suggerimento riguardante la ‘pulizia’ del preambolo.
      Ciao,
      Luca

    • #44153
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      Grazie Enrico! Sì, la spaziatura migliora e proprio prima di chiudere guarderò se con la sillabazione manuale posso ancora affinare qualcosa.
      Il copro 11 in associazione al Palatino è un mio escamotage (molto negoziato) per evitare di usare il Times in 12 (inguardabile): insomma, ho scelto il male minore…
      Per ciò che riguarda ledmac, capisco, e in proposito riporto una nota dell’autore:
      “I, Peter Wilson, can no longer support ledmac, ledpar or ledarab.
      Please do not contact me about them unless you are offering to take
      over the maintenance of the packages. If you have any questions,
      ask on the comp.text.tex newsgroup”.
      Ora, se sempre lo stesso P. Wilson aggiorna regolarmente Memoir, qualcosa vorrà pur dire…
      In ogni caso grazie anche per il suggerimento riguardante la ‘pulizia’ del preambolo.

      Peter Wilson ha abbandonato il mantenimento dei suoi pacchetti e classi, di alcuni si occupano Lars Madsen e Will Robertson; ma ledmac è rimasto orfano.

      Ciao
      Enrico

    • #44154
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      Se le cose stanno così, non può che dispiacere. Speriamo che Ledmac trovi qualche ‘genitore adottivo’ , anche se non nutro particolare fiducia in proposito.
      Ciao,
      Luca

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