Mi stavo guardando il manuale di Microtype… e in effetti possibilità di intervenire ce ne sono, ma non sono esattamente immediate, almeno per me.
In realtà, osservando meglio il pdf generato mi sono accorto che i maggiori problemi ci sono nel testo con l’apparato dove ho utilizzato il pacchetto ledmac: non vorrei che la variabile dell’appartao dove si richiamano i numeri delle linee del testo sia vincolante. C’è un accenno nel manuale a ledmac e dice che non vi è incompatibilità. Non so. Per l’esempio da compilare non saprei come fare perché il testo è particolarmente lungo. Comunque ti ho sviato con la questione dell’apostrofo: controllando meglio, la maggiore spaziatura (nel senso che è proprio evidente e non fisiologica, se così si può dire), è indipendente dall’apostrofo. Provo comunque a copiare qui di seguito una linea riempita ‘male’ e una riempita ‘bene’.
“trapassando il dispettoso del caldo, dava cagione a’ vicini che lo”
“lodevole molto, sanza alcun sentore et sanza noia alcuna, quantunque”.
Non è inguardabile come certo word, ma la maggiore spaziatura salta un po’ all’occhio.
Per la questione del pacchetto Mathpazo e ppl,lì ne ho quasi la certezza: da 230 le pagine passano a 245! Ecco qui di seguito i comandi vecchi e nuovi:
\renewcommand{\familydefault}{ppl}
\usepackage[osf]{mathpazo}
Poi ho inserito anche questa opzione, che poco c’entra col problema che ho rilevato:
\usepackage{courier}
\renewcommand{\sfdefault}{iwona}
I numeri minuscoli (OSF) non sono certo responsabili di questo sensibile aumento. E poi sovrapponendo i caratteri si vede bene la differenza, in particolare nella spaziatura delle singole lettere.
Scusa Enrico, due problemi diversi apparentemente, ma dal punto di vista dei sedicesimi che l’editore mi metterà in conto, la relazione c’è.
Grazie al solito dell’asistenza, davvero in tempo reale.
Ciao,
Luca